Giornata contro la violenza sulle donne: 10 cose che ti hanno insegnato e che sono sbagliate

25 novembre 2019


Si celebra oggi 25 novembre la giornata contro la violenza sulle donne. E se sei un essere umano medio e possiedi un account su facebook, twitter, instagram, sei stata inondata da ridicola retorica da quattro soldi, frasi fatte e messaggi ambigui. Del tipo certo, che siamo tutti contro la violenza sulle donne, però sta' a vedere anche come si comportano, le donne. Come ci comportiamo? Facciamo le brave signorine? Ascoltiamo i consigli di mamma e papà? Teniamo sempre un mazzo di chiavi in mano e gli occhi bassi mentre torniamo a casa? 
Nessuno però si pone le domande più importanti: chi ci ha insegnato a comportarci così? Perché? E soprattutto: aveva ragione?

10 cose (sbagliate) che ti hanno insegnato sull'essere donna

1. Devi essere affettuosa con tutti e dare il bacino sulla guancia allo zio. Sbagliato: non devi dare bacini a nessuno che tu non voglia e hai tutto il diritto di tenere alla larga lo zio se ha avuto con te comportamenti ambigui. 

2. Si sa, i maschi maturano più tardi. Sbagliato: ai maschi viene tollerato un comportamento immaturo molto più a lungo che alle femmine. Pretendi da tuo figlio la stessa maturità che richiedi a tua figlia. 

3. Se il tuo compagno di banco ti fa i dispetti, vuol dire che gli piaci. Sbagliato: può anche darsi che tu gli piaccia, ma se ti fa i dispetti è perché la famiglia, la scuola e la società gli hanno insegnato che la prevaricazione è un'arma di conquista. 

4. Non parlare a tuo marito dei problemi in casa quando torna dal lavoro. Sarà stanco, lasciagli un'ora d'aria. Sbagliato: se lavori anche tu, sarai altrettanto stanca e non dovresti occuparti dei problemi in casa da sola. Se non lavori, ti sei occupata dei problemi in casa da sola tutto il giorno. Condivideteli. 

5. Qualunque altra donna si sentirebbe lusingata dalla sua gelosia. Sbagliato: nessuna dovrebbe essere lusingata dalla gelosia e possessività altrui. Se una donna lo è, vuol dire che ha interiorizzato il concetto maschilista secondo il quale l'uomo la possiede e ha paura di perdere il suo "prezioso gioiello". Insegna a entrambi che una donna non è un gioiello. 

6. Certo che un uomo preferisce una ragazza vergine. Chi vorrebbe una macchina usata al posto di una nuova? Sbagliato: non sei un gioiello e neanche un'auto. 

7. Quell'uomo ha sbagliato a ucciderla, sì, ma lei chissà cosa avrà fatto per portarlo all'esasperazione! Sbagliato: qualunque cosa lei abbia fatto, lui l'ha uccisa ed è un assassino. Punto. 

8. Il concetto di femminicidio non ha senso, un assassinio è un assassinio indipendentemente dal genere della vittima. Sbagliato: se una donna viene uccisa nel corso di una rapina, si tratta di un assassinio. Se una donna viene uccisa perché vuole separarsi dal marito; perché ha negato il sesso al fidanzato; perché ha detto ad un amico che non provava sentimenti amorosi verso di lui; perché non ha soddisfatto il ruolo pre-costruito di femmina nei confronti di un maschio, si tratta di femminicidio. 

9. Magari lui ti picchia ogni tanto, però non fa mancare nulla né a te né ai tuoi bambini. Ognuno ha i suoi difetti, non è il caso di mollarlo solo per questo. Sbagliato: sta facendo mancare a te e ai tuoi bambini la serenità e l'amore di una famiglia. Mollalo al volo e denuncialo. 

10. Gli uomini sono tutti uguali. Sbagliato: per fortuna, non lo sono. 

La buona notizia è che puoi dis-imparare tutte le cose sbagliate che ti hanno insegnato sull'essere donna. Educa ogni uomo e ogni donna che incontri al femminismo inclusivo, e forse un giorno non avremo più bisogno di una Giornata contro la violenza sulle donne. 

1 commento

  1. Neanche ho capito perchè ci si indigni del termine femminicidio: d'altronde se esiste il termine matricidio o uxoricidio perchè non sarebbe lecito specificare anche con il femminicidio?

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