Capo passpartout da sempre, la gonna di jeans torna protagonista delle nostre giornate al mare, in ufficio e in vacanza in questa (già caldissima) estate 2017. Il punto forte del denim? La sua trasversalità: sta bene a tutte, si abbina con tutto, va bene in tantissime occasioni e risolve un sacco di look diversi. 
La gonna di jeans della moda estate 2017 è declinata secondo ispirazioni diverse. Dallo stile seventies con modelli maxi a trapezio, a una rivisitazione della gonna ricamata anni '90, passando per l'intramontabile minigonna di jeans, amica di tutte le estati. Vediamo insieme 5 modelli di gonna di jeans da sfruttare in questa stagione (e anche nelle prossime!)

1. Seventies
Lunga, midi o maxi: l'importante è che si ispiri alla moda anni '70. Quest'estate tornano in auge le gonne di jeans dalla linea a trapezio, a vita alta e con una lunga fila di bottoncini. Allungano la figura e regalano qualche centimetro in più per effetto ottico. 
A sinistra: top e minigonna di jeans Ganni
A destra: t-shirt Chiara Ferragni Collection, minigonna di jeans Max & Co. 


2. Pencil skirt
La gonna di jeans a matita è perfetta anche in ufficio, abbinata a una blusa o a una camicia. Se invece vuoi indossarla per un look casual, scegli un top colorato e un paio di sneakers.
A sinistra: top giallo Max & Co., gonna di jeans Acne Studios
Al centro: crop top Beth Richards, gonna Closed
A destra: top fitness T by Alexander Wang, gonna di jeans chiaro Paige


3. Gonna di jeans patchwork
Tanti frammenti di denim diversi cuciti insieme per un effetto un po' hippie: è la gonna di jeans patchwork, che esce dall'armadio delle nostre mamme per imporsi sulla moda estate 2017.
A sinistra: camicia Prada, gonna midi M.I.H Jeans
A destra: t-shirt Tommy Hilfiger, minigonna patchwork AG jeans


4. Asimmetrie
Un look originale e romantico per la moda estate 2017? Prendi una gonna asimmetrica, abbinala a un top basico ed è fatta! Balze, frange e rouches danno un tocco romantico, smorzato dal denim.
A sinistra: top Etre Cecile, gonna di jeans asimmetrica Philosophy by Lorenzo Serafini
A destra: t-shirt Fendi, gonna midi con rouches J.W. Anderson


5. Fiori e ricami
Anche la moda anni '90 ha i suoi echi in questa estate 2017: ecco la minigonna di jeans con ricami e stampe floreali. Per le nostalgiche degli anni '90, va indossata con top che mettano in risalto le spalle.
A sinistra: top rosso Proenza Schouler, minigonna di jeans Marc Jacobs
Al centro: top off-shoulder Velvet, gonna stampata Dolce & Gabbana
A destra: top nero MCQ Alexander McQueen, minigonna con balza Diesel Black Gold

Minigonna di jeans con ricami Asos

Minigonna Bershka
 
Gonna di jeans asimmetrica Pull and Bear



Capo passpartout da sempre, la gonna di jeans torna protagonista delle nostre giornate al mare, in ufficio e in vacanza in questa (già cald...

Big Ben e Parlamento di Westmister, Londra

Vi vedo: tutti lì a battere con le dita sulla tastiera per organizzare il viaggio last minute per l'estate, e perché no, magari lowcost. In estate le capitali europee costano meno e sono meno affollate. Perché allora non organizzare un piccolo weekend a Londra? Oppure iniziare a pensare alla vacanza fuori stagione per il prossimo autunno, complici le varie offerte di voli lowcost? Vi do qualche consiglio sulla base del viaggetto che mi sono regalata per il compleanno a marzo: ho cercato di vedere più cose possibili ma senza stancarmi troppo, così il mio itinerario è fattibile anche per chi cerca cosa vedere con i bambini. Ecco cosa vedere a Londra in 4 giorni :)

Giorno 1
Appena arrivati ci siamo fiondati a Westminster: vedere il Big Ben era la nostra priorità. Il primo consiglio è fare attenzione ai biglietti per i mezzi di trasporto perché Londra è cara, in tutto e per tutto. Come spendere meno? In una stazione della metro, informatevi per fare una Oyster Card, sulla quale caricare una certa somma di denaro cercando di farvela bastare per tutto il viaggio. Arrivati in centro abbiamo visto appunto il Parlamento, il Big Ben e il favoloso London Eye che sono i simboli dello skyline londinese. Da lì, spostandoci a piedi abbiamo passeggiato per Regent Street, una delle vie dei negozi. Tappa fondamentale qui è Hamleys, l'immenso negozio di giocattoli che farà la gioia di grandi e piccini. Harry Potter a Londra è OVUNQUE, dai negozi di souvenir alle catene specializzate in giocattoli come questa, che possiede anche un intero piano dedicato a Star Wars. Ci siamo poi spostati a Piccadilly Circus e nella deliziosa Carnaby Street, piena di pub in cui bere un'ottima birra.
London Eye

Carnaby Street, Londra


Giorno 2
Essendo due appassionati, abbiamo dedicato il nostro secondo giorno a Londra ad Harry Potter e alla letteratura inglese in generale. Prima tappa la stazione di King's Cross, foto di rito al Binario 9 e 3/4 e visita al negozio di souvenir. Sulla stessa via si trova la British Library, vero scrigno di tesori della storia, della letteratura e della musica inglese. Lì troverete manoscritti di Jane Austen e dei Beatles, la prima stesura di Alice in Wonderland e gli spartiti di Chopin e Debussy. Vale davvero la pena di dedicarle un po' di tempo! Subito dopo siamo partiti alla volta degli Studios di Harry Potter di Londra. In realtà, i Warner Bros Studios - The Making of Harry Potter si trovano poco fuori città. Dal centro di Londra bisogna raggiungere la stazione di Watford Junction, e da lì prendere la navetta per gli Studios. Il pullman è inconfondibile: ricoperto di foto e immagini di Potter & Co. Mi raccomando, i biglietti per l'Harry Potter Studio Tour vanno prenotati necessariamente online e anche con un po' di anticipo. Il Tour costa circa 40 sterline ma ne vale assolutamente la pena e dovrebbe essere in tutte le guide su cosa fare a Londra con i bambini... ma anche tra soli adulti! Poter vedere ogni scenografia dei set degli otto film di Harry Potter, i costumi e gli oggetti di scena originali e immergersi nel mondo della magia è già di per sé un'esperienza spettacolare. Agli Studios Harry Potter di Londra, inoltre, ci sono attrazioni interattive, un bar con tutte le leccornie di Hogwarts e ovviamente il negozio di Ollivander, dove comprare la bacchetta del proprio personaggio preferito e tantissime altre cose, compresi abiti, libri e giocattoli. La nostra visita è durata più di tre ore e volendo avremmo potuto rimanere ancora. Alla fine eravamo stanchissimi e abbiamo cercato un locale carino. Dove mangiare fish and chips a Londra? un po' ovunque, ma noi abbiamo scelto il locale ritenuto il migliore della città: si chiama Golden Union e si trova a Poland Street, una traversa di Oxford Street (altra via dello shopping londinese).



Harry Potter Studios, Londra


Giorno 3
Il terzo giorno abbiamo voluto approfittare del fatto che quasi tutti i musei di Londra sono gratis. Siamo andati quindi a Trafalgar Square e abbiamo visitato la National Gallery. Vedere dal vivo un Van Gogh o un Monet non è cosa da tutti i giorni, e soprattutto vederli gratuitamente. Diciamo che Londra si fa perdonare così per tutte le altre spese. Finita la visita al museo, ci siamo diretti verso Piccadilly e da lì a China Town, dove abbiamo mangiato in uno dei tanti ristoranti cinesi. Nel pomeriggio siamo stati con un'amica nel West End, il quartiere di Londra famoso per i suoi teatri. L'atmosfera creativa e vivace di questo quartiere ci ha conquistati! Da lì siamo stati a Camden Town e poi al Rossopomodoro che si trova da quelle parti. 

Palace Theatre, Londra

National Gallery


Giorno 4
L'ultimo giorno è stato forse il più intenso, anche per il grande amore che si era ormai creato tra noi e la città di Londra. Appena svegli, siamo andati a salutare la Regina a Buckingham Palace e lì abbiamo visto il famoso cambio della guardia. Poi ci siamo spostati verso l'Hard Rock di Londra e i famosissimi (e immensi) magazzini Harrod's. Se siete alla ricerca di un posto dove fare shopping a Londra, non potete perdervelo. Abbiamo poi attraversato il Millennium Bridge (raffigurato anche nel sesto film di Harry Potter) fino al Globe's Theatre, il bellissimo teatro di Shakespeare. Ricostruito con la stessa struttura e lo stesso stile del 1599, quando fu costruito dalla compagnia teatrale, crea un contrasto bellissimo con palazzi e strutture moderne che lo circondano. Infine, abbiamo passeggiato ancora fino alla famigerata Torre di Londra e all'iconico Tower Bridge

Buckingham Palace

Harrod's, Londra


Che ne pensate? Quali attrazioni, secondo voi, rientro nella lista dei must di cose da vedere a Londra?




Big Ben e Parlamento di Westmister, Londra Vi vedo: tutti lì a battere con le dita sulla tastiera per organizzare il viaggio last minut...


Ok, ammettiamolo, Philipp Plein non è il più raffinato tra gli stilisti che sfilano in passerella alla Milano Fashion Week. Non è neanche il più umile né il più bravo. Ma sicuramente sa come far parlare di sé e delle sue sfilate-evento. Quando sei invitato a una sfilata di moda, di solito puoi aspettarti una formula abbastanza fissa: mezz'oretta di ritardo, una collezione più o meno bella, modelli che sfilano in una passerella più o meno elaborata, e dopo dieci minuti è finita. Esce lo stilista, fa un bell'inchino, prende un applauso e via verso il prossimo appuntamento della Milano Fashion Week
Le sfilate di Philipp Plein, però, vanno diversamente. Il ritardo è molto più cospicuo, la passerella si allunga all'infinito e spesso lo stilista fa un discorso in apertura o in chiusura. Sai quando entri e non sai quando uscirai, ma soprattutto sai che ne uscirai sconvolto. In ogni edizione della Milano Fashion Week, lo stilista tedesco ha realizzato spettacoli grandiosi, a volte un po' trash, sempre sorprendenti e immensi. Di certo non bada a spese per le scenografie e l'intrattenimento!
In questo caso, la sfilata di moda uomo primavera estate 2018 ha occupato più di un'ora e mezza del fitto calendario di impegni di giornalisti e buyer. In una pista spettacolare, insieme ai modelli, sfilano in passerella auto da corsa e camion, ballerine e ballerini. Altissime fiamme si innalzano ai bordi del catwalk, rendendo l'intera sfilata un po' folle. E gli abiti? Forse sono la cosa meno spettacolare dello show. Tantissima pelle e tantissimo denim per questa collezione primavera estate 2018 in cui, insieme alla moda uomo, sfilano in passerella anche diversi look femminili. L'ispirazione arriva dal musical Grease, infatti molte coreografie vengono ripetute sulla scena. Tute da motociclista, borchie e catene, fiamme di paillettes e patches infuocate animano questa moda uomo da Danny Zuko, mentre le Sandy e le Rizzo sfilano in abiti sottoveste di seta e giacche in pelle effetto coccodrillo. Sempre eccessivo e pronto a stupire, Philipp Plein ha portato alla Milano Fashion Week l'ennesimo show che riesce a catalizzare l'attenzione di tutti, in positivo e in negativo. Purché se ne parli!
















Foto da Vogue.com

Ok, ammettiamolo, Philipp Plein non è il più raffinato tra gli stilisti che sfilano in passerella alla Milano Fashion Week . Non è neanc...


Sfilano in passerella i capi cult e i punti cardine della moda uomo firmata Giorgio Armani negli ultimi 40 anni: quella che chiude la Milano Fashion Week è una vera sfilata evento. Il Re della moda italiana ha voluto ripercorrere la storia del suo marchio, portabandiera del gusto italiano nel mondo, in uno show chiamato Made in Armani a Milano Moda Uomo. Lo stile di Giorgio Armani come rappresentante del made in Italy ma anche come una nazione a sé, la cui bandiera sventola per ricordare al mondo la grandiosità della propria firma. 
Quarant'anni di carriera sempre in ascesa, per Giorgio Armani sfilano in passerella capi cult continuamente rinnovati. Lo stile asciutto, pulito, elegante e vagamente ispirato all'oriente è la firma dello stilista. Protagonista dei novanta look che sfilano in passerella è la giacca, destrutturata, doppio petto o asciutta, in lino effetto metal oppure a stampa check. La più originale per la primavera estate 2018 è lunga e a doppiopetto oppure corta e avvitata, con stampa floreale. Abbinata a pantaloni morbidi dalle suggestioni orientali, si declina in tutte le sfumature della celeberrima palette Armani: blu, azzurro, beige, grigio e bianco. Gli accessori sono quelli di un dandy sofisticato ma dinamico. Sacche e zaini, scarpe stringate e occhiali da sole dalla montatura rotonda completano i look. Così Giorgio Armani immagina il suo uomo della prossima primavera estate e lascia la Milano Fashion Week, come sempre, a bocca aperta. 












Sfilano in passerella  i capi cult e i punti cardine della moda uomo firmata Giorgio Armani negli ultimi 40 anni: quella che chiude la Mi...


Si può certamente dire che ieri sia stata una giornata intensa per Fendi. La sfilata di moda uomo primavera estate 2018 è stata definita da molti la più bella di questa Milano Fashion Week al maschile e, in serata, è stata diffusa la notizia della morte di Carla Fendi. La stilista, quarta delle cinque sorelle Fendi che hanno reso il logo dalla doppia F uno dei simboli della moda italiana, era presidente onorario del gruppo di famiglia. Mecenate dell'arte e della bellezza, impegnata nel sociale, l'ottantenne Carla Fendi è l'ennesimo pilastro della moda italiana che ci lascia quest'anno. Quale modo migliore per dirle addio, se non con la splendida sfilata di moda che Silvia Venturini Fendi ha presentato a Milano Moda Uomo
La fashion week di Milano dedicata alla moda maschile è stata quest'anno più breve e meno affollata del solito. Una stagione complicata, a causa di accorpamenti delle collezioni maschili e femminili, stilisti che hanno deciso di sfilare in altre città e, i generale, un calendario di sfilate che non riesce a stare al passo con i ritmi serrati del sistema moda. Nella confusione di questa Milano Moda Uomo, la sfilata Fendi primavera estate 2018 è apparsa come una luce nell'oscurità, acclamata tra le collezioni più interessanti. La maison italiana, guidata dalla direzione artistica di Silvia Venturini Fendi, ha scelto di raccontare un uomo moderno, rilassato ma trendy. La moda uomo Fendi mette insieme ispirazioni diverse, dalle illustrazioni dell'artista Sue Tilley alle suggestioni del cinema. I completi maschili sono pensati per un uomo dinamico, che in quella che viene definita "normalità Fendi" sfoggia uno stile rilassato anche al lavoro. Bermuda e pantaloni a vita alta, trench e gilet hanno una vestibilità morbida e i toni neutri del grigio e del beige. L'insieme è a metà strada tra American Psycho e la moda maschile anni '80. Su tutta la collezione primavera estate 2018 torna prepotente il logo della doppia F, che senza dubbio avrebbe reso orgogliosa Carla Fendi














Si può certamente dire che ieri sia stata una giornata intensa per Fendi . La sfilata di moda uomo primavera estate 2018 è stata definit...