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Chi mi conosce sa che, nei miei anni di vita in Veneto (ormai 4) c’è una cosa che non sono mai riuscita a fare: amare la Serenissima. Lontana, distante, quasi artificiale, non sono mai entrata in sintonia con la città lagunare. Questo finché non ho letto il romanzo storico su Venezia “Il Signore di Notte“.

Il Signore di Notte: un giallo nella Venezia del 1605

La trama di questo romanzo storico ambientato a Venezia è apparentemente semplice. Il 16 aprile 1605, appunto, viene ritrovato il cadavere di un patrizio decaduto, Nicolo Duodo. Il nobile senza sostanze è riverso a terra in casa propria, circondato da una pozza di sangue.

Il caso vuole che sia il Signore di Notte (uno dei sei magistrati a capo della polizia) Francesco Barbarigo a trovare il cadavere. Questo evento mette in moto il romanzo storico a Venezia e le vicende dei numerosi personaggi che ne popolano la laguna.

Un giallo ma anche un romanzo storico ambientato a Venezia

Con il piglio dello storico e un amore evidentemente smodato per la città, Gustavo Vitali distribuisce in oltre 500 pagine leggende, nozioni, curiosità sulla Venezia del 1600 e dei secoli precedenti.

Lo splendore della Serenissima è ormai in declino e, nonostante Il Signore di Notte e le sue vicende siano certamente centrali, la vera protagonista del romanzo è lei.

Sì, proprio Venezia. Che nel giallo storico diventa creatura viva, inquietante e inquieta come i torbidi canali che la attraversano. Ne “Il Signore di Notte” scopriamo una città vera, reale, ricca di fascino, storie e leggende ma anche di marciume e criminalità.

Il romanzo storico a tinte gialle

Gustavo Vitali è al suo esordio come romanziere, ma sembra un narratore decisamente più navigato. Gli otto anni di ricerche e documentazioni gli hanno donato una conoscenza enciclopedica di Venezia e dei suoi meandri.

Tra calli e campielli ci porta a scoprire il malaffare e la prostituzione, la corruzione della polizia e il fenomeno criminale dei “bravi”. Scopriamo una Venezia che forse qualcuno avrebbe preferito non conoscere, ma che a me piace da matti.

Una città reale, che non ha nulla a che vedere con l’immagine spendente e rarefatta, da cartolina, che viene propinata ai turisti. Nel romanzo storico Venezia si veste di tinte cupe, ci mostra il suo lato più nascosto e a tratti spaventoso. Con protagonisti e personaggi secondari che… sarebbe meglio perderli che trovarli!

Il Signore di Notte e gli altri personaggi

Il protagonista di questo giallo, come già accaduto in Ogni cosa torna, non è il classico detective che ci aspetteremmo a capo di un’indagine. Anzi. Francesco Barbarigo di Venezia, precisamente di Cannaregio, ha più superbia che sale in zucca.

Per questo si caccia nei guai, mettendosi a capo di un’indagine che non gli compete e ficcando il naso là dove non dovrebbe. A fare da corollario alla sua inettitudine ci pensa una schiera di personaggi di tutti i tipi, il popolo di una Venezia che non conosce più la ricchezza di un tempo.

Capitani coraggiosi (ma per davvero!) e burocrati tutti proiettati alla forma e poco alla sostanza. Nobili decaduti e popolani arricchiti, che stravolgono l’equilibrio sociale di Venezia agli albori del Barocco. E donne, tante donne.

Le signore del Signore di Notte

Il romanzo storico su Venezia ci mostra una società decisamente patriarcale. Le donne all’interno della trama sono numerose, ma tutte in qualche modo disprezzate dal protagonista.

Dall’amante che non comprende (e non comprenderà fino alla risoluzione dell’omicidio, che ovviamente non vi svelo) alla sfortunata figlia illegittima amata per la sua dote più che per le sue doti. Dalle prostitute trattate come poco più di oggetti alle popolane sforna-figli. Perfino la madre è vista da Francesco attraverso uno sguardo critico, troppo frivola a suo parere.

Eh sì, perché il Signore di Notte non è certo a proprio agio con il gentilsesso. E anche qui, si dimostra l’anti-eroe del mistero. Ben lontano dall’antenato di James Bond che forse vorrebbe essere, Francesco Barbarigo a Venezia colleziona cuori infranti, principalmente il suo.

Il romanzo storico ambientato a Venezia

Ma, come già detto, non c’è nessun personaggio di questo giallo che sia più affascinante, misterioso e conturbante della Serenissima. Venezia che accoglie e rifiuta; dispensa ricchezze guardando a Oriente e ottiene sguardi riprovevoli dalla vicina Santa Sede. Una città tormentata, nel pieno di un cambiamento epocale.

E quest’era di cambiamento è raccontata a tinte vivide dall’autore, che nel suo romanzo storico ambientato a Venezia distribuisce gli aneddoti di un vero amante della città.

Capitava talvolta che si perdesse solitario per calli e fondamenta, vagabondando a casaccio e affascinato dalla città, un amore assoluto, un amore il suo che non metteva in conto di essere ingannato, nel caso un amore disposto a perdonare il tradimento.

Il Signore di Notte: Un giallo nella Venezia del 1605 – G. Vitali

Sono questi i pensieri del Brabarigo sulla sua Venezia, ma non è difficile immaginare che siano anche i pensieri dell’autore.

La laguna come non l’abbiamo mai conosciuta

La storia travagliata del Ghetto Ebraico e i volumi editoriali sulla creazione dei profumi. La vita dei Dogi e l’intricato rapporto tra burocrazia e polizia. Ma anche le storie delle vittorie e delle sconfitte di una città che, per secoli, è stata il vanto d’Italia e d’Europa.

Ne Il Signore di Notte, Gustavo Vitali ci apre la laguna e ci lascia addentrare tra calli e campielli, archivi di Stato e saloni delle feste. Insieme a lui percorriamo l’isola di Murano e le sale di Palazzo Ducale, ma anche le casupole dei malfattori e le bische clandestine.

Scopriamo, insomma, tutto quello che c’è da scoprire su una città che oggi ci sembra perfetta, un dipinto, una cartolina. Finta.

Come questo romanzo storico mi ha fatto capire Venezia

Non è solo per le mappe dettagliate dei quartieri principali, per la storia dei ponti abbattuti e ricostruiti, per le innumerevoli parole in dialetto veneziano che non avevo mai sentito. Ma è principalmente perché grazie a questo romanzo storico Venezia ha preso vita per me.

Fredda, distante, lontanissima dalla normalità delle grandi città italiane, ma pure completamente differente dalla mia Sicilia nel rapporto con l’acqua e il mare. Così mi appariva la laguna, prima di leggere questo romanzo.

Quindi io devo ringraziare Gustavo Vitali, non solo per questa deliziosa lettura che mi ha fatta rimanere in bilico fino all’ultimo (forse un appassionato di gialli avrebbe capito la conclusione, ma per me è arrivata del tutto inaspettata). Devo ringraziare quest’autore per avermi regalato Venezia, proprio a me che non l’avevo mai apprezzata.

Il romanzo storico su Venezia è il giallo da mettere sotto l’albero

Per i regali dell’ultimo minuto, per il topo da biblioteca che ha letto tutto-ma-proprio-tutto, Il Signore di Notte sarà una gradita novità.

Per questo l’ho inserito tra i miei suggerimenti sui libri da regalare a Natale, in questo post sul blog di Patrizia Gariffo. Dategli un’occhiata. Per comprare Il Signore di Notte, andate invece sul sito web di Gustavo Vitali.

Questo è un post sponsorizzato.

Si ringrazia Gustavo Vitali per il gradito omaggio.