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I girasoli di Rebecca

Come si supera un lutto? Ok, non come in WandaVision, se riesci, in che altro modo? È la domanda delle domande, quella a cui facciamo fatica a rispondere in qualsiasi momento del percorso ci troviamo. Morena Terenzi ha provato a farlo con “I Girasoli di Rebecca“, il libro autobiografico dedicato alla sorella. Questo non è un romanzo, dice l’autrice, e neanche un racconto. Ha ragione. È una dichiarazione d’amore a chi non c’è più, e forse un po’ anche a sé stessa, al dolore provato, alla luce che rimane quando tutto intorno sembra buio. Un vero esempio di scrittura terapeutica.

Di cosa parla “I Girasoli di Rebecca“?

Il girasole non è un fiore qualsiasi, ma di quello che cerca la luce sempre, rivolto verso il sole in qualsiasi momento della giornata. E ai girasoli viene paragonata Rebecca, sorella minore dell’autrice che ha lasciato dopo la sua scomparsa una scia di luce. A lei si rivolgono i parenti, la mamma, le sorelle, i nipotini. Ogni volta che qualcosa appare luminoso, lì è Rebecca. Questo non è un romanzo né un racconto, non nel vero senso del termine. È una carezza di 60 pagine, in cui si avverte struggente il lavoro di scrittura terapeutica dell’autrice.

Il mare, il campo di girasoli, le ciliegie, i racconti intorno alla tavola. Pennellate di una storia che non ci è concesso conoscere fino in fondo. Di Rebecca non conosciamo la fine ma solo l’inizio, e tutto quello che ha lasciato. La sua figura rimane sospesa, lì tra le illustrazioni e i frammenti di vita, mai completamente svelata. Va bene così. Che rimanga custodita come qualcosa di prezioso.

Intervista all’autrice Morena Terenzi

Oltre a regalarmi il suo prezioso libro, Morena ha accettato di rispondere ad alcune mie domande sulla sua realizzazione e il suo percorso di scrittura.

Ho l’impressione, correggimi se sbaglio, che la scrittura di “I girasoli di Rebecca” sia stata un po’ una terapia per te. Mi racconti come hai approcciato questo delicatissimo processo di scrittura?

Hai perfettamente ragione. La scrittura è stata per me una forma di terapia, un modo per respirare quando sembrava che l’aria mancasse. Ho cominciato a scrivere quasi per caso, durante un periodo di immobilità fisica e fragilità emotiva, e da lì è nata l’urgenza di mettere ordine nel caos, di dare un senso a qualcosa che senso non aveva. Scrivere “I Girasoli di Rebecca” è stato come imparare a camminare di nuovo: con passi incerti, ma con il cuore rivolto alla luce.

Hai letto libri che fanno riflettere sulla vita e sulla morte e che ti hanno ispirata?

Più che ispirarmi, credo che alcuni libri mi abbiano accompagnata. Tra questi, “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery per la sua delicatezza nel parlare di bellezza nascosta; “Un uso qualunque di te” di Sara Rattaro per la verità emotiva; e “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci, che mi ha ricordato quanto si possa dire l’indicibile con sincerità. Non cercavo modelli, ma conforto. E in alcune parole altrui ho trovato la forza di scrivere le mie.

“I Girasoli di Rebecca” è adatto anche a chi non ha subito un lutto?

Assolutamente sì! “I Girasoli di Rebecca” non è solo una storia di perdita, ma di vita che continua, di legami che restano, di memoria che si trasforma in speranza. Credo che ogni persona abbia vissuto un’assenza, piccola o grande, e questo libro parla proprio di quel vuoto che possiamo imparare a riempire di luce. Non è un racconto sul dolore, ma sulla forza di continuare ad amare.

Immagina che qualcuno stia chiudendo in questo momento “I Girasoli di Rebecca”. Come vorresti che si sentisse dopo la lettura?

Vorrei che provasse una forma dolce di pace. Non la pace dell’oblio, ma quella del ricordo che non fa più male. Vorrei che sentisse che le persone che amiamo non ci lasciano davvero, ma cambiano posto: diventano parte della nostra voce, dei nostri gesti, dei nostri giorni. Se, anche solo per un attimo, chi legge si sentirà meno solo nel proprio dolore, allora Rebecca continuerà davvero a vivere.

Ringrazio l’autrice Morena Terenzi per avermi regalato il suo libro.

Se hai voglia di leggerlo, lo trovi su Amazon in versione cartacea o digitale.

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