Come diventare travel blogger? 8 domande ad Alessia Siena, stilista che ha scritto la guida "Viaggiare vivendo"

29 agosto 2018


Vivere e viaggiare: cosa c'è di meglio al mondo? Ma se tutti amano andare in vacanza per qualche giorno e staccare la spina dalla vita quotidiana, viaggiare vivendo è un vero stile di vita, che richiede impegno e una certa determinazione ma può dare grandissime soddisfazioni. Da New York alla Malesia, dalla Romania al Giappone, in ogni angolo del mondo si possono vivere viaggi e avventure che cambieranno il tuo modo di pensare e di essere per sempre. Per capire meglio come diventare travel blogger, cosa vuol dire viaggiare vivendo in posti straordinari con la valigia sempre pronta, e trovare una propria stabilità in una vita da globetrotter, ho parlato con Alessia Siena
Stilista di bikini con base a Milano, Alessia si è sposata da poco e ha trovato nel neomarito un perfetto compagno di viaggio: insieme stanno scoprendo come diventare travel blogger e gestire un'impresa digitale da ogni parte del mondo, cogliendo ogni occasione per vivere nuove avventure. Le ho fatto 8 domande per voi!




Come diventare travel blogger? Per te è stato un caso o hai scelto di seguire un percorso ben preciso?
Viaggio ormai da molti anni, ho anche lavorato per un periodo in un’agenzia di viaggi e scoprire il mondo è sempre stata una mia grande passione. E quindi quando mi hanno proposto la prima collaborazione, ho detto “Ma sì, perché no? Ho già fatto della mia più grande passione il mio lavoro, perché non farlo anche per quello che per me è una linfa vitale?”.

Esatto, perché prima di diventare una travel blogger sei una stilista. Come si coniuga la gestione della tua azienda con la vita da viaggiatrice?
Perfettamente direi, anche perché viaggiare non mi impedisce di continuare a fare il mio lavoro, ho comunque sempre viaggiato tantissimo e non mi inibisce dal mostrare ogni giorno i miei capi, quindi non c’è niente che impedisca la cooperazione dei 2 lavori.



1.   Vivere, viaggiare, gestire la tua azienda e il tuo matrimonio: quali sono le difficoltà che incontri nella vita di tutti i giorni?
L’unica difficoltà che posso riscontrare è la stanchezza fisica ma per il resto, la mia azienda la posso gestire da qualsiasi parte del mondo essendo un’azienda 2.0, lavorando e vendendo on line. Per quanto riguarda il mio matrimonio, mio marito lavora con me ed è sempre al mio fianco e lavorare insieme ci ha uniti ancora di più.

Hai mai viaggiato da sola? E nella tua scelta di diventare travel blogger e viaggiare vivendo, quanto è stato importante trovare il giusto "compagno di viaggio?"
Anni fa ero andata da sola a New York, però avendo trovato il mio perfetto compagno di viaggio, direi che con lui ogni viaggio diventa magico.



Tra i tuoi tanti viaggi e avventure nel mondo, quale luogo ti è rimasto nel cuore e perché?
Sono assolutamente legata a New York, penso sia il mio posto nel mondo, ci vado molto spesso, sia per lavoro che per piacere (ho ricevuto lì la mia proposta di matrimonio e ho fatto lì il mio addio al nubilato) ed è quel posto nel mondo in cui mi sento totalmente me stessa. Un viaggio indimenticabile invece è stato senza dubbio quello in Malesia, un paese meraviglioso che varrebbe davvero la pena visitare almeno una volta nella vita.

Quali sono i prossimi progetti per te e tuo marito?
Nei miei progetti futuri c’è sicuramente di impegnarmi a molto per sviluppare la mia nuova carriera di Travel Blogger e ho già vari viaggi programmati in Romania, Istanbul ecc oltre al viaggio di nozze in Giappone, che non vedo letteralmente l’ora di fare!



Sul tuo blog è possibile scaricare la guida "Viaggiare vivendo": cosa possiamo aspettarci da questa lettura?
La mia guida spiega in modo chiaro e semplice 10 piccoli trucchi per viaggiare il doppio spendendo la metà, perché per me viaggiare vuol dire vivere e più si viaggia più si ha la possibilità di vivere davvero.

Pensi davvero che, con il giusto atteggiamento e una buona dose di determinazione, chiunque possa vivere e viaggiare come stai facendo tu?
Assolutamente sì, per me qualsiasi cosa si voglia si può fare. L’unica cosa che conta davvero è fare ciò che si vuole. Se volete passare la vita viaggiando, fatelo: niente e nessuno può impedirvelo. 



Alle parole di Alessia Siena, mi sento solo di aggiungere che qualsiasi cosa si voglia si può fare con il giusto impegno. Diventare travel blogger, come qualsiasi altro lavoro, richiede una grande dose di passione ed entusiasmo ma anche la voglia di imparare continuamente e migliorarsi, studiare e fare esperienza. La guida di Alessia, "Viaggiare vivendo", è il giusto punto di partenza per imparare a vivere i viaggi e le avventure che avete sempre sognato: scaricatela cliccando qui! :) 




Photo courtesy: Alessia Siena

Insatiable, il cibo, la vendetta, la superficialità umana. La mia recensione della serie tv Netflix più discussa del 2018

27 agosto 2018


Se ne parla da ben prima che arrivasse su Netflix: senza dubbio Insatiable è una delle serie tv più discusse dell'anno. Le premesse per creare un telefilm super trash, come vi avevo raccontato nel post di qualche giorno fa, c'erano. E, da questo punto di vista, Insatiable non ha deluso. La trama è glitterata, assurda, fuori controllo.
La trama di Insatable in breve: La liceale Patricia "Patty" Bladell è una ragazzina in sovrappeso, vittima di bullismo tra le mura della scuola, di una totale negligenza da parte della madre (giovanissima, alcolista e spesso in competizione con lei), della mancanza di una figura paterna. Trova rifugio solo in 3 cose: Nonnie, l'amica di sempre, che le sta al fianco in qualsiasi situazione; i film di Drew Berrymore, sua icona di vita; il cibo. Costretta per tre mesi a una dieta di soli liquidi dopo lo scontro con un vagabondo che le rompe la mascella, la ragazza dimagrisce e comincia a dedicarsi alla propria vendetta contro chiunque l'abbia mai derisa o maltrattata. E cerca di farlo diventando le reginetta dei concorsi di bellezza della sua città (e non solo). 

Occhio, da qui cominciano gli spoiler sulla prima stagione di Insatiable!!!

Allora, perché dovreste guardare questa serie tv Netflix che inneggia al dimagrimento per raggiungere i propri obiettivi, alla ricerca di una giustizia personale e all'esaltazione della bellezza esteriore?
Perché nessuna di queste cose è realmente al centro della trama. Non la vendetta, non la bellezza, non il cibo. Quest'ultimo, laddove il trailer della serie tv Netflix aveva fatto pensare fosse il fulcro della storia di Patty, è solo un pretesto per raccontare una gran varietà di personaggi, tutti appunto insaziabili. Di vendetta, di potere, di ricchezza. Lo squallore che ognuno di loro mette in atto, in modi e con mezzi diversi, nasconde profonde insicurezze e la volontà di mantenere una facciata di perfezione nascondendo la propria reale natura. 
Emblema di questo concetto sono proprio i due protagonisti, Patty e Bob (il suo avvocato difensore nella causa contro il vagabondo e poi coach nel mondo glitterato dei concorsi di bellezza). Entrambi sono allo stesso tempo protagonisti e voci narranti della storia, e in alcuni episodi lo è anche la moglie di Bob, Coralee. Tutti e tre ci raccontano la storia dal loro punto di vista, dipingendosi come delle vittime, mentre vediamo letteralmente la storia svolgersi in un modo completamente diverso davanti ai nostri occhi. Con la loro fame di riscatto e la loro errata convinzione che, avendo subito dei torti in passato, possano permettersi adesso di ferire chiunque perché "adesso è il loro turno", vengono presentati fin dalla prima puntata come dei narratori inaffidabili. Sono stati e forse sono vittime, ma sono anche carnefici, così come lo sono quasi tutti i personaggi secondari. Nello show sono presenti toni di body-shaming, fat-shaming, omofobia, trasfobia, ma sono SEMPRE messi in bocca a personaggi che sappiamo essere dei narratori inaffidabili
"Essere magri è magico" è una frase ripetuta da Bob e da Patty, titolo del secondo episodio, ma non è ciò in cui crede lo show: essere dimagrita non risolve i problemi di Patty, alimenta solo il suo egoismo e la sua fame di vendetta. "I bisessuali sono come i demoni o gli alieni: non esistono" è una frase offensiva e disgustosa, ma viene pronunciata da un personaggio che si scoprirà alla fine bisessuale. "Le vincenti vincono. Punto" è la frase (e anche in questo caso, titolo di un episodio) che inneggia al raggiungimento dei propri obiettivi a qualsiasi costo, anche ferendo gli altri e usando mezzi scorretti, tradendo e mentendo, ma sappiamo alla fine della storia che NESSUNO dei personaggi ha ottenuto una reale vittoria. Anzi, forse l'unica che termina la stagione arricchita rispetto all'episodio pilota è Nonnie, completamente estranea ai meccanismi dei concorsi di bellezza, Nonnie che rinuncia al suo momento di celebrità per non scavalcare la sua migliore amica, Nonnie che alla fine trova la pace solo in sé stessa, nell'accettare la propria sessualità senza fare compromessi per proteggere un'immagine superficiale e finta, come invece fanno tutti gli altri. 

Certo, non si può dire che la serie tv sia educativa (e infatti, per fortuna, è vietata ai minori di 14 anni). Ma non deve essere educativa, deve raccontare una storia e lo fa bene, mostrando il perfetto squallore di ogni singolo personaggio. Inoltre, Insatiable affronta personaggi e temi estremamente importanti e rilevanti, che non avevo mai visto esplorati così bene in una serie tv "adolescenziale":
- la bisessualità narrata dal punto di vista di un adulto, che è cresciuto reprimendo la sua vera identità ma alla fine comprende la profondità e la varietà delle identità sessuali e di genere;
- l'omosessualità raccontata attraverso personaggi completamente diversi fra loro, fino a mostrare che un uomo gay non debba per forza amare le luci stroboscopiche e i gilet di pelle come TROPPI film e serie tv ci avevano insegnato;
- transessuali effettivamente interpretati da attori transessuali, la cui storyline racconta come sentirsi in un corpo che non è il proprio comporta anni e anni di lavoro per accettare la propria nuova immagine (sia nel caso della transizione che in quello dell'improvviso dimagrimento);
- una pedofila che viene beccata e finisce in prigione, perché la violenza è SEMPRE violenza e la pedofilia è SEMPRE pedofilia, che la vittima sia un ragazzo o una ragazza (tema incredibilmente centrale in questi ultimi giorni);
- una falsa accusa di molestia che compromette la serenità, la vita familiare e la carriera del personaggio in questione perché un'accusa così infamante, se falsa, può renderti una vittima;
- un discorso aperto e intelligente sull'aborto in cui, anche se un personaggio è contrario e non lo ha fatto a tempo debito, è disposto a supportare un altro personaggio che voglia farlo, affrontando tutte le difficoltà psicologiche ed emotive che ne derivano.

Insomma, è una serie tv trash? Sì. Trash ed eccessiva, con trame sopra le righe e a volte francamente assurde, con qualche battuta che non fa ridere. Ma riesce nel suo intento: raccontare la mediocrità umana quando si ferma alla superficie delle cose. Compresa la nostra, che abbiamo visto il primo trailer di Insatiable su Netflix e non avevamo capito niente di dove sarebbe andato a parare. 










I 10 ebook gratis più interessanti su Amazon Prime Reading

23 agosto 2018


Molti di voi probabilmente lo sanno già, perché la novità è arrivata in Italia a fine maggio, eppure in pochi hanno iniziato a sfruttare la possibilità di leggere ebook gratis con Amazon Prime Reading. Esattamente come per film e serie tv (Amazon Prime Video), anche questa funzione è contenuta all'interno dell'abbonamento Prime. Il servizio ha subito un aumento dei prezzi (36€ all'anno) lo scorso aprile, ma è comunque conveniente se sfruttate tutti i suoi benefit. Oltre alla spedizione gratuita su tantissimi prodotti del più grande e-commerce del mondo, Amazon Prime offre infatti un servizio di streaming (molto simile a Netflix, tanto che ha iniziato anche a fornire produzioni proprie, ma con una scelta più limitata) e, da fine maggio appunto, anche la possibilità di leggere ebook gratis di ogni genere e tipo. E badate bene: non si tratta di titoli di serie B o autori sconosciuti, anzi. Ecco 10 ebook gratis da leggere su Amazon Prime Reading che faranno la gioia di tutti i lettori, tra grandi classici, fumetti, capolavori fantasy, saggi, romanzi di autori acclamati!

1. Harry Potter e la Pietra Filosofale - J.K. Rowling
Se non lo avete ancora letto, se volete averlo sempre con voi e rileggere i vostri passi preferiti sul cellulare o sul tablet, se avete voglia di ricominciare la saga di Harry Potter ma i libri cartacei sono sepolti chissà dove a casa dei vostri genitori, se volete iniziare i vostri figli o nipotini alla lettura con IL libro da leggere a qualsiasi età, cominciate da qui. 
P.s. Anche Il Quidditch Attraverso i Secoli è presente su Amazon Prime Reading!



2. Le più belle storie estive - Disney
Da quanto tempo non comprate i fumetti di Topolino e Paperino? Qui trovate una raccolta di storie estive per re-immergervi nell'universo fantastico, spiritoso e profondamente umano dei personaggi classici Disney con cui molti di noi hanno imparato a leggere (me compresa).



3. House of Cards - Micheal Dobbs
Se amate i thriller politici, sicuramente divorate la serie tv House of Cards a colpi di 5 puntate al giorno. E quindi perché non leggere l'ebook del romanzo dalla quale è tratta? Il libro, al contrario della serie tv, è ambientato in Inghilterra, ma intrighi e ricatti rimangono alla base di questa appassionante storia. 



4. Stoner (Le strade) - John Williams
Sappiamo come va la vita dei lettori, soprattutto da quando Instagram ha preso le nostre vite e le ha trasformate in una vetrina. Anche i titoli dei romanzi vanno più o meno di moda in base alle tendenze dei social network, e in molti casi questo è un bene. Per esempio, ha portato alla riscoperta di questo titolo del 1965, pubblicato in Italia nel 2012 e presente sulla bacheca di ogni bookstagrammer in questa estate 2018. Adesso abbiamo la possibilità di leggerlo gratis in ebook e vedere un po' di cos'è che parlano tutti quanti. Grazie Amazon!



5. Ti prego lasciati odiare - Anna Premoli
Non ho letto questo libro, non leggo un romanzo rosa da anni, ma questa autrice ha vinto il Premio Bancarella ed è stata a lungo al n°1 della classifica del genere (oggi, a 5 anni dall'uscita del libro, si trova ancora in top 5). Quindi probabilmente merita un'occasione. 



6. L'esorcista - William Peter Blatty
Non sono una fan del genere horror, ma so che molti di voi lo sono. E che per questo genere, L'esorcista è ancora oggi uno dei migliori titoli in circolazione. Non a caso è al n°1 nella classifica di narrativa religiosa, spirituale e sull'occulto su Amazon. Leggerne l'ebook gratis è una bella occasione per riscoprire il classico che ha dato vita a un film cult.



7. Oliver Twist - Charles Dickens
Sarà la mia passione innata per la letteratura inglese, ma credo che tutti debbano leggere Dickens. Su Amazon questo titolo è al 1° posto per la narrativa per ragazzi, e meritatamente secondo me. Altri grandi classici che ho amato da bambina, e che potete leggere gratis su Prime Reading, sono Il Giardino Segreto e Una ragazza fuori moda



8. Star Wars Vol.1 - Skywalker Strikes - Jason Aaron e John Cassaday
Parte del "nuovo" canone di Star Wars della Disney, questo fumetto uscito nel 2015 racconta le avventure del giovane Luke Skywalker, della Principessa Leia, di Han Solo e di tutti i protagonisti della trilogia originale. Una vera chicca per gli appassionati della Galassia Lontana Lontana. Altri titoli interessanti tra i fumetti gratuiti di Amazon Prime Reading sono quelli sull'amatissimo Black Panther e su Capitan Marvel, che arriverà al cinema il prossimo anno come primo film con una donna protagonista nell'universo Marvel. 



9. La luce che c'è dentro le persone - Banana Yoshimoto
Tratto da Ricordi di un vicolo cieco, questo racconto è una riflessione sulle luci interiori che ci accomunano e ci distinguono l'uno dall'altro, attraverso lo sguardo e la scrittura sensibile di una delle scrittrici più amate del secolo. 



10. Cosa ne farò di questo libro? - José Saramago
E parlando di sensibilità e di autori del nostro secolo, non si può non menzionare Saramago. Tratto da La seconda vita di Francesco d'Assisi”, questo libro dell'autore scomparso nel 2010 è una lettura fondamentale per qualsiasi scrittore o aspirante tale. Narrato in forma di dialogo, racconta le domande e le risposte che ogni autore si pone in merito al processo creativo e al suo lascito al mondo. 



P.s. Per leggere gli ebook gratis non è necessario possedere un dispositivo Kindle: basta avere l'abbonamento Amazon Prime e scaricare l'app Kindle su qualsiasi dispositivo. 

P.p.s. Questo NON è un posto sponsorizzato da Amazon, duh!

8 personaggi di film, libri e serie tv che mi hanno aiutata a capire ed accettare la malattia cronica

21 agosto 2018


Come molti di voi sanno, da diversi anni (forse da sempre?) soffro di fibromialgia e di una serie di altre malattie croniche. A ventitrè anni ho dovuto fare i conti con una vita che non può e non deve essere uguale a quella dei miei coetanei, e con le conseguenze di aver vissuto fino ad allora come se lo fosse. Per tutta la vita mi sono spinta ben oltre i limiti mentali, fisici ed emotivi, che il mio corpo in qualche modo "diverso" mi ha posto, per rimanere al passo, per non restare indietro, per non lasciare che qualcosa al di fuori di me definisse la mia personalità e la mia vita. Poi, mi sono semplicemente resa conto che non si tratta di qualcosa al di fuori di me. La malattia, le malattie croniche, sono dentro di me. Fanno parte integrante del mio corpo, della mia mente, della mia emotività, del modo in cui reagisco alle cose, alle persone e alle situazioni. E va bene così. Non è facile capirlo, e anche dopo averlo capito continuo a sentire quel senso di colpa di non essere sana, di non essere forte, di non essere quello che con troppa superficialità definiamo "una persona normale". Ma alcune cose possono aiutare nel percorso di accettazione e comprensione della propria patologia. Per assurdo, possono farlo anche dei libri, dei film, delle serie tv, con personaggi più o meno realistici ma che diventano metafora per la condizione di diversità di chi convive con una malattia cronica

1. Elsa, Frozen
Molto più che un cartone animato per bambini (e tortura incommensurabile per i loro genitori, mi rendo conto), Frozen ha le sue pecche ma riesce a far luce su un personaggio completamente diverso dalle altre principesse Disney. Nata per essere la cattiva del film, Elsa diventa un'antieroina. La sua diversità contiene potere, che può diventare immenso se canalizzato e accettato. Per i suoi genitori, però, è solo una malattia, e così anche per la povera Elsa. Isolata dal resto del mondo, umiliata nel suo essere "diversa" e nell'aver bisogno di particolari cure e strumenti di supporto (come i semplici guanti), senza una guida psicologica per accettare e comprendere la sua condizione, Elsa sceglie l'isolamento. Come moltissimi malati cronici, che preferiscono rimanere soli invece di affrontare lo stigma della diversità e il terrore di non essere capiti. 

Credits: Disney


2 e 3. Deadpool e Wolverine, X-Men franchise
Personaggio irriverente, volgare, violento, è difficile vedere Deadpool per quello che realmente è: un malato cronico. Per cercare di sfuggire al tumore che potrebbe potargli via la vita, Wade Wilson si sottopone a un esperimento che vuole riprodurre il fattore rigenerante di Wolverine in altri soggetti. Così Wade sconfigge il cancro, ma ottiene una forma diversa di malattia. Sia Deadpool che Wolverine soffrono di un dolore cronico che non può finire, perché ogni ferita a loro inferta li fa soffrire terribilmente senza ucciderli. Se il primo affronta tutto con una battuta e il secondo è l'antieroe tragico degli X-Men, entrambi sperimentano la condizione di chi soffre di fibromialgia e dolore cronico: l'impossibilità di porre fine alle proprie sofferenze. 

Credits: Marvel


4. Professor X, X-Men franchise
La saga di fumetti, successivamente diventata un franchise cinematografico di successo, riesce a raccontare diverse malattie attraverso la metafora delle mutazioni genetiche e dei superpoteri che ne derivano. Charles Xavier, nonostante la sua condizione di disabile su una sedia a rotelle, è soprattutto una metafora per le malattie mentali. Non a caso, è uno dei miei personaggi preferiti. Il suo superpotere, quello di leggere nelle menti altrui, è utilissimo ma doloroso a un livello fisico, mentale ed emotivo (la cui portata è descritta perfettamente in una scena di X-Men: Giorni di un futuro passato). 

Credits: Fox


5. Tyrion Lannister, Game of Thrones/Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
Ben lungi dall'essere indifeso, spesso si dimentica che l'amatissimo Tyrion (anche qui, uno dei miei personaggi preferiti della saga/serie tv) è anche un disabile. La sua condizione, l'acondroplasia, non lo rende "diverso" solo esteticamente, e per questo bersaglio di bullismo e soprusi perfino da parte di suo padre. Soprattutto nei libri di George R. R. Martin, le sue sofferenze fisiche sono costantemente sottolineate. Chi soffre di acondroplasia, comunemente definita in maniera un po' dispregiativa "nanismo", è spesso vittima del dolore cronico. Muscoli, articolazioni e ossa sono quasi perennemente dolenti, il che rende Tyrion particolarmente inadatto alla vita nel Medioevo fantasy: i lunghi viaggi a cavallo lo fanno soffrire enormemente, il peso dell'armatura e delle armi in battaglia acuiscono i dolori.

Credits: HBO


6. Benjamin Button, Il curioso caso di Benjamin Button
Il racconto di F. S. Fitzgerald, trasformato in un film di successo nel 2008, racconta di una malattia che avrebbe invertito la vita del povero protagonista: Benjamin Button nasce anziano e ringiovanisce nel corso di una complicatissima vita lungi dall'essere "normale". Ed ecco come si sente ogni malato cronico, qualunque sia la sua condizione. Vecchio a 10 anni, guarda i suoi coetanei divertirsi con giochi, corse, balli, situazioni che gli sono precluse a causa delle sue condizioni fisiche, proprio come a Benjamin

Credits: Warner Bros.


7. Frodo Baggins, Il signore degli anelli
Capostipite del genere fantasy per come lo conosciamo oggi, questa saga non è tra le mie preferite e sicuramente non lo è il suo protagonista Frodo. Per assurdo, però, Frodo Baggins è un protagonista improbabile e non all'altezza del suo compito, proprio come me e le altre persone che soffrono di fibromialgia. Gli viene dato letteralmente un fardello, che non ha chiesto né ha desiderato e che influisce negativamente su tutta la sua vita, ogni sua mossa, la sua condizione mentale ed emotiva, i suoi rapporti con gli altri. Nonostante la fatica e l'evidente inadeguatezza, Frodo porta a termine il suo compito, semplicemente perché sa di non poter fare altrimenti: la malattia cronica è un fardello che non puoi abbandonare per strada o affidare ad altri

Credits: Medusa Film (Italia)


8. Luna Lovegood, Harry Potter franchise
Introdotta nel quinto libro della saga (e nel quinto film), Luna Lovegood è uno dei miei personaggi preferiti del mondo di Harry Potter. Il suo essere stralunata e con la testa tra le nuvole non è solo metafora di una personalità "diversa" che lei mostra a testa alta e della quale non si vergogna nonostante il bullismo subito. Avendo perso la madre (anche lei non proprio sanissima) da piccola, Luna è la perfetta mistione tra genetica, esperienze negative e un'estrema sensibilità che caratterizza anche i malati cronici. Forse è solo più brava di noi a non lasciarsi buttare giù da chi critica la sua diversità senza provare a scavare più a fondo. 

Credits: Warner Bros.

Moda anni 60, 5 trend per l'estate e l'autunno 2018

18 agosto 2018

Chanel primavera estate 2018

L'estate non è ancora finita, ma il mondo della moda guarda già in avanti. Allora perché non cogliere qualche trend da poter sfruttare sia in queste ultime settimane estive che nel periodo autunnale? Look ispirati alla moda anni 60 hanno imperversato sulle passerelle della primavera estate 2018 e saranno ancora presenti nella prossima stagione. Ecco 5 trend per l'estate e l'autunno, da rubare alla moda anni 60

1. Vestito a trapezio.
Da Twiggy a Brigitte Bardot, il vestito a trapezio ha conquistato tutte le dive degli anni '60 e dona a molte. Il punto vita in evidenza, le linee dritte e pulite e la lunghezza mini mettono in risalto le gambe. 


Vestiti a trapezio primavera estate 2018, da sinistra: Gucci, Prada, Valentino


2. Minigonna.
Ideale se in vinile o in pitone, la indossi quest'estate con gambe nude e sandali o sneakers, durante l'autunno con maglioncini a collo alto e stivali. 


Minigonne a trapezio ispirazione moda anni 60, da sinistra in alto: Alexa Chung, Fausto Puglisi, Dsquared2, Isabel Marant, Chloé, MCQ Alexander McQueen



3. Pantaloni bianchi.
Meglio se in stile capri, cioè lunghi fino al polpaccio, per l'estate e l'autunno danno un tocco fresco e un'ispirazione da moda anni '60 al tuo look.

Pantaloni bianchi moda primavera estate 2018, da sinistra: Chloé, The Row, Altuzarra, Marco de Vincenzo



4. Occhiali da gatta.
I più amati da Brigitte Bardot non possono mancare nella tua collezione di occhiali da sole vintage: grandi e affusolati, danno un alone di mistero ai tuoi outfit di fine estate


Occhiali da sole vintage ispirati agli anni '60, da sinistra in alto: Saint Laurent, Le Specs, Max & Co., Chloé


5. Gonne a pieghe.
Sceglile in colori pastello e indossale abbinando tutti i capi del tuo look tono su tono. L'effetto bon ton è assicurato. 


Da sinistra: top off-the-shoulders Alexander McQueen + gonna a pieghe Boutique Moschino, crop top Miu Miu + minigonna Caroline Constas, maglioncino Valentino + gonna a pieghe Prada

Abito a trapezio Giorgio Armani primavera estate 2018

Minigonna effetto pitone Chloé primavera estate 2018

Abitino a trapezio Dior primavera estate 2018

Total look con pantaloni bianchi Etro primavera estate 2018

Total look con pantaloni bianchi Micheal Kors primavera estate 2018

Abitino a trapezio Valentino primavera estate 2018

Abito a trapezio Versace primavera estate 2018


Foto da Vogue.com  

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