Scrivere-per-mestiere

Questa domanda mi è stata posta qualche tempo fa. O meglio, mi è stata posta innumerevoli volte, ma solo poco tempo fa, parlando con una perfetta sconosciuta ho trovato la risposta. Perché ho scelto la strada di scrivere per mestiere?

La risposta che non sapevo di avere

Perché sei una coopywriter freelance?” mi è stato chiesto recentemente. Ho tirato fuori la mia solita risposta. Che scrivere per mestiere è sempre stato il mio desiderio, che a un certo punto ci stavo anche riuscendo ma mi è stata diagnosticata la fibromialgia e sono stata cacciata dallo stage (non pagato) che stavo facendo in un celebre ufficio stampa di Milano. La solita solfa, no?

Ero triste, ero sola, ero lontana dalla mia città preferita e da quello che ritenevo il lavoro dei miei sogni, così ho ripiegato sul lavoro da casa. Sembrava il solito dialogo e mi aspettavo la solita risposta.

Oh poverina, certo, hai dovuto adattarti. Che storia triste!“. La signora con cui stavo parlando, invece, mi ha dato una risposta inaspettata. “Wow! Quindi invece di darti per vinta e trascorrere i tuoi giorni sul divano hai trovato un’altra via. Brava!

Scrivere per mestiere: un’altra via

Un’altra via, capito? Come l’acqua. Ed ecco che torna prepotente quella personalità d’acqua che solo recentemente sto imparando a valorizzare in me stessa. Ho trovato un’altra via.

La strada era bloccata, Milano e i suoi uffici alla moda e le fashion week e le redazioni dei giornali non volevano una ragazza malaticcia. Soprattutto il mondo della moda, non mi voleva proprio.

Chi vuole incontrare una creatura a pezzi, in sneakers perché i tacchi proprio non ce la fa a portarli, sul red carpet di un evento? Ma io non volevo apparire agli eventi: volevo scrivere per mestiere. E ho trovato un’altra strada.

Copywriter freelance, cosa fa?

Non è facile da spiegare perché dipende da innumerevoli fattori. Prima di tutto, chi sono i tuoi clienti. Aziende, e-commerce, blogger, riviste online? Per chi scrivi? è la prima domanda da porti se vuoi rispondere alla domanda cosa scrivi?

Io scrivo per chiunque abbia bisogno di parole e non sappia sceglierle da solo (o non abbia il tempo per farlo). Scrivo per siti specialistici e riviste online, scrivo per negozi di tecnologia e atelier di abiti da sposa, scrivo per magazine americani e blog italianissimi.

Scrivo per mestiere perché è la cosa che mi riesce meglio in assoluto e perché è quello che sognavo da fare sin da piccolina.

Scrivere per mestiere tra sogni e realtà

Ovviamente, non è tutto oro quello che luccica. Non sempre posso scrivere di cose che mi appassionano. A volte i miei clienti operano in settori che non conosco, così devo fare un lungo lavoro di ricerca prima di poter offrire loro un servizio impeccabile.

A volte non ho lavoro per settimane e a volte mi arrivano decine di ordini complessi e articolati da consegnare in 24 ore. Chiunque lavori da casa, chiunque sia un freelance sa cosa significa. Sono le montagne russe del precariato, babies!

Però oggi, a chi mi chiede perché faccio la copywriter freelance, non risponderò più dando l’impressione che il mio sia stato un ripiego. Poverina, non poteva lavorare full time in un ufficio ed è finita così. Va compatita.

Molti sogni e molte realtà

Sì, scrivere per mestiere non è sempre facile. Richiede uno studio continuo di una serie di materie che ritenevo lontanissime dai miei sogni. Una volta, per un celebre sito di organizzazione eventi, ho dovuto studiare tutto il panorama della musica tedesca contemporanea, dal rap all’Albano Carrisi di stirpe alemanna.

A volte mi ritrovo a studiare i regolamenti di sport di cui non avevo mai sentito parlare, solo per essere sicura di descriverne accuratamente l’attrezzatura per un e-commerce da atleti. E spesso, spessissimo, mi ritrovo a cercare nuove frasi per descrivere collezioni d’abbigliamento che sono quasi identiche a quelle delle stagioni passate.

Ma soprattutto, sapete cosa faccio come copywriter freelance? Mi diverto. Imparo, allargo i miei orizzonti, studio nuovi metodi per attrarre più utenti sulla pagina giusta, per guidare con le mie parole ognuno di voi a trovare esattamente quello che cerca nel mare magnum del web.

Scrivere è il mio mestiere

E poi, pensate quanto sono veramente fortunata, mi ritrovo a fare quello che sognavo fin da bambina: raccontare storie. Certo, sognavo anche di dipingere come Monet, di essere la principessa di un regno perduto e di creare le colonne sonore per i classici della Disney.

Ma vedete dove riporta tutto questo? A raccontare storie. A scrivere. Certe volte racconto la storia di un oggetto, altre volte racconto la mia. Ci sono momenti in cui racconto una figura professionale o una procedura medica. Tutte però, sono storie. E quindi sì, scrivere è il mio mestiere. E non lo cambierei per nessun altro al mondo.