Enzo Miccio Bridal Collection, l'abito da sposa del 2020 scompare

10 aprile 2019


Parte dall'assunto aristotelico della Quintessenza, Enzo Miccio, per raccontarci la sua sposa. E non a caso la Enzo Miccio Bridal Collection 2020 si chiama proprio Quintessentially, a sottolineare la natura eterea e per questo immutabile e senza tempo di quell'abito che si indossa una sola volta nella vita. 




La sfilata Enzo Miccio Bridal Collection

Sfila lieve e impalpabile, la sposa che Enzo Miccio ha immaginato per la sua collezione 2020. Quasi una ninfa, appare e scompare fluttuando in passerella e in battito d'ali non c'è più. Proprio come il giorno del matrimonio, che si consuma velocemente dopo mesi di sogni, desideri, aspettative. Rimane il ricordo, l'immagine eterea e senza tempo di un momento perfetto, cristallizzata in quell'abito da sposa che rende reale l'effimero.



Quintessentially: la quintessenza della femminilità in un abito couture

Gli abiti da sposa disegnati da Enzo Miccio danno un'aurea di irrealtà alla passerella di Sì Sposaitalia, la Bridal Week 2019 che trasforma Milano nella capitale della moda nuziale. La femminilità si esprime attraverso il racconto di donne-ninfe, che sembrano appartenere a un mondo che non c'è eppure sono estremamente reali. 
Così reali che il corpo femminile è protagonista, in ogni sua curva, in ogni sua linea, finché l'abito scompare e rimane solo la sposa. Quest'effetto sognante ed etereo è creato dallo stilista attraverso l'uso di tessuti impalpabili: dominano lo chiffon e l'organza, punteggiati qua e là da un dettaglio couture. 
Ed è qui che si legge la maestria di una collezione d'alta moda. Nei dettagli. I ricami in pizzo e le applicazioni di piume, gli strati di leggerissimo chiffon e i punti luce, i tagli precisi e quasi architettonici del mikado che si fa scultura intorno alla silhouette femminile. 




L'abito da sposa secondo Enzo Miccio? O è bianco, o non c'è

Domina su tutta la collezione bridal 2020 il bianco, una scelta cromatica che ricorda la tradizione, la purezza, quell'immutabilità cristallizzata nel tempo. Eppure qui di tradizionale c'è poco, perché il vestito da sposa si fa sempre più leggero fino a scomparire. Rimane la donna che lo indossa, vera protagonista del giorno del Sì. Basta un body nude, qualche ricamo ad arte e un velo di rosa pallido, e il gioco è fatto. La moda diventa magia e si dissolve nell'effimero sognante mondo della femminilità. Nella sua quintessenza.













Foto di Vittorio Iumiento (courtesy Enzo Miccio Press Office)
Si ringraziano Sì Sposaitalia ed Enzo Miccio per il cortese invito.

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