Gucci, Moschino, Alberta Ferretti: il primo giorno di sfilate alla Milano Fashion Week


Dopo l'evento Moncler, è stato ieri il primo giorno ufficiale di sfilate alla Milano Fashion Week. Tre gli show più attesi, che non hanno deluso le aspettative: Gucci, Moschino e Alberta Ferretti, tra le griffe più iconiche della moda italiana, hanno dedicato le loro sfilate al futuro, ognuno a modo proprio. 
A rompere ogni schema, ormai da diverse stagioni, ci pensa Alessandro Michele con la sfilata Gucci 2018. Lo stilista sceglie l'ambiente asettico e inquietante di una sala operatoria per raccontare il futuro come esperimento di laboratorio. Un po' cyborg e un po' mostri di Frankenstein, i modelli sfilano in passerella portando le proprie teste sottobraccio. La moda è un lavoro chirurgico, ma quello che Alessandro Michele vuole lanciare non è solo un messaggio estetico: il lavoro di copia e incolla è quello che facciamo ogni giorno su noi stessi, sulla nostra personalità e la nostra immagine plasmate in base a un futuro sempre più carico di domande e povero di risposte. A livello stilistico, le variazioni sull'ormai celebre Guccismo sono poche. I veli che coprono il viso strizzano l'occhio all'immenso mercato orientale; creature fantasy diventano accessori fashion e il copriabito si trasforma in soprabito. Tutto il resto è concetto, unito a un talento unico per lo styling che ha reso ormai Gucci la firma più desiderata dell'universo fashion.

Sfilata Gucci

Sfilata Gucci

Sfilata Gucci

Sfilata Gucci

Sfilata Gucci


Altro discorso per Alberta Ferretti, griffe dall'animo raffinato ed elitario, che interpreta il futuro attraverso l'opera d'arte di Lorenzo Quinn. Si chiama Gravity, la scultura al centro della passerella di Alberta Ferretti alla Milano Fashion Week, e pone la donna come fulcro del presente e del futuro. La stilista gioca con una femminilità decisa e sensuale, sostituisce gli abiti da sera in chiffon con abbondanti dosi di pelle e bagliori metallici, paillettes e cristalli. La sfilata dedicata all'autunno inverno 2018-19 racconta la donna del futuro recuperando suggestioni estetiche dalla moda anni '80, resa più raffinata dall'inconfondibile maestria della Ferretti

Sfilata Alberta Ferretti

Sfilata Alberta Ferretti

Sfilata Alberta Ferretti

Sfilata Alberta Ferretti
Sfilata Alberta Ferretti


A chiudere il primo giorno di sfilate della Milano Fashion Week, come sempre, è Moschino. La collezione autunno inverno 2018-19 firmata da Jeremy Scott è un'ulteriore interpretazione della moda del futuro. La donna in passerella alla sfilata Moschino è una Jackie Kennedy in versione pop: tailleurini in colori accesi e linee anni '60 sono la sua divisa da giorno. La notte, si trasforma in una sensuale Marilyn Monroe fasciata in abiti sirena dalle tinte pastello. Sempre impeccabilmente pettinata e accessoriata, per Moschino la donna del futuro è un'aliena, che interpreta con ironia le icone del passato. 

Sfilata Moschino

Sfilata Moschino

Sfilata Moschino

Sfilata Moschino

Sfilata Moschino

Foto da Vogue.com