Si è parlato tanto (e spesso a sproposito) della cultura woke: ebbene, se parliamo di rappresentazioni di persone diverse, con vite, corpi, sessualità e abilità diverse, evviva il woke. Quello che forse non abbiamo capito a fondo è che la rappresentazione salva: vedere in tutti gli ambiti della vita e dell’intrattenimento storie simili alla nostra, e altre diametralmente opposte, allena l’empatia, aumenta la curiosità, aiuta a comprendere che ogni persona è diversa ed è sempre stato così. Tutto questo è presente in Once more, with Murder, il mystery romance (o romystery, come lo chiama l’autrice) che ho potuto leggere in anteprima. Ringrazio Katherine McRea per avermi donato una copia ARC di questo romanzo e ti racconto di cosa parla e perché vale la pena di leggerlo.

Once more, with Murder: la trama e cosa vuol dire “romystery”
Siamo a Buxton-on-the-Water, nelle Costwolds. In questo tranquillo paesino inglese, l’estate del 1959 è noiosa come sempre, anzi un po’ di più. Una terribile siccità ha allontanato tutti i turisti, con l’eccezione di Charlotte Buchanan, brillante autrice di libri gialli ed esperta forense, e della sua migliore amica, la dottoressa Fitz. Nessuno sa che Charlotte, oltre a cercare ispirazione per il suo prossimo romanzo, è qui anche per chiedere il divorzio al marito, il detective Jack Penny, che non vede da 10 anni. Ma un misterioso omicidio, a cui ne seguono altri, costringe la ex coppia a lavorare insieme e chiarire le motivazioni della separazione.
Il sottotitolo di questo romanzo è “A Forensic Femmes Romystery“, che oltre a far presagire nuove storie da parte dell’autrice, racconta anche temi e protagonisti. Si tratta appunto di un perfetto mix di romance e mystery, una lettura estiva che si lascia divorare. Il mistero in sé si risolve senza troppe difficoltà, ma piccoli colpi di scena mi hanno comunque tenuta incollata alle pagine insieme alla bravura dell’autrice. Il tema secondario, quello della second-chance romance tra Jack e Charlotte, è trattato benissimo, anche grazie a un cast di personaggi ben scritti e tutti super interessanti.
Rappresentazione della malattia cronica nel romanzo
Non voglio toglierti il piacere di scoprire pian piano tutti i temi di Once more, with Murder, che sono intrecciati splendidamente tra loro e mostrano un cast vario, ricco di personaggi a 360° e capaci di conquistare il cuore. Ma una cosa te la devo dire. Ad attrarmi verso questo titolo è stata la rappresentazione della malattia cronica che, soprattutto in un romanzo storico come questo, non è affatto scontata. Charlotte nasconde al marito una diagnosi che ha scoperto da poco e che, grazie all’amica luminare della medicina, riesce a tenere sotto controllo. La scienza però sta ancora muovendo i primi passi in questo campo, e Dio solo sa se siamo ancora indietro. Così la donna non ha idea di cosa significherà convivere con il dolore cronico negli anni che seguiranno. D’altra parte, qualcuno di noi lo sa?
La diagnosi di Charlotte rientra nella più complessa e sfaccettata caratterizzazione del suo personaggio, ma non la identifica. Prima di tutto, la protagonista della storia è una brillante professionista, acclamata scrittrice, una donna che si fa strada in un mondo di uomini (quello delle scienze forensi) e ottiene il rispetto che merita, anche se per farlo deve sgomitare. La malattia è solo una parte di lei, influisce sulla sua capacità di trascorrere ore a indagare nella calura estiva e la convince che sia meglio isolarsi per non pesare sulla persona che ama. Come sappiamo, le malattie invisibili nella coppia possono essere un duro colpo, ma non necessariamente impediscono una vita sentimentale sana e appagante.
Gli altri temi di Once more with Murder: scopri se è un libro che fa per te
Sicuramente ti piacerà se ami i gialli e le storie d’amore, temi portanti del romanzo, ma lo apprezzerai anche per i temi secondari. Oltre alla rappresentazione della malattia cronica, si parla anche di PTSD (il protagonista detective è rimasto traumatizzato dall’esperienza della Seconda Guerra Mondiale). Ci sono personaggi queer, la cui presenza non appare affatto forzata né dettata dal tokenismo, anzi. Ci sono storie di coppie e famiglie non convenzionali e riflessioni sulle relazioni. È un cozy mystery, in cui nonostante gli assassini e i pericoli, l’ambientazione tranquilla delle Costwolds ti afrà sentire in vacanza, anche se con un pizzico di ansia.
Ma ora basta. Voglio che tu scopra liberamente la scrittura appassionante di Katherine McRea e i suoi deliziosi intrecci, che spero torneranno in altri romanzi di questo tipo.

Ringrazio Katherine McRea per avermi donato una copia ARC del suo romanzo.
Il libro, attualmente solo in inglese, è uscito il 18 agosto su Amazon ed è disponibile su Kindle Unlimited. Puoi leggerlo a questo link affiliato.