Dieta prima di Natale?

Dieta prima di Natale. Voi avete mai letto quattro parole messe in fila più tristi di queste? Io non credo. Perché sì, di combinazioni di parole abbastanza deprimenti quest’anno ne abbiamo sentite parecchie, ma questa è una cosa che scegliamo di fare volontariamente. O di non fare.

Chi fa la dieta prima di Natale?

Vi sorprenderebbe scoprirlo. I più insospettabili, giuro, si mettono a dieta prima delle feste. Se così non fosse, non saremmo invasi da articoli e tutorial su questo argomento in questo mese, vero?

Ecco, la gente che si mette a stecchetto per potersi godere le abbuffate natalizie c’è sempre stata. Almeno, da quando so leggere, scrivere e navigare su Google. Quindi è vero. Questa è una cosa che esiste. Come possiamo affrontare questa temibile scoperta?

Natale = cibo

Il Natale pre-Covid era un’altra cosa, eh? Tutta la nostra vita pre-Covid era tutta diversa. Ma, nonostante ci ostiniamo a chiamarla “normalità”, anche quella era piena zeppa di stranezze. Tipo quelli che facevano la dieta prima di Natale.

Arriva il momento più bello dell’anno. Beh, non per tutti certo, ma per molti. Il periodo dell’anno in cui si sta con la famiglia e con gli amici, ci si scambiano regali, non si va a scuola (e questo, ammettiamolo, piace a tutti), si guardano i cartoni Disney in tv alle tre del pomeriggio. Un Paradiso.

Paradiso reso ancora più godibile dalla quantità di leccornie che adornano la tavola di Natale. Il panettone e i cannoli, le arancine di Santa Lucia e la polenta coi funghi. Ovunque abitiate, dicembre vuol dire buon cibo. Vuol dire trascorrere giornate attorno alla tavola imbandita e un torrone di qua, uno zabaione di là, non mettere mai a riposo le mascelle. A volte vuol dire ricevere il mitico paccodaggiù, se sei un meridionale fuorisede che non riesce a scendere per le feste (nonna ti odierà, ma ti manderà lo stesso le teglie di lasagne).

L’idea della dieta prima di Natale

In tutto questo pantagruelico quadretto, pensa, a un certo punto qualcuno si è svegliato e ha detto Boh, voglio rovinare le feste a tutti. E non rubandoci i regali e le lucine colorate, come il Grinch, ma regalandoci qualcosa di cui avremmo volentieri fatto a meno. Il senso di colpa.

Eccolo lì, ce lo teniamo caro caro più o meno dall’età di 8 anni. Guardi i cartoni invece di fare i compiti? Senso di colpa. Hai preferito la partita di calcetto con gli amici all’onomastico di mamma? Senso di colpa. Stai sveglio un’ora in più a guardare meme e domattina non senti la sveglia? Senso-di-colpa. Sempre, ovunque, per qualunque cosa. Fa parte della nostra natura umana e della nostra natura Millennial. Siamo fatti così: beviamo e ci sentiamo in colpa, parafrasando il buon Tyrion Lannister.

Ma le vacanze no. Le feste sono il momento senso-di-colpa-free, il momento in cui possiamo dormire fino a tardi e bere un po’ di più e mangiare quel pezzetto di torrone alle 3 del pomeriggio, davanti alla millesima replica di Frozen 2. Le vacanze di Natale non le dovevamo mischiare col senso di colpa!

Invece qualcuno lo ha fatto e ora siamo qua, tutti gli anni a disquisire di come perdere 5 chili in 5 giorni (giusto in tempo per i cannelloni del pranzo di Natale). A cercare di fare la dieta prima di Natale, oppure soccombere al senso di colpa e iscriverci in palestra a gennaio. Shame on us.

E quest’anno?

Il Natale 2020 sarà un bel macello, non credete? Siamo lontani dai nostri amici e familiari e, anche se fossimo vicini, con un po’ di sale in zucca eviteremmo cenoni e tombolate.

Siamo stanchi. Sapete che esiste una cosa chiamata pandemic fatigue? Esiste: è la stanchezza cronica da pandemia. Siamo esausti di regole, restrizioni, paure, lontananza, stress. In molti casi, siamo senza soldi né lavoro. In altri, non riusciremo a scambiarci i regali per questo o quel motivo, e di sicuro non ci scambieremo abbracci.

Davvero vogliamo regalarci anche quest’ultima mazzata finale? La dieta prima di Natale per soffrire ancora un po’ in questo 2020? No, ragà. Perché invece non ci regaliamo quel cioccolatino al rum che ci piace tanto e una pizza al sabato sera davanti all’ennesima serie tv da binge-watching? Dai. La vita è già abbastanza triste così, non toglietemi i cioccolatini al rum.

P.s. Questo post è ironico e si riferisce a situazioni di vita e salute normali. Ovviamente tutto ciò sopra scritto non vale in situazioni di diete dovute a malattia, allergia, intolleranza o altre questioni di salute.