L'ignoranza del maschio - A proposito di fotografia... 2

13:07:00 Giovanna Errore 0 Comments

A cura di Carlo Pantaleo.

Eccoci di nuovo qui ragazzoni e ragazzone, oggi Carletto vostro sarà come un mago che svela il trucco della donna segata in due: vi dirò come ottenere quelle belle foto che vedete su internet o sui giornali con colori perfetti, luminose e intense. 
Il trucco è questo: NON POTETE!!
Tante volte mi è stato chiesto come ottengo le mie foto e tante volte la gente mi chiede: "Carlo stavo provando a fotografare un piccione a Venezia ma la foto mi è venuta mossa, scura, sgranata e i colori sono più morti del cinema comico italiano!!" Tutti credono, comprando una reflex da 2000€, di avere in mano una specie di scatoletta dei miracoli. Invece ragazzi la verità vi lascerà a bocca aperta. 
Il mio professore di fotografia esordì con questa frase: "Le foto si possono fare solo in 3 modi: o più chiara , o più scura, o sparisci e riconsidera". Cosa vuol dire?! Semplicemente che io con una macchina fotografica in mano posso ottenere solo 2 tipi di immagini attraverso le varie regolazioni di tempo e diaframma e se alla fine l’immagine non mi soddisfa in nessun modo "sparisci e riconsidera" vuol dire che per fare quella foto tornerò un'altra volta quando la luce sarà diversa.

Quando vedo su internet o sulle riviste quelle foto con colori brillanti e del tutto innaturali, perfette e senza la minima sbavatura le immagino come specchietti per le allodole, modificate fino all’ultimo pixel solo ed esclusivamente per stupire e per meravigliare. L’uso sconsiderato di Photoshop crea delle pseudo immagini dello stesso valore di un fumetto di Spiderman:  la foto diventa finzione, un'immagine inventata a computer che di foto non ha più nulla perché ha perso la sua realtà. Photoshop è un programma utilissimo che va usato solo ed esclusivamente per tirar fuori dall’immagine la sua vera forma che la macchina fotografica ha distorto tramite l’inevitabile errore dell’obiettivo. Semplicemente le foto vanno corrette che è diverso dallo stravolgerle completamente. Spesso non è nemmeno necessario, le foto migliori sono quelle imperfette , perfette nella loro imperfezione così come sono tutte le opere d’arte. Nel libro “L’errore fotografico” di Clèment Chèroux si parla proprio di questo: le foto che hanno fatto la storia spesso sono nate proprio da errori e da sbagli dovuti o al fotografo o all’apparecchio fotografico, ma hanno fatto la storia perché rivalutandole si è capito quanto fossero reali nella loro imperfezione. 
Il mio consiglio è: cercate la realtà in una foto. Quella è vera arte!! 
Vi lascio con alcuni dei miei scatti, alla prossima settimana!








    

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