Laura Biagiotti è morta stanotte ed è difficile scrivere qualcosa per dirle addio. La Signora del Cashmere, che per prima ha esportato il made in Italy in Cina e ha reso il bianco un colore-feticcio dagli innumerevoli significati, dopo un malore con arresto cardiaco è stata ricoverata all'ospedale Sant'Andrea di Roma, dove già giovedì era stato dichiarato lo stato di morte celebrale. Stanotte se n'è andata, lasciando in eredità alla figlia Lavinia un impero della moda italiana e la sua filosofia. 
«L’abito è espressione comportamentale del nostro modo di essere per esprimerci al meglio o anche, al contrario, come il nostro modo di non-essere per nasconderci o proteggerci o camuffarci. Il dualismo del sé è sempre al femminile» diceva la stilista romana dietro le quinte della sua ultima sfilata alla Milano Fashion Week. Sfilata che rimane il testamento creativo di Laura Biagiotti, che a 73 anni era considerata una delle stiliste italiane di riferimento nel mondo. Dal 1972, Laura Biagiotti portava avanti l'azienda fondata da sua madre rendendola una firma del made in Italy riconosciuta a livello internazionale. Il prezioso cashmere, il bianco e una femminilità sempre misurata, contemporanea ma allo stesso tempo eterna come la città di Roma, a cui Laura Biagiotti ha dedicato anche una linea di profumi. L'universo stilistico della Biagiotti rimane oggi nelle mani della figlia Lavinia, che lo porterà avanti con l'eleganza e la classe che la Signora in Bianco ha sempre professato. 
Non posso che essere onorata di aver conosciuto la signora Laura Biagiotti, esempio di una raffinatezza d'altri tempi che guarda sempre avanti e di aver assistito alle sue sfilate alla Milano Fashion Week. Buon viaggio, Regina del Cashmere










Laura Biagiotti è morta stanotte ed è difficile scrivere qualcosa per dirle addio. La Signora del Cashmere , che per prima ha esportato ...


Costumi da bagno 2017: quali sono i modelli must have per la nostra estate? Sicuramente quelli dal fascino rétro, vagamente ispirati alle pin up e alla moda anni '50. Interi o bikini, i costumi da bagno del 2017 sono stampati a fantasie floreali, righe, pois e quadretti vichy che ricordano da vicino la moda anni '50. L'effetto rétro è accentuato dalle linee: i bikini hanno slip a vita alta e reggiseni a balconcino, i costumi interi mettono in risalto le forme. 
A godere di questa tendenza della moda estate 2017 sono le donne dal fisico a clessidra, la silhouette tipica mediterranea con forme e fianchi generosi. Il seno è sostenuto e messo in risalto, i fianchi accarezzati da coulotte e slip a vita alta. Perfetti anche per mascherare qualche chilo di troppo ed esaltare una fisicità morbida. Sulle passerelle della moda estate 2017, diversi stilisti hanno presentato costumi da bagno ispirati alla moda anni 50. Da Miu Miu a Ermanno Scervino, passando per gli immancabili Dolce e Gabbana che hanno fatto della donna mediterranea la loro icona di stile. Ma anche Fendi e Micheal Kors hanno pensato alle nostre vacanze estive. Il trend dei bikini a vita alta e dei costumi interi dal gusto rétro ha conquistato anche le vetrine dei negozi lowcost: da Zara, H&M e Calzedonia puoi comprare costumi da bagno sensuali e di tendenza, a prezzi contenuti. 
Questo trend per l'estate 2017 ti attira? Ecco una gallery di 20 costumi da bagno rétro per tutte le tasche!
Costumi da bagno rétro firmati Marysia, Gregor Pirouzi, Dolce & Gabbana e Prism su Mytheresa, Solid & Striped su Luisaviaroma, Patymua

Bikini con slip a vita alta H&M

Costume intero a righe Calzedonia

Costume intero con volant dalla sfilata Fendi primavera estate 2017

Costume intero a righe H&M

Costume intero con volant Zara

Bikini con slip a vita alta dalla sfilata Micheal Kors primavera estate 2017

Costume intero a fantasia dalla sfilata Max Mara primavera estate 2017

Bikini con slip a vita alta dalla sfilata Miu Miu primavera estate 2017

Bikini con slip a vita alta dalla sfilata Ermanno Scervino primavera estate 2017

Tankini nero Calzedonia

Bikini a vita alta con decorazione crochet dalla sfilata Ulla Johnson primavera estate 2017

Costume intero con oblò Zara


Costumi da bagno 2017 : quali sono i modelli must have per la nostra estate? Sicuramente quelli dal fascino rétro, vagamente ispirati all...


Ok, hai scelto dove andare in vacanza e valutato il mezzo di trasporto più comodo per viaggiare sicuri e arrivare più o meno interi a destinazione. Ora arriva la parte più difficile per tutti, compreso chi soffre di fibromialgia, la domanda che rende anche le vacanze 2017 fonte di ansia: cosa mettere in valigia
Certo, è una questione spinosa per tutti, ma se una "persona sana" può buttare 2-3 bikini nel trolley e partire felice, per chi soffre di fibromialgia c'è tutta una serie di cose da mettere in valigia per assicurarsi delle vacanze 2017 serene. Ecco una piccola lista di must have per il tuo trolley, qualunque sia la destinazione della tua estate ;)

1. I farmaci che prendi ogni giorno. So che può sembrare banale, ma è importantissimo far bene i conti prima di partire. Considera quanto dureranno le tue vacanze estive e calcola quante compresse/bustine/gocce ti serviranno per arrivare alla fine del viaggio prendendo sempre le dosi giuste. Ricordati di mettere in valigia anche le ricette del medico, in modo da non avere problemi ai controlli in aeroporto. 
P.s. Un metodo semplice e comodo per ricordare tutte le tue medicine quotidiane e non occupare troppo spazio in valigia? Togli scatola e bugiardino (se dovesse servirti, lo trovi facilmente su internet) e, se possibile, anche il blister. Su Amazon trovi dei pratici porta-pillole suddivisi per giorni, che occuperanno poco spazio anche nel bagaglio a mano


2. Farmaci specifici per un eventuale aumento dei sintomi della fibromialgia. Chi soffre di fibromialgia sa che si tratta di una malattia cronica estremamente varia. I sintomi possono peggiorare e migliorare da un giorno all'altro, spesso senza un reale motivo. E probabilmente il viaggio, lo stress, il cambiamento di clima o il jet lag possono acuire la stanchezza cronica e il dolore. Porta con te qualche antidolorifico, un antibiotico ad ampio spettro e un antispastico per essere pronta a qualsiasi evenienza e della melatonina per affrontare la stanchezza cronica


3. Un guardaroba più comodo e leggero possibile. Quando avrai deciso dove andare in vacanza, informati per bene sulle condizioni climatiche che troverai. Così potrai decidere cosa mettere in valigia e avere i vestiti adatti ad ogni occasione. Prediligi tessuti leggeri e forme comode, porta con te capi intercambiabili in modo da creare diversi look con pochi pezzi. 


4. Un cardigan piccolo e leggero. Chi soffre di fibromialgia sa che gli sbalzi di temperatura sono una tortura. Basta un lieve spiffero o un grado in meno per aggravare tutti i sintomi della nostra malattia cronica. Per non parlare dell'aria condizionata che sicuramente troverai in aereo, in treno e in hotel. Porta con te un cardigan piccolo e leggero, da infilare in borsa e tirare fuori quando ti serve. 


5. Scarpe da ginnastica. Non saranno le più eleganti, ma le scarpe da ginnastica ti salvano la vita in una vacanza di città. Camminare è una delle attività più faticose per chi soffre di fibromialgia e stanchezza cronica: cerchiamo almeno di farlo con scarpe comode. Se invece le tue vacanze 2017 si svolgeranno al mare, scegli sandali in gomma super confortevoli per la spiaggia, e metti comunque in valigia le sneakers. Potrai passeggiare serenamente sul lungomare anche dopo una giornata faticosa. 


6. Occhiali da sole. So che sembra banale, ma io li dimentico sempre. Anche i nostri occhi sono delicatissimi, e soffrono della luce intensa sia nei luoghi chiusi che all'aperto. Proteggili sempre. 


7. Prodotti per l'igiene. Sì, la maggior parte degli hotel e dei b&b li offrono gratuitamente, ma vuoi davvero rischiare di usare prodotti che non conosci? Meglio evitare le brutte sorprese. Su Amazon e nelle profumerie trovi set di boccette delle misure giuste per il bagaglio a mano, e anche se non viaggi in aereo ti farà comodo averle per non portare pesi eccessivi. Scegli cosa mettere in valigia: bagnoschiuma, shampoo, balsamo e i prodotti indispensabili saranno sempre con te. 


8. Una borsa piccola e leggerissima. Per me, che amo le borse, la fibromialgia è anche in questo caso un impedimento. Le lunghe passeggiate nelle capitali, al mare o in montagna diventano una tortura se hai un peso eccessivo da portarti dietro. Scegli una tracolla piccola e leggera, in cui mettere solo le cose indispensabili: cellulare, soldi e documenti. 


Ok, hai scelto dove andare in vacanza e valutato il mezzo di trasporto più comodo per viaggiare sicuri e arrivare più o meno interi a d...


Dopo aver deciso dove andare in vacanza, il passo successivo per programmare le ferie è capire su quale mezzo affrontare i nostri viaggi e avventure nel mondo. Per chi soffre di fibromialgia, la scelta è ancora più complessa. Treno, aereo, auto: ogni mezzo di trasporto ha i suoi pro e contro che possono attenuare o scatenare i sintomi della fibromialgia e rovinare le nostre vacanze. Ecco allora qualche idea su come viaggiare sicuri evitando che il dolore cronico e tutti gli altri sintomi che caratterizzano la malattia ci rovinino l'estate 2017

1. L'aereo. Sicuramente il mio mezzo preferito per viaggiare sicuri e diminuire i pericoli di accentuazione dei sintomi della fibromialgia. Le numerose compagnie aeree ci permettono di comprare biglietti aerei per vacanze low cost e raggiungere ogni punto del mondo, vivendo viaggi e avventure indimenticabili. La mia vita si svolge per un buon 30% davanti alla schermata di SkyScanner alla ricerca di biglietti aerei al di sotto dei 30 euro, per ritornare in Sicilia o organizzare una fuga da qualche parte. I pregi dell'aereo? In molti casi appunto è il mezzo più economico per spostamenti low cost, è il più veloce e per me, personalmente, quello che mi fa sentire meno i sintomi della fibromialgia. Ha anche dei difetti, però. Per esempio, dalla mia città natale l'aeroporto più vicino dista due ore e mezza di strada, quindi spesso arrivo già stanca prima di salire sull'aereo. Per molti, inoltre, è un mezzo di trasporto pericoloso (nonostante, secondo le statistiche, l'aereo sia uno dei modi di viaggiare più sicuri) e si sa che nella fibromialgia, e in generale nel dolore cronico, ansia e paura possono esacerbare i sintomi. 



2. Il treno. In base alla città di partenza e alla città da raggiungere, il treno può essere un metodo comodo per viaggiare sicuri. Grazie alle offerte periodiche, i biglietti di Italo Treno o di Trenitalia sono abbastanza economici e il viaggio abbastanza breve. Inoltre, spesso anche acquistando biglietti low cost, è possibile trovare posti molto comodi e spaziosi, il che è un vantaggio per la nostra schiena, le gambe ecc. Per me, la difficoltà nel viaggiare in treno è data dalla possibilità di avere un posto contrario al senso di marcia, che mi provoca vertigini ed emicrania. L'aria condizionata, che sui treni è spesso troppo forte, è in grado di scatenare tutti i peggiori sintomi della fibromialgia e quindi rischio di arrivare dolorante e distrutta. 



3. L'auto. Ecco, l'auto è da molti punti di vista il mezzo migliore per viaggiare. Prima di tutto, consente una totale autonomia: posso decidere se accendere o spegnere l'aria condizionata, aprire i finestrini, mettere la radio in sottofondo o godermi il silenzio. Nessuno mi può disturbare, niente bambini che piangono. Posso portare tutte le medicine e gli abiti che voglio, senza limiti (più in là vi parlerò anche delle difficoltà e dei consigli per la valigia perfetta). E poi posso decidere autonomamente quando partire, il che elimina le sveglie all'alba (una spina nel fianco per i fibromialgici che soffrono d'insonnia e magari riescono ad addormentarsi solo a tarda notte) e l'ansia da ritardo. Le idee per viaggiare in auto sicuramente non mancano, ma è anche vero che sono limitate dalla distanza e dal traffico dei turisti che partono per le agognate ferie. 



Ogni mezzo ha i suoi vantaggi e svantaggi, e per chi soffre di fibromialgia vanno valutati tutti attentamente. Se le idee per viaggiare sono moltissime, è bene assicurarsi di arrivare alla meta abbastanza riposati e tranquilli, per non rovinare le vacanze prima ancora di iniziarle. Voi che difficoltà avete nel gestire la fase del viaggio? Come le risolvete? Fatemi sapere!

Dopo aver deciso dove andare in vacanza , il passo successivo per programmare le ferie è capire su quale mezzo affrontare i nostri viagg...


L'estate 2017 è alle porte (anzi, direi che è già arrivata: fa un caldo bestiale!) ed è tempo di decidere dove andare in vacanza. Se organizzare le ferie è complicato per tutti, chi ha una malattia cronica incontra moltissimi problemi in più. Sulla base della mia esperienza diretta e con l'aiuto di alcuni compagni di battaglia che hanno condiviso con me le proprie esperienze, provo a raccontarvi cosa vuol dire viaggiare per chi soffre di fibromialgia

Parte 1 - dove andare in vacanza. 
La prima domanda che tutti ci poniamo in merito alle ferie è questa: dove andare in vacanza? Mare o montagna, città o campagna, villaggio turistico o bed and breakfast, campeggio o albergo dotato di tutti i comfort? Le possibilità sono infinite, così come i desideri di tutti, adesso che l'estate 2017 si avvicina e sentiamo il bisogno di una meritato viaggio di piacere. Dopo un anno di stress, che sia dovuto al lavoro o alla mancanza di esso, ai problemi familiari o alla noia della routine, nelle nostre menti si affollano immagini dell'estate che vorremmo
Nel caso specifico, chi soffre di una malattia cronica trascorre moltissimo tempo in casa, magari trascinandosi dal letto al divano, o se lavora lo fa per estremo bisogno, spesso senza le giuste tutele. In entrambi i casi, la situazione è fonte di stress ed insoddisfazione. Il fatto di non vivere una quotidianità "normale", di non poter godere dei classici svaghi (un'uscita con gli amici, una serata in discoteca, una semplice passeggiata possono essere imprese impossibili per chi soffre di dolore cronico), ci fa sentire in diritto di ricevere una sorta di risarcimento dalla vita, un concentrato di relax, divertimento e avventura che compensi tutti i problemi quotidiani. Sono la sola a sentire questa sensazione? Credo di no. 


Decidere dove andare in vacanza, però, non è semplicissimo quando ci si porta dietro quel fardello chiamato fibromialgia.
La meta perfetta per la tanto sospirata estate 2017 deve:

- Essere un posto nuovo. Passo la maggior parte dei miei giorni sul divano di casa, a guardare la tv. Stesse mura, stessi programmi. Il mio viaggio deve portarmi lontano, ricordarmi che esiste un mondo fuori dal mio appartamento e dallo studio del dottore, un mondo bellissimo che vale la pena di esplorare.

- Essere un luogo abbastanza vicino. Esiste un mondo, sì, ma esiste anche la mia malattia cronica e occupa una porzione importante della mia valigia. Viaggiare deve essere un piacere, non un dolore, e lo spostamento deve essere più breve e comodo possibile (vi parlerò della scelta del mezzo di trasporto più in là).

- Essere frequentata, ma non troppo affollata. Quando scelgo dove andare in vacanza, penso sempre al fatto che vorrei incontrare gente. Tra le mura di casa mia ci siamo solo io e il mio fidanzato, in ospedale incontro solo altri malati. Voglio vedere la vita, la gente che passeggia e fa compere, sentire lingue diverse, fare una chiacchierata con qualcuno che non conosco. Allo stesso tempo, però, acufeni ed emicrania sono una costante della fibromialgia: la meta della mia estate mi deve portare in un luogo in cui, quando ne ho bisogno, possa rifugiarmi nel silenzio. 

- Avere il clima perfetto. Il che è difficilissimo per un fibromialgico (e suppongo anche per chi soffre di una malattia cronica diversa). Soffro tantissimo sia il caldo che il freddo e l'aria condizionata per me è una tortura. Per non parlare dell'umidità, che acuisce ognuno dei 100 sintomi della fibromialgia. Il luogo perfetto per le mie vacanze? Caldo in inverno e fresco in estate, non troppo umido e non troppo piovoso. 

- Ovviamente, decidere dove andare in vacanza dipende anche dal tipo di attività che ho la possibilità di svolgere. I sintomi della fibromialgia cambiano di giorno in giorno. Oggi posso avere zero energie e quindi desiderare solo una sdraio su cui stendermi e rimanere immobile per tutto il giorno. Domani, magari, avrò dolori così forti da non riuscire neanche a camminare fino alla spiaggia. La meta ideale per il mio viaggio dovrà quindi prevedere diverse opzioni. 

E voi, avete già deciso come trascorrere le ferie? Dove andrete in vacanza quest'anno? Che difficoltà incontrare nel conciliare una malattia cronica con il desiderio di viaggiare? Scrivetemi ;)





L' estate 2017 è alle porte (anzi, direi che è già arrivata: fa un caldo bestiale!) ed è tempo di decidere dove andare in vacanza ...


Colori moda 2017: perché le donne di potere scelgono il celeste? Melania Trump ha indossato un abito azzurro firmato Ralph Lauren per l'insediamento del marito alla Casa Bianca; Kate Middleton lo indossa spesso (l'ultima volta per la recente visita in Lussemburgo); la nuova premiére dame Brigitte Macron ha scelto un tailleur Louis Vuitton per la cerimonia di insediamento all'Eliseo. In cromoterapia, il celeste è il colore della lealtà, dell'idealismo e della diplomazia. Quale nuance migliore, allora, per affermare il proprio ruolo politico o appoggiare quello del proprio compagno? 
Capace di esprimere un'inclinazione alla tolleranza e favorire i rapporti diplomatici (cosa che sicuramente torna utile a Kate, Melania e Brigitte, tutte donne che hanno sposato uomini di potere acquisendone in parte lo status), il celeste è anche uno dei colori moda 2017 scelti da Pantone. L'istituto leader nella grafica ha scelto la sfumatura Island Paradise per la primavera estate 2017. Fresca, rilassante, quasi trasparente questa tonalità di celeste ricorda le acque cristalline dei Tropici ed è un inno alla spensieratezza. 
Il celeste Island Paradise è stato avvistato su numerose passerelle della moda primavera estate 2017: da Emilio Pucci a Ermanno Scervino, da Escada ad Altuzarra, ha conquistato le sfilate e i nostri cuori. Come abbinare il celeste per i tuoi look della primavera estate 2017? Insieme al nero crea un effetto drammatico e moderno, con il rosa diventa bon ton (si tratta di due colori moda 2017 must have!), ma se vuoi osare abbinalo all'arancio carico, come nella sfilata primavera estate di Barbara Bui, o al viola come fa Emilio Pucci. Altrimenti, punta su un accessorio: Gucci, Marc Jacobs, Valentino, scelgono il celeste per scarpe e borse della primavera estate 2017
Da sinistra: pantaloni For Restless Sleepers, handbag con tracolla Proenza Schouler, decolleté Gucci, tracolla Marc Jacobs, borsa a mano con tracolla Alexander McQueen, bikini Heidi Klein (pezzo di sopra) e Beth Richards (pezzo di sotto), scarpe con cinturino Valentino

Escada primavera estate 2017

Altuzarra primavera estate 2017

Barbara Bui primavera estate 2017

Brigitte Macron in Louis Vuitton per l'insediamento del marito all'Eliseo

Christian Siriano primavera estate 2017

Emilio Pucci primavera estate 2017

Kate Middleton in visita in Lussembrgo

Lela Rose primavera estate 2017

Melania Trump in Ralph Lauren per la cerimonia di insediamento alla Casa Bianca

Monique Lhuillier primavera estate 2017

Ermanno Scervino primavera estate 2017

Colori moda 2017 : perché le donne di potere scelgono il celeste ? Melania Trump ha indossato un abito azzurro firmato Ralph Lauren per...