Dolce & Gabbana nella Valle dei Templi: cosa significa portare l'alta moda in un luogo così

12 luglio 2019


Se n'è parlato per mesi, tra mormorii sommessi e lamentele ad alta voce (quelle ci sono sempre), della sfilata Dolce & Gabbana nella Valle dei Templi di Agrigento. Ne hanno parlato ancora più a lungo i due stilisti innamorati della Sicilia, che a quanto pare hanno impiegato 2 anni a organizzare questo maestoso evento ai piedi del Tempio della Concordia


Cosa significa alta moda e perché è così importante

L'alta moda (haute couture è il termine francese, usato unicamente per le sfilate parigine di abiti da sogno) è l'espressione più alta del fashion system. Quella che ci fa sognare ad occhi aperti, sì, ma anche quella che testimonia la maestria di sarti e artigiani nel creare pezzi veramente unici, che una piccolissima elite potrà mai permettersi di indossare. 
Ecco cosa significa alta moda: artigianalità, unicità dei capi, ore e ore di lavoro di maestri nell'arte del taglio, cucito e ricamo. Ogni creazione è assolutamente realizzata a mano, con dettagli applicati uno ad uno e metri di tessuti preziosi. Si tratta di una parte fondamentale del sistema moda perché, se nessuno di noi comuni mortali potrà mai indossare un abito d'alta moda, è attraverso queste sfilate evento che scopriamo la vera anima delle griffe più lussuose del mondo. 


Perché la Valle dei Templi per Dolce & Gabbana?

Se ne discute da tempo, dicevamo. Perché l'amore dei due stilisti per la Sicilia è indiscutibile in ogni collezione Dolce & Gabbana e soprattutto nelle loro sfilate d'alta moda (che, non a caso, negli anni passati si erano svolte a Taormina e a Palermo). I templi greci che dominano la mia città sono comparsi sugli abiti e sui gioielli Dolce & Gabbana per anni, magnificati in stampe e ricami che li rendono immortali. Ma immortali, in realtà, lo sono già: i templi greci di Agrigento risalgono al V secolo a.C. e, nonostante il passare del tempo, le intemperie, le guerre e le polemiche sull'abusivismo, sono ancora lì. A guardarci dall'alto, testimoni dei nostri peccati e delle nostre virtù. 
Sì, non importa che tu sia credente: se vivi ad Agrigento quei templi dedicati agli dei pagani di 2 millenni e mezzo fa ti provocheranno sempre una certa reverenza e ammirazione. Li immagini, i giovani greci che si sposavano al Tempio di Giunone e quelli che si recavano a pregare il dio Esculapio in cerca di guarigione dalle malattie. Ti chiedi se quei greci in qualche modo lo sapessero, che nel 2019 ci saremmo trovati qui a parlare dei loro templi, tutti insieme, come una scoperta nuova e misteriosa che non si trova lì da molto prima che arrivassimo noi. 
Insomma, la Valle dei Templi è un luogo magico, miscuglio di sacro e profano, che Dolce e Gabbana hanno scelto come location della loro sfilata d'alta moda


La sfilata (per la prima volta) nei templi

Non nella Valle, nei TEMPLI. All'interno della Concordia, vanto di Agrigento e della Magna Grecia tutta per la sua straordinaria conservazione. Fa un po' strano, per un agrigentino, vederlo attraversare da splendide modelle in splendidi vestiti. Strano e bello, magico, un attimo sacrilego e tanto, tanto emozionante. Ti brillano gli occhi, mentre Bianca Balti, Isabeli Fontana e Marpessa sfilano con abiti d'alta moda che sanno un po' di dea guerriera e un po' di principessa moderna, che ricordano sia le tragedie greche che il Gattopardo. Creazioni opulente e lussuose, che attraversano con grazia la Valle dei Templi illuminandola di bagliori dorati e gioielli fedeli all'arte classica. Retaggio di una cultura che è solo una parte del mix di popoli e dominazioni che hanno abitato la Sicilia e l'hanno resa, oggi, una terra magica ammirata in tutto il mondo. Grazie, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, per aver messo Agrigento al centro del mondo, almeno per una notte.  













Foto da Vogue.it

Posta un commento

La mia gallery su Instagram