Game of Thrones 8x03, 43 dettagli analisi e teorie dalla puntata

30 aprile 2019


L'inverno è arrivato, stavolta davvero, il Night King è alle porte e la puntata 8x03 di Game of Thrones è stata una girandola di emozioni. Quasi un'ora e mezza di tensione (e di buio, tanto buio) in cui abbiamo temuto per i nostri beniamini e sofferto insieme a loro. 


Ecco la recensione di Game of Thrones 8x03 e le teorie e i dettagli che ho notato in questo episodio. 

ATTENZIONE SPOILER!!!

1. L'intro e il titolo. Il titolo di Game of Thrones 8x03 è "La lunga notte", esattamente come lo spin-off su cui George R. R. Martin e la HBO stanno lavorando. L'intro mostra ancora una volta i dettagli della puntata: i mattoncini azzurri che rappresentano l'esercito degli Estranei sono ormai alle porte e le luci nelle cripte si spengono minacciosamente, confermando la teoria che non siano poi il luogo più sicuro. 

2. All'inizio della puntata c'è un nuovo scambio di sguardi tra Tyrion e Bran, ancora un indizio su cosa lord Tyrion stia nascondendo e perché sia così defilato in queste prime puntate dell'ultima stagione

3. Jorah guida l'orda Dothraki all'assalto, un particolare che ha fatto sorridere i fan del personaggio. Ser Jorah viene infatti definito l'Andalo per tutto il suo periodo trascorso ad Essos proprio per sottolinearne la differenza dai popoli del continente orientale. 

4. L'arrivo di Melisandre è un momento di grande speranza per l'esercito dei vivi. Nonostante il ritorno del personaggio potesse essere gestito in maniera più efficace (secondo me) è sicuramente un alleato potente per i personaggi che vedono nel fuoco la migliore arma di distruzione degli Estranei. 

5. Lo sguardo che Melisandre lancia ad Arya appena arrivata alle porte di Grande Inverno è un rimando al loro primo e ultimo incontro nella terza stagione, e preludio di ciò che accadrà alla fine dell'episodio. 

6. Nonostante il buio sia particolarmente fastidioso in questo episodio (il che lo rende molto difficile da guardare per chi soffre di epilessia o di altri disturbi legati alla fotosensibilità, state attenti), la scena in cui le luci delle spade infuocate dei Dothraki si spengono lentamente è particolarmente d'effetto. Ancora, il fuoco rappresenta una speranza che si sta spegnendo al primo impatto con i non-morti. 

7. A "rovinare" il piano iniziale è Daenerys, che non può sopportare di vedere le persone che aveva liberato, i suoi "figli" morire senza far nulla. Di nuovo, qui si nota la differenza con Jon, che ha ormai imparato che per il bene dell'umanità le vite e i sentimenti individuali contano poco. 

8. I draghi rimasti al mondo dei vivi (Drogon e Rhaegal), guidati rispettivamente da Daenerys e Jon, soffrono la vicinanza del Re della Notte. Come spiegato nell'analisi dell'episodio 1 stagione 8, potrebbe esserci qualcosa nella magia della Barriera e del Re della Notte a indebolirli. 

9. Nel consegnare un'arma alla sorella Sansa, Arya ripete la prima "lezione" di combattimento ricevuta da Jon nella puntata 1x02: infilzali con la punta

10. Gendry impugna in battaglia un'arma particolare: è un martello da guerra, arma preferita di suo padre Re Robert Baratheon. 



11. Come avevo previsto tempo fa (se mi seguite su instagram lo sapete), Edd l'Addolorato è il primo personaggio che conosciamo dalla prima stagione a morire in questa. Non nella prima puntata, ma è comunque il primo. 

12. La scena in cui Arya salva il Mastino da un non-morto scoccando una freccia con estrema precisione, ricorda il momento in cui il personaggio viene presentato nel pilot della serie tv. Anche nella prima puntata infatti, Arya Stark mostra un'incredibile abilità con la freccia umiliando Bran che si sta allenando con Robb e Jon. Ancora una volta, alla fine della puntata, si mostra come Bran sia troppo concentrato a pensare mentre Arya agisce.

13. Varys pronuncia una delle sue prime frasi in questa stagione: "Almeno siamo già in una cripta", che lascia presagire sia la pericolosità del luogo in questa puntata sia la futura morte del personaggio. 

14. Nella stessa scena, Tyrion sostiene che se fossero fuori "potrebbero vedere qualcosa che gli altri non vedono", ennesimo riferimento al fatto che il personaggio nasconda qualcosa. 

15. Ancora una volta voce della ragione in questa stagione, Sansa dice "Questa è la cosa più eroica che possiamo fare: guardare in faccia la verità", mostrando come sia cresciuta rispetto alla bambina che sognava ad occhi aperti della prima stagione. 

16. Quando Sansa fa notare a Tyrion che "essere fedeli a due donne potrebbe creargli dei problemi" si riferisce probabilmente all'ambiguità di Tyrion verso Daenerys e Cersei. 

17. Quando Theon cerca di scusarsi con lui, Bran gli dice "Tutte le cose che hai fatto ti hanno portato qui, al posto a cui appartieni: a casa". La frase funziona perfettamente anche per altri personaggi, compresa la vera protagonista dell'episodio 8x03, Arya. 


18. Jaime viene inquadrato mentre tutto intorno a lui divampa il fuoco e diversi personaggi urlano "Hold the wall", che suona molto simile a "Burn them all", la frase che il Re Folle continuava a ripetere quando lo ha ucciso. 

19. Jaime e Brienne sono sempre all'interno della stessa inquadratura o in due inquadrature successive. Ciò lega visivamente il percorso narrativo dei due personaggi. Inoltre, mentre combattono insieme o schiena contro schiena, o ancora si salvano a vicenda, la spada di Ned Stark è finalmente ricomposta: Jaime brandisce Lamento di Vedova e Brienne impugna Giuramento, le due spade forgiate da Tywin Lannister fondendo lo spadone ancestrale degli Stark, Ghiaccio. 



20. La scena in cui Sandor Clegane si rifugia dietro le mura per sfuggire al fuoco rispecchia la Battaglia delle Acque Nere nella seconda stagione. A differenza di allora, stavolta il Mastino troverà un motivo per combattere. 

21. La scena in cui Lyanna Mormont attacca e uccide il gigante non-morto ricorda l'introduzione del personaggio, che a Jon e Sansa disse "Ogni abitante dell'isola dell'Orso combatte valorosamente quanto 100 uomini del continente". Lyanna, raccogliendo le sue ultime forze mentre viene letteralmente stritolata (ugh!) uccide il gigante, salvando così centinaia di vite. 

22. La morte del gigante ricorda anche la Battaglia dei Bastardi, in cui Wun Wun viene ucciso proprio ferendolo all'occhio. 

23. Quando Sandor dice "Non si può battere la morte", Beric Dondarrion risponde "Dillo a lei" indicando Arya. Il dialogo assume ovviamente un significato più profondo alla fine dell'episodio. 

24. La scena di Arya nella biblioteca ci ricorda gli insegnamenti di Syrio Forel nella prima stagione e in particolare la "danza dell'acqua" di Braavos. Non a caso, la silenziosità dei suoi movimenti è sottolineata dalle gocce di sangue che scivolano a terra facendo molto più rumore. Il sangue è più denso dell'acqua. 

25. Quando Arya cerca di rimanere ad aiutare Beric, il Mastino la solleva di peso e le dice "Dobbiamo andare", esattamente come nell'episodio delle Nozze Rosse. 

26. Quando Beric muore facendo da scudo umano per permettere ad Arya di scappare, Melisandre dice che "il suo compito si è concluso". Il compito era evidentemente quello di portare Arya allo scontro finale. Nei libri, invece, l'ultima vita di Beric Dondarrion viene sacrificata per resuscitare la mamma di Arya, Catelyn Stark, che diventa così Lady Stoneheart. 



27. Melisandre ripete un dialogo avuto con Arya nella terza stagione: "brown eyes, blue eyes, green eyes, eyes you'll shut forever". Arya ha già ucciso qualcuno con gli occhi castani (praticamente tutti i Frey), in questa puntata uccide il Re della Notte con i suoi inquietanti occhi azzurri e probabilmente alla fine ucciderà Cersei, che ha gli occhi verdi. 

28. La Dama Rossa riprende anche la frase di Syrio Forel "Cosa diciamo al dio della morte?" alla quale Arya risponde come allora "Non oggi". Sarà proprio lei a fermare la morte in persona alla fine della Battaglia di Winterfell.

29. Come previsto dopo la prima puntata dell'ottava stagione, Theon usa arco e frecce per proteggere Bran, proprio come nella prima stagione quando lo salvò dai Bruti. 

30. Le scene di combattimento tra Rhaegal, Drogon e Viseryon ricordano la Danza dei Draghi, la guerra civile tra due fratellastri Targaryen per il Trono di Spade raccontata nel prequel Fuoco e Sangue. Anche i tre draghi sono in qualche modo fratellastri visto che, seppur nati dalla stessa madre, Viseryon è "figlio" del Re della Notte che lo ha resuscitato.

31. In un tentativo disperato, Jon prova ad uccidere il Night King colpendolo alle spalle, ricordando contemporaneamente sia la teoria che Jon potesse essere il Principe-che-fu-Promesso sia quella, molto popolare tra i fan, che potesse essere Jaime ad uccidere il Re della Notte nello stesso modo in cui aveva ucciso il Re Folle. 

32. La scena in cui il Re della Notte risveglia i caduti della Battaglia di Winterfell ricorda da vicino quella di Aspra Dimora nella puntata 5x08, ma ne è quasi un'inversione: lì Jon remava per scappare dal mortale nemico, qui gli corre incontro. 

33. Nella puntata 4x09, prima dello scontro con i Bruti, Edd dice ai suoi compagni "L'ultimo che rimane in vita bruci gli altri, non voglio tornare una volta morto". Il suo desiderio tristemente non si è esaudito, perché viene risvegliato dal Night King in questo episodio.

34. Come una popolare teoria dei fan suggeriva, i morti nelle cripte di Grande Inverno vengono effettivamente risvegliati dal Re della Notte. La prima ad accorgersene è Gilly, l'unica tra i personaggi che si trovano laggiù ad aver mai visto un non-morto. 

35. Curiosamente, dopo essere caduta dalla groppa di Drogon, Daenerys viene salvata proprio dalla spada della famiglia che ha distrutto: i Tarly. Ser Jorah impugna infatti Veleno del Cuore, donatagli da Sam nella puntata precedente. 

36. Nella scena in cui Jon cerca disperatamente di raggiungere il Re della Notte, per la prima volta è costretto a guardare i suoi amici soccombere (passa infatti davanti a Brienne, Jaime, Podrick, Gendry, Verme Grigio, e in particolare Sam, tutti circondati dai non-morti) senza poterli aiutare. Finora, in ogni battaglia Jon ha rischiato inutilmente la vita e la sconfitta per salvare qualcuno che amava. Ciò dimostra quanto sia maturato il personaggio. 


37. Mentre lotta con Ser Jorah contro i non-morti, Daenerys impugna una spada per la prima volta in tutta la serie. Il momento è stato fortemente voluto dall'attrice che la interpreta, Emilia Clarke, che non voleva vedere la Madre dei Draghi con le mani in mano mentre il suo migliore amico moriva per lei. 



38. Anche la scena in cui Sam piange è stata voluta e quasi improvvisata dall'attore che lo interpreta, John Bradley. Il regista e gli sceneggiatori hanno dichiarato di essere stati particolarmente cattivi con Sam in questa puntata, mettendolo in pericolo così tante volte che l'attore è stato sopraffatto. La scena era poi così bella che hanno deciso di lasciarla. 

39. Dopo aver sterminato un piccolo esercito di non-morti da solo, Theon viene ringraziato da Bran. Il personaggio è arrivato a Grande Inverno 4 volte nel corso delle stagioni di Game of Thrones: prima da ostaggio; poi da voltagabbana e traditore; poi da uomo distrutto e traumatizzato da Ramsay; infine da uomo redento, consapevole dei suoi errori e pronto a morire in battaglia per la sua casa. In questo momento, infatti, il codardo Theon corre incontro al Re della Notte pur sapendo di morire. 



40. Un colpo di vento che scompiglia i capelli di un Estraneo è l'indizio dell'arrivo di Arya, che sempre grazie agli insegnamenti di Syrio Forel e di Jaquen H'Ghar ha imparato a muoversi silenziosa e fulminea. 

41. Arya uccide il Re della Notte con una mossa che le abbiamo già visto fare nell'allenamento con Brienne durante la stagione 7. Usa inoltre la daga di Ditocorto, inviata nella prima stagione a uccidere Bran e usata adesso per proteggerlo. L'arma che ha dato inizio alla Guerra dei Cinque Re pone così fine alla Grande Guerra.

42. La morte di Ser Jorah è un colpo particolarmente forte per Daenerys che, come ha detto nella puntata precedente a Sansa, ha davvero sacrificato tutto per Jon e la sua guerra con gli Estranei: un "figlio", tutti i Dothraki, moltissimi Immacolati e il suo migliore amico e confidente. 

43. Melisandre si avvia verso la sua morte "prima che sorga l'alba" come aveva preannunciato a Ser Davos. Nei libri, il potere del Signore della Luce è una sorta di carica vitale che si spegne pian piano ogni volta che lo si usa. Ciò accade quando Thoros resuscita Beric e quando Beric resuscita Catelyn. La magia usata dalla Dama Rossa per appiccare il fuoco sulle trincee di tutta Grande Inverno ha esaurito la sua forza vitale. Anche il suo compito, comunque, è esaurito: trovare l'eroe che potesse sconfiggere l'Altro, il Nemico del Signore della Luce, il Re della Notte. Che, sorprendentemente, era Arya.



Tutto sommato, la Battaglia di Winterfell è stata decisamente epica e spettacolare, seppur meno luttuosa del previsto. Rimangono delle domande a cui rispondere: com'è possibile che Arya sia Azor Ahai? Chi era il Re della Notte e cosa voleva veramente? Dov'è stato Bran tutto quel tempo, mentre attorno a lui si svolgeva una carneficina? 
Raccontatemi le vostre teorie su Game of Thrones 8x03!

Game of Thrones 8x02: 45 dettagli e teorie sulla seconda puntata

23 aprile 2019


A un primo sguardo, la recensione di Game of Thrones 8x02 appare abbastanza impietosa: una puntata lenta, fatta soprattutto di dialoghi, e dopo la prima puntata dell'ottava stagione tutti speravamo in un po' di azione. Ma questa, secondo lo speciale rilasciato da HBO, è una dichiarazione d'amore ai personaggi della serie e come tale va analizzata. Tutti raccolti a Grande Inverno, i nostri protagonisti e personaggi secondari mostrano in questo episodio un volto nuovo, quello più umano e vero. 


Ecco 45 dettagli e teorie su Game of Thrones 8x02 che forse non avete notato a una prima visione. 



ATTENZIONE SPOILER!!!


1. Il titolo. Seppure, per un errore tecnico di HBO, apparsa sia in Italia che in America con la semplice dicitura "Episodio 69", il vero titolo della seconda puntata è A Knight of the Seven Kingdoms. Il titolo si riferisce evidentemente a Brienne: la donna gigante di Game of Thrones diventa qui ufficialmente un cavaliere. A Knight of the Seven Kingdoms (in italiano Il Cavaliere dei Sette Regni), però, è anche il titolo di uno spin-off scritto da George R. R. Martin, composto da 3 racconti che hanno come protagonisti Ser Duncan l'Alto e il suo scudiero Egg. Ser Duncan è stato identificato dallo stesso autore della serie come un antenato di Brienne, con cui condivide la statura ma anche la bontà d'animo e la (rarissima in Game of Thrones) timidezza con l'altro sesso. Egg altri non è che Aegon Targaryen sotto copertura, che qualche anno dopo diventerà Re Aegon V detto l'Improbabile. Anche nell'ultima stagione di Game of Thrones è presente almeno un Aegon Targaryen sotto copertura (Jon Snow). 

2. L'intro. Anche stavolta l'intro della puntata 8x02 cambia: attorno a Grande Inverno compaiono trincee, rostri e frammenti di vetro di drago a difendere i personaggi che vi dimorano, che poi vedremo realmente durante la puntata. 

3. La puntata di Game of Thrones 8x02 si apre con una sorta di tribunale indetto da Daenerys e dagli Stark per giudicare Jaime Lannister e decidere se permettergli di rimanere a Grande Inverno. Quando Dany parla di "storie della buonanotte" in cui il fratello le parlava dell'uomo che aveva ucciso il Re Folle loro padre, si riferisce a dialoghi realmente presenti nel primo libro del Trono di Spade tra lei e Viserys. 

4. Quando Tyrion parla a difesa del fratello, Daenerys allude alla possibilità che i due siano d'accordo per tagliarle la gola. Potrebbe riferirsi agli "altri piani per la ragazza Targaryen" di cui Qyburn parlava nel primo episodio della stagione 8

5. Quando anche Sansa attacca Jaime ricordando il male che ha fatto a Ned e agli Stark, Jaime sostiene che non chiederà scusa e che se tornasse indietro ripeterebbe tutto e Bran pronuncia la frase "The things we do for love" riecheggiando l'ultima battuta di Jaime alla fine della primissima puntata appena prima di gettarlo giù dalla torre. In un certo senso, fuor di metafora e al di là di ogni sarcasmo, quel gesto è stato veramente fatto per amore. Se la notizia dell'incesto dei Lannister fosse trapelata, sia Cersei che i suoi tre figli sarebbero stati messi a morte da Re Robert. Nei libri, Jaime ripete più volte di non aver mai avuto paura della morte e quindi, anche in quel caso, il suo è stato un gesto malvagio compiuto per salvare degli innocenti. 

6. Spiegando le proprie ragioni, Jaime si volta verso Brienne e dice "This goes beyond loyalty", ripetendo esattamente le stesse parole della donna nella puntata 7x07.

7. Brienne definisce Jaime "A man of Honor" (un uomo d'onore). L'episodio 2x07, che si intitola "Un uomo senza onore", marca il primo incontro tra i due. 

8. Notoriamente timida e obbediente, Brienne si espone pubblicamente per difendere Jaime: l'attrice che la interpreta, Gwendoline Christie, ha definito questo momento "Ciò che più si avvicina a una dichiarazione d'amore da parte di Brienne". 

9. Se nella prima puntata Jon, ex Re del Nord che era ritornato con una nuova Regina, sedeva al centro del tavolo, adesso è Daenerys a occupare quel posto, indicando come gli equilibri di potere siano cambiati a Winterfell. Jon viene qui definito per la prima volta "protettore del Nord".

10. Quando Verme Grigio restituisce la spada a Jaime, si sente il tema Kingslayer che, curiosamente, non segue il personaggio in ogni sua scena ma solo in quelle con Brienne. Sentiamo per la prima volta il tema nella puntata 3x05, durante la famosa scena della vasca da bagno, e ancora nella puntata 6x08, quando i due si rincontrano a Delta delle Acque. Ciò simboleggia che il vero Jaime è quello che conosce Brienne, l'unica a sapere il motivo per cui ha ucciso il Re Folle diventando appunto un Kingslayer

11. La spada di Jaime è Lamento di Vedova, precedentemente appartenuta a Joffrey. Insieme a quella di Brienne, Giuramento, costituisce la seconda metà della formidabile spada in acciaio di Valyria di Ned Stark, Ghiaccio. 



12. Tyrion dice a Varys e Jorah che "sospetta che uno dei due indosserà la spilla (di Primo Cavaliere) prima che sia tutto finito". Forse un anticipo della sua morte in questa stagione? Oppure, se le mie teorie sono corrette e sarà proprio lui a sedere sul Trono di Spade come reggente, darà a uno dei due il titolo.

13. La scena tra Gendry e Arya, mentre lui forgia nuove armi per i soldati e il popolo di Winterfell nella fucina, ne rispecchia una quasi identica nella stagione 2, quando i due personaggi erano prigionieri ad Harrenhal.

14. Arya fa domande molto precise a Gendry su come si muovano e come sia possibile uccidere gli Estranei, forse alludendo alla possibilità che sia lei a dare il colpo mortale al Re della Notte. 

15. Quando Arya parla delle "molte facce della Morte" si riferisce ovviamente al suo periodo di addestramento con gli Uomini Senza Volto a Braavos. 

16. Quando Jaime chiede a Bran "Cosa accadrà dopo" e lui risponde "Cosa ti fa pensare che ci sia un dopo?" potrebbe riferirsi non alla sconfitta dei vivi, ma semplicemente alla possibile morte di Jaime. 

17. Nel dialogo tra Jaime e Tyrion sulle mura di Grande Inverno, i due ripetono la frase "Immaginavo di morire nel mio letto, all'età di 80 anni, con la pancia piena di vino e una donna che mi succhia l'uccello", che Tyrion pronuncia per la prima volta nella stagione 1, quando incontra i selvaggi della Valle nella quinta puntata. 

18. Tyrion dice che "Magari una volta morto, marcerà verso Approdo del Re per distruggere Cersei", riferendosi sia alla teoria che lui sia il Valonquar sia alla possibilità che le inevitabili vittime della puntata 8x03 siano risvegliate dal Re della Notte e lo accompagnino nella sua marcia verso sud. 

19. Sansa dice a Daenerys "Men do stupid things for women" (Gli uomini fanno stupidaggini per le donne" riferendosi chiaramente agli errori di Robb, che teme Jon possa ripetere. 

20. Jaime e Theon ripetono quasi le stesse identiche parole a Brienne e Sansa rispettivamente. "I'll fight under your command, if you'll have me" e "I'll fight for Winterfell, if you'll have me". Entrambe risuonano come una sorta di dichiarazione d'amore a donne che hanno, in passato, offeso con le parole o con le azioni.

21. Gilly dice a una donna del popolo di scendere giù nelle cripte perché "sono il posto più sicuro in assoluto". Da quello che abbiamo visto nei trailer della stagione 8, probabilmente non lo saranno. 



22. La bambina col volto sfigurato che intende "difendere le cripte" ricorda a ser Davos la piccola principessa Shireen. 

23. Durante la puntata, Winterfell utilizza gli stessi segnali sonori del Castello Nero: eliminato il segnale per i Bruti, uno squillo di corno indica l'arrivo di cavalieri e tre squilli, a fine puntata, quello degli Estranei. 

24. Apprendiamo finalmente chi sia il target a cui si è riferito l'attore che interpreta il Re della Notte in un'intervista dei mesi passati: sta cercando Bran, memoria collettiva dei viventi, per accelerarne la scomparsa e l'arrivo di una Notte Eterna. Ricompare per la prima volta anche il Marchio, impresso sul braccio di Bran durante la puntata 6x05.

25. Quando Arya chiede se il Re della Notte possa essere annientato col fuoco di drago, Bran risponde che "nessuno ci ha mai provato prima", confermando che nel prequel, ambientato proprio durante la Lunga Notte, non appariranno draghi. 

26. Edd, Jon e Sam pronunciano la frase "E ora la mia guardia ha inizio", parte del giuramento dei Guardiani della Notte, proprio davanti a una barriera: non più quella di ghiaccio, ma quella delle mura di Grande Inverno. Nella stessa scena, Edd dice "L'ultimo che rimane vivo bruci gli altri", la stessa frase che aveva detto a Jon, Sam, Grenn e Pyp nella puntata 4x09. Era poi stato lui stesso a bruciare i corpi senza vita di Grenn e Pyp. 

27. Quando Brienne entra nella sala in cui Jaime e Tyrion stanno chiacchierando, Jaime si alza immediatamente e il fratello osserva la sua reazione. Lui è l'unico ad aver mai visto Jaime innamorato di qualcuno. 

28. La storia di Tormund, allattato da una gigantessa, non è stata creata appositamente per la serie: viene raccontata dallo stesso personaggio nel libro Tempesta di Spade

29. Poco prima del suo incontro con Gendry, vediamo Arya tirare delle frecce con estrema precisione, proprio come nel primissimo episodio di Game of Thrones



30. L'arma che Arya si è fatta costruire è una lancia molto simile a quella che il Re della Notte ha usato per uccidere Viseryon e a quella di Oberyn, durante il suo scontro con la Montagna. Arya potrebbe uccidere entrambi in quest'ultima stagione

31. Gendry fa riferimento a un dialogo della terza stagione, quando Arya gli aveva chiesto di andare con lei a Winterfell e lui si era rifiutato per rimanere con la Fratellanza Senza Vessilli. 

32. Nella stessa scena, Gendry rivela ad Arya la sua vera identità, riecheggiando la scena in cui lei ha fatto lo stesso nella seconda stagione. 

33. L'unione tra Gendry e Arya ricorda la primissima puntata di Game of Thrones, quando proprio nelle cripte di Grande Inverno, Robert ha detto a Ned "Io ho un figlio, tu hai una figlia: uniremo le casate". In quel caso, Re Robert si riferiva a Joffrey e Sansa.  

34. Mentre Arya si spoglia, ricompaiono alcune delle cicatrici lasciatele dall'Orfana a Braavos, nella sesta stagione. 

35. Tyrion ripete più e più volte che lui e Jaime (e molti altri nel corso dell'episodio) hanno in precedenza combattuto contro gli Stark e adesso si trovano lì a difendere Grande Inverno. Forse l'ennesimo riferimento a un suo possibile tradimento? Questa è l'ipotesi più accreditata tra le teorie sulla puntata 8x02.

36. Quando Jaime nomina cavaliere Brienne, la cerimonia è molto simile a quella di un matrimonio. Brienne ottiene qualcosa che ha sempre desiderato senza mai ammetterlo, Jaime nomina i Sette Dei e i testimoni applaudono alla scena. Nello speciale HBO dedicato al secondo episodio, i produttori raccontano che Nikolaj Coster-Waldau, l'attore che interpreta Jaime, era così concentrato sul personaggio da aver realizzato la scena in una sola ripresa: non sarebbe riuscito a convogliare di nuovo la stessa emozione.



37. In momenti diversi, Jaime e Brienne sono stati entrambi parte della Guardia del Re, tra i cui giuramenti c'è quello del celibato. Il tema dell'onore e del cavalierato ricorre nell'arco narrativo di entrambi e li unisce indissolubilmente, come unico matrimonio che entrambi abbiano mai effettivamente consumato (finora). 

38. Dopo essere stata nominata cavaliere, Brienne di Tarth sorride per la prima volta in tutta la serie. 

39. Jorah, dopo aver lasciato a Jon la spada in acciaio di Valyria di suo padre nella settima stagione, ne riceve un'altra da Sam: Veleno del Cuore, la spada di casa Tarly. Giura di brandirla per "difendere i reami degli uomini", una frase che fa parte del giuramento dei Guardiani della Notte. Il padre Jeor Mormont lo aveva pregato di unirsi ai Guardiani anni prima, ma lui aveva scelto l'esilio a Essos. 

40. La scena in cui Podrick canta mentre i personaggi si preparano e si dicono addio prima della battaglia, ricorda quella in cui Pipino fa lo stesso ne Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re. Il regista dell'epica battaglia in Game of Thrones 8x03 ha dichiarato di essersi ispirato proprio al film. 



41. Neanche la scelta della canzone è casuale. Jenny di Vecchie Pietre, protagonista della ballata presente anche nella saga letteraria di George R. R. Martin, era la moglie di Duncan Targaryen, che dichiarava di discendere dai Figli della Foresta e per cui Duncan rinunciò al Trono. Fu proprio Jenny di Vecchie Pietre, o meglio la maga albina che portò con sé a corte, a profetizzare che il Principe-che-fu-Promesso (o Azor Ahai) sarebbe nato dalla discendenza di Aerys e Rhaella Targaryen. Non a caso, alla fine della canzone la scena torna sui tre personaggi più papabili per il ruolo di Azor Ahai: Daenerys, Jon e Rhaegar. 

42. Quando Daenerys dice che aveva sentito racconti su suo fratello Rhaegar, si riferisce a Ser Barristan Selmy che, sia nei libri che nella serie, le parlava spesso del principe. 

43. Molti fan sono rimasti sorpresi dalla reazione di Daenerys nel sapere di essersi innamorata di suo nipote, ma la sua reazione è perfettamente normale. Non solo l'incesto è sempre stato praticato dai Targaryen, ma Daenerys stessa, nel suo primissimo capitolo del primo libro della saga, dice che ha sempre pensato di dover sposare suo fratello Viserys (bleah). 

44. Il dialogo tra Jon e Daenerys nelle cripte evidenzia le caratteristiche dei due personaggi: l'onore di lui, che non vuole morire senza aver detto la verità, e la sete di potere di lei, che non vuole credere alla rivelazione. 

45. Quando i due escono sulle mura al suono del corno, appaiono brevemente in fila con Tyrion. Ciò potrebbe confermare la teoria delle tre teste del drago, secondo cui anche Tyrion sarebbe segretamente un Targaryen. 



Insomma, questi i dettagli e le teorie sulla seconda puntata dell'ottava stagione di Game of Thrones. Da molti definita "infarcita di fan service", la puntata è in realtà pregna di simbolismo e carica di momenti importanti per lo sviluppo dei personaggi e in particolare di Brienne e Jaime, vero baricentro emotivo della puntata. Tutte le coppie attualmente formatesi (Jaime e Brienne, Jon e Daenerys, Gendry e Arya) seguono infatti il naturale percorso narrativo dei personaggi fin dalla prima stagione dello show e dal primo libro di George R. R. Martin



Avevate notato tutti questi dettagli? Quali sono le vostre teorie sulla seconda puntata? Cosa vi aspettate dalla sanguinosa puntata 8x03?




Abiti da sposa originali: 5 trend dalla sfilata Blumarine e Bellantuono

18 aprile 2019


Tra le sfilate dell'edizione 2019 di Sì Sposaitalia, una delle più interessanti è stata quella degli abiti da sposa Blumarine e Bellantuono. Il gruppo Bellantuono Bridal è leader nel settore da 50 anni e, anche nel caso delle collezioni sposa 2020, ha saputo stupire portato in passerella vestiti nuziali dall'eleganza classica ma con tocchi moderni. 

Abiti da sposa 2020: 5 tendenze dalla sfilata Blumarine e Bellantuono

Come sarà la sposa del 2020? Contemporanea e raffinata, elegante ma capace di esprimere la propria personalità con abiti da sposa originali e moderni. Ecco 5 tendenze dalla sfilata alla Milano Bridal Week

1. Abito da sposa corto

Già presente sulle passerelle delle passate edizioni, l'abito da sposa corto e sbarazzino sembra un trend destinato a durare. Decisamente più pratici degli abiti lunghi e opulenti, aderenti modello tubino o vaporosi e romantici, gli abiti da sposa corti fanno capolino anche alla sfilata Blumarine e Bellantuono, per sposine giovani e non convenzionali. 



2. Abito da sposa colorato

Il vestito nuziale deve essere bianco, vero? Beh, non proprio. Non sempre. Lanciato dal matrimonio della Regina Vittoria nel 1840 (allora fu considerata una stravaganza della giovane monarca), l'abito bianco è una tradizione relativamente recente. E che male ci sarebbe ad infrangerla? Sempre più spesso sulle passerelle delle Bridal Week compaiono abiti da sposa azzurri, rosa pallido, cipria, perfino rossi o neri. Per Blumarine la sposa rimane romantica e femminile, e aggiunge un tocco di modernità con vaporosi strati di tulle e organza rosa e crema. 



3. La scollatura a V

Lontani sono i tempi delle spose castigate: gli abiti da sposa più originali avvistati alle sfilate di Sì Sposaitalia per le collezioni 2020 sono trasparenti all'eccesso, oppure presentano scollature e spacchi vertiginosi. Come quelli di Blumarine Sposa e Bellantuono, che della scollatura a V fanno un trend dell'anno che verrà. Sempre con discrezione ed eleganza, e adatti principalmente a chi ha un seno piccolo. 



4. Balze e piume

Gli abiti Blumarine Sposa portano in passerella un'eleganza un po' eccentrica, che mescola abilmente tradizioni e tendenze. Tra queste le piume, che sottolineano l'asimmetria di abiti monospalla o fanno da stola a modelli più semplici. Oppure le gonne a balze, vaporose come nuvole e voluminose come dolcissime torte nuziali. 


5. Acconciature da sposa: perle, fiocchi e cerchietti

Ad accompagnare gli abiti da sposa Blumarine e Bellantuono nel 2020 saranno acconciature basiche quanto raffinate. I capelli della sposa sono raccolti in chignon molto semplici, impreziositi dagli accessori: grande tendenza della moda bridal 2020 saranno i cerchietti, qui presentati in versione semplicissima ma preziosa, ricoperti di perle. Oppure i fiocchi, che raccolgono l'acconciatura della sposa richiamando gli stessi tessuti e colori dell'abito. 


Cosa ne pensate di queste tendenze per gli abiti da sposa 2020? Qual è la vostra preferita?













Si ringraziano Sì Sposaitalia e Bellantuono Bridal Group per il cortese invito. 

50 dettagli che forse vi sono sfuggiti in Game of Thrones episodio 1 stagione 8

16 aprile 2019


L'inverno è finalmente arrivato, la data di uscita di Game of Thrones 8, attesa per quasi due anni, ci ha raggiunti. E se l'episodio 1 della stagione 8 è stato forse povero di azione, ci ha dato tanti, tantissimi dettagli da analizzare, richiami alle puntate e alle stagioni passate e forse qualche indizio su come finirà il Trono di Spade

Game of Thrones episodio 1 stagione 8: cosa è successo nella prima puntata

History doesn't repeat itself, but it often rhymes (La storia non si ripete, ma spesso fa rima) è una frase attribuita, forse erroneamente, a Mark Twain e molto amata dagli scrittori di saghe. Anche George Lucas la citò in occasione dell'uscita della trilogia prequel di Star Wars, dicendo che i suoi film sono "Come la poesia: fanno rima" riferendosi chiaramente ai continui rimandi e autocitazioni all'interno dell'intera saga, e che sembra torneranno nell'Episodio IX. Anche per George R. R. Martin, l'autore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (ancora incompiute) da cui è tratto Il Trono di Spade, sembra seguire la stessa filosofia. E nessuna saga fantasy si legge come un'opera storiografica meglio della sua. 
Ecco che, per riavvolgere il nastro degli eventi che avevano concluso la stagione precedente, gli autori David Benioff e D. B. Weiss hanno scelto di far "rimare" ogni scena dell'episodio 1 stagione 8 con la primissima puntata di Game of Thrones. Una puntata pregna di simbolismo, di poesia, di carica emotiva anche se un po' deludente dal punto di vista dell'azione. 
Ecco 50 dettagli che forse non avete notato nella prima puntata della stagione 8.

ATTENZIONE SPOILER!!!

1. Il titolo dell'episodio 8x01 è la prima cosa a fare rima con il pilot: Winter is coming era il titolo della primissima puntata della serie, Winterfell il titolo di questa. Una poesia che va un po' perduta nella traduzione in italiano, perché Winterfell (Grande Inverno), non è solo un luogo ma anche un gioco di parole con la frase Winter fell. L'inverno è caduto (metaforicamente e letteralmente) su Westeros. 

2. L'intro è diversa da tutte le altre. Se in ogni puntata di Game of Thrones l'intro cambia, mostrando sulla mappa di Westeros le località che saranno visitate durante l'episodio, quella della puntata 8x01 è ulteriormente diversa. I toni sono più freddi e cupi, viene mostrato per la prima (e probabilmente ultima) volta Ultimo Focolare e per la prima volta entriamo nei due castelli più importanti: a Grande Inverno visitiamo la sala grande e le cripte, nella Fortezza Rossa entriamo per la prima volta nelle vertiginose scale a chiocciola della torre (ci torneremo), nei sotterranei che custodiscono il teschio di Balerion, il più grande drago mai visto dai Sette Regni e vediamo finalmente LUI, il Trono di Spade

3. A proposito delle scale, è strana l'idea di mostrare la vertiginosa altezza della Torre del Fortino di Maegor. Ben due regine, le cui storie sono narrate in Fuoco e Sangue, il prequel sui Targaryen pubblicato lo scorso novembre, si sono suicidate buttandosi da quella torre: Helaena, disperata per aver visto la morte di due dei suoi figli, e Jaehaera, che nella Danza dei Draghi ha perso genitori, fratelli e zii. Che sia questo il destino che attende Cersei, anche lei testimone della morte dei suoi figli?

4. La puntata vera e propria si apre con una scena quasi identica, frame per frame, a quella di Game of Thrones episodio 1. Jon e Daenerys arrivano a Grande Inverno con la loro armata, proprio come fecero allora Robert e Cersei, mentre un bambino si arrampica su un albero per guardare la scena dall'alto, come Bran

5. Movimenti e frasi rispecchiano quasi perfettamente l'arrivo di Re Robert nel pilot della serie tv: Jon abbraccia tutti, Daenerys viene accolta freddamente, Arya dà un'occhiata preoccupata al Mastino (seppure per motivi completamente diversi). Jon chiede a Sansa "Dov'è Arya?", come a suo tempo fece Lady Catelyn

6. Perfino la musica è la stessa di Game of Thrones episodio 1: il tema di Re Robert accompagna Jon, Daenerys, gli Immacolati e i draghi al loro ingresso a Grande Inverno. 



7. L'incontro tra Bran e Jon, particolarmente emozionante, ripropone quel bacio sulla fronte che il "fratello" maggiore aveva dato al minore, prima di partire per la Barriera, senza sapere se lo avrebbe mai più rivisto. 

8. L'attenzione prestata a Ned Umber non è casuale (avrà un ruolo fondamentale alla fine della puntata), e neanche il nome del castello degli Umber. Ultimo Focolare, nella versione originale Last Heart, l'ultimo cuore che batte, l'ultimo fuoco acceso che separa dagli Estranei ora che la Barriera è caduta. 

9. Quando si alza per parlare con l'assemblea di lord, Tyrion abbassa lo sguardo mentre nomina l'arrivo dei Lannister e del loro esercito. Ripeterà lo stesso movimento nel dialogo con Sansa e quando Ser Davos parlerà di lealtà. Abbassare lo sguardo, secondo il linguaggio del corpo, è un chiaro segno di menzogna o di vergogna (perché Tyrion ha intenzione di tradire Daenerys e Jon, forse?)

10. Nel dialogo tra Sansa e Daenerys nella Sala Grande, Lady Stark è il primo e unico personaggio a porre domande pratiche: come sfamare l'esercito e soprattutto come sfamare i draghi, alludendo alla loro pericolosità. 



11. Nella scena dell'arrivo di Gendry, il vetro di drago riappare. Grosso punto focale della settima stagione, il vetro di drago uccide gli Estranei ma, dalla visione di Bran, sappiamo che è proprio con il vetro di drago che sono stati creati. Secondo molti fan, questo materiale sarà fondamentale nella vittoria contro i non-morti. 

12. Quando Sansa e Tyrion hanno occasione di parlare in privato, lui le dice che "Molti l'hanno sottovalutata: ora sono quasi tutti morti". Poco dopo, anche Arya dice a Jon che "Sansa è la persona più intelligente che abbia mai conosciuto". Dalla bocca di personaggi molto amati dai fan abbiamo finalmente la conferma dell'intelligenza che Sansa ha acquisito negli anni (io ho sempre creduto in te, piccola Sansa. Sempre). 

13. Nello stesso dialogo, Sansa confessa a Tyrion le sue preoccupazioni sulla fiducia che ha risposto in Cersei, sottolineando che "Pensava che fosse l'uomo più intelligente del mondo". Il dialogo segna un chiaro passaggio: Tyrion è un personaggio più che mai ambiguo in questa stagione e il suo ruolo di "voce della ragione" è ormai passato proprio alla sua ex moglie (eh sì!)

14. A proposito dell'ambiguità morale di Tyrion, lo sguardo che Bran gli lancia dal cortile è un evidente indizio che il Cavaliere della Regina nasconda qualcosa. E che il Corvo con Tre Occhi sappia cosa. 

15. Anche l'incontro tra Jon e Arya rispecchia una scena di Game of Thrones episodio 1: quella di Ned e Catelyn sotto l'Albero del Cuore. 

16. Arya chiede a Jon come abbia fatto a sopravvivere a una pugnalata al cuore e Jon risponde semplicemente "Non l'ho fatto". Va ricordato che Arya ha già visto qualcuno resuscitare per volere del Signore della Luce: Beric Dondarrion, riportato in vita per la sesta volta da Thoros di Myr e, solo nei libri, la sua stessa madre Lady Catelyn diventata Lady Stoneheart

17. Nella scena tra Yara ed Euron, viene sottolineato il fatto che tutta la ciurma della sua nave (che non a caso si chiama Silenzio) è composta da uomini muti. Uno dei dettagli più affascinanti e inquietanti sul personaggio nei libri. 

18. Così come il "rimprovero" di Sansa nei confronti di Tyrion, anche la delusione di Cersei per la mancanza di elefanti sembra dar voce alla delusione dei fan che, dopo anni di aspettative, speravano di vedere la Compagnia Dorata a dorso dei pachidermi. 



19. La scena che introduce Bronn in questo primo episodio dell'ottava stagione, ricorda quella di Tyrion nella puntata pilota. 

20. Eddie the Ginger, che secondo le tre prostitute è stato sfigurato nella battaglia contro i draghi di Daenerys, altri non è che Ed Sheeran. Il cantante ha fatto un cameo nella prima puntata della stagione 7 come un soldato dei Lannister. 

21. Qyburn allude ad "altri piani per la ragazza Targaryen", forse riferendosi a un tentativo di assassinio da parte di Tyrion? Potrebbe essere questo il segreto che il nano nasconde?

22. La balestra che Qyburn passa a Bronn per uccidere Tyrion e Jaime per ordine di Cersei è la stessa che Tyrion ha usato alla fine della stagione 4 per uccidere il padre Tywin. Qyburn parla del "poetico senso di giustizia della Regina", riportando ancora una volta il focus sulla poesia e le scene che rimano tra loro. 

23. Dopo aver giaciuto con Euron, Cersei viene inquadrata mentre beve del vino ed Euron le sfiora la pancia dicendo "Metterò un principino nel tuo ventre". Lasciata sola, la regina comincia a piangere. Ha perduto il bambino che aspettava da Jaime, sta cercando di abortirlo oppure non è mai stata incinta?

24. La scena del salvataggio di Yara da parte di Theon, resa più drammatica dall'impossibilità della ciurma di Euron di urlare, rima ancora una volta con un'altra scena: quella in cui Yara aveva cercato di salvare Theon dalle grinfie di Ramsay. Ci ricorda, inoltre, una capacità di Theon che gli anni di torture e traumi avevano forse fatto dimenticare ai fan. Theon è infatti un ottimo arciere, lo aveva dimostrato salvando Bran dai Bruti nella prima stagione e probabilmente lo dimostrerà ancora nelle prossime puntate. 

25. Prima di salutarsi, quando lui parte per Grande Inverno e lei alla volta delle Isole di Ferro, Yara dice a Theon "Uccidili, comunque, quei bastardi". Ma a chi si riferisce?

26. Quando Alys Karstark arriva a Grande Inverno con i suoi uomini, viene detto che il loro sigillo è tra i più belli dei Sette Regni. Il sigillo di Casa Karstark è un sole bianco su sfondo nero, e il loro motto "Il sole dell'inverno" a presagire la vittoria sugli Estranei. 

27. Parlando di un possibile matrimonio tra Daenerys e Jon, Ser Davos dice che per la prima volta i Sette Regni potrebbero essere governati da "una donna giusta e un uomo onorevole". Ma si riferisce a loro? La mia teoria continua ad essere che entrambi moriranno e sul Trono di Spade saliranno Tyrion e Sansa (come reggenti del figlio neonato di Daenerys e Jon). 



28. Il rispetto che i giovani portano agli anziani sarebbe un modo, secondo Varys, di dimenticare qualcosa di spiacevole: nulla dura in eterno. Questa frase sembrerebbe confermare la morte di Jon e Daenerys, oppure quella di Varys stesso (piccino!)

29. "I draghi non amano il nord" dice Daenerys quando i suoi "figli" si rifiutano di mangiare. In Fuoco e Sangue una delle sue illustri antenate, la Regina Alysanne la Buona, tenta 3 volte di scavalcare la Barriera a dorso del suo drago Ali d'Argento, ma il drago si rifiuta. Sappiamo che i draghi di Dany hanno già attraversato la Barriera nella scorsa stagione, ma anche che uno dei 3 è morto lì. Forse c'è qualcosa nei ghiacci del Nord che in qualche modo ne indebolisce la forza?

30. Uno dei momenti più attesi è finalmente arrivato: in Game of Thrones, episodio 1 stagione 8, Jon Snow cavalca un drago. E non uno qualsiasi, ma Rhaegal, il cui nome si ispira a Rheagar Targaryen, fratello di Daenerys e padre biologico di Jon. 

31. Mentre Jon e Daenerys cavalcano i draghi, Tyrion appare ancora una volta preoccupato e/o dispiaciuto. Diverse volte, nei libri e nella serie tv, il personaggio ha raccontato di voler cavalcare un drago. C'è anche quello sguardo preoccupato lanciato alla camera di Daenerys in cui è appena entrato Jon, nel finale della stagione 7, e l'attore Peter Dinklage ha parlato di un'infatuazione del suo personaggio per la Madre dei Draghi. 

32. Durante il suo volo a dorso di Rhaegal, Jon compie una discesa vertiginosa e una risalita altrettanto ripida. Forse un'allusione ad una seconda morte (e magari una seconda resurrezione) del personaggio?

33. Arrivati alle cascate, Daenerys dice a Jon "Potremmo restare qui per mille anni". Similmente, Ygritte pronuncia la frase "Non la voglio lasciare mai questa grotta, Jon Snow" sia nei libri che nella terza stagione della serie tv. Alla morte di Ygritte, Jon le dice "Non avremmo mai dovuto lasciare quella caverna". Dirà lo stesso a Dany quando starà per morire di parto (arrendetevi, morirà)?

34. La scena quasi comica di Drogon che guarda inferocito Jon potrebbe nascondere un significato più profondo: forse il drago lo ferirà in qualche modo, oppure ci sarà una nuova Danza dei Draghi che vedrà Jon su Rhaegal contro Daenerys su Drogon?*

35. Gendry, Arya e Sandor Clegane si ritrovano di nuovo tutti e tre nello stesso posto: erano stati tutti e tre contemporaneamente prigionieri della Fratellanza Senza Vessilli. 



36. La scena di flirt tra Gendry e Arya "rima" con quella della seconda stagione quando, scoperta la sua vera identità, il fabbro prese a chiamare la ragazza milady. La frase "As you wish", poi, è un sottile rimando a una coppia fantasy molto amata: Westley e Bottondoro/Buttercup de La storia fantastica (in originale The princess bride). 

37. Nel suo scontro verbale con Sansa, Jon specifica di non aver mai voluto una corona. Un chiaro rimando alla scena successiva in cui scoprirà di essere il legittimo Re dei Sette Regni. 

38. Ancora nella stessa scena, Jon sostiene "Non importa chi detiene il titolo" ribadendo la priorità di sconfiggere gli Estranei. Ciò la dice lunga su come affronterà la consapevolezza di essere un Targaryen. 

39. Parlando con Sam, Daenerys dice che "Cambierà le cose alla Cittadella, una volta che avrà il suo trono". A lungo si è teorizzato che alla fine di Game of Thrones la Cittadella possa aprire le proprie porte alle donne. Maestra Gilly suona bene per esempio, vero?

40. Sam elenca le cose che ha rubato e per cui chiede il perdono della Regina: alcuni libri della Cittadella e la spada in acciaio di Valyria (Veleno del Cuore) di Casa Tarly. Non dice, però, di aver "rubato" una donna e suo figlio a Craster. Forse il Piccolo Sam, che doveva essere sacrificato agli Estranei ed è invece scappato al suo destino, avrò un ruolo importante in questa stagione

41. Dopo aver appreso che la Regina ha giustiziato suo padre e suo fratello, la storia familiare di Sam "rima" con quella di Ned Stark: il padre e il fratello di Ned, infatti, sono stati arsi vivi dal Re Folle, padre di Daenerys. 

42. Appare quantomeno strano che Bran mandi Sam ad avvisare Jon della loro scoperta sulla sua vera identità: c'è forse qualcosa che lui sa su Sam e Jon e su come il loro rapporto potrebbe salvare il mondo dalla distruzione?

43. Nel mandare Sam da Jon, Bran specifica che "Lui non è suo fratello". Per assurdo, invece, Sam e Jon sono in qualche modo fratelli in quanto legati dal giuramento ai Guardiani della Notte. 

44. Bran rimane davanti al cancello di Grande Inverno ad "aspettare un vecchio amico", alludendo sicuramente a Jaime. Senza la sua spinta dalla Torre, forse gli eventi della prima stagione del Trono di Spade non sarebbero mai accaduti, ma Bran non sarebbe mai diventato il Corvo con Tre Occhi. 

45. Ned e Lyanna Stark appaiono nelle cripte mentre Sam rivela a Jon la sua vera identità. Ned pian piano scompare e la statua di Lyanna entra nell'inquadratura man mano che Jon scopre la verità. 

46. Sam chiede a Jon, in due diversi momenti della stessa scena, "Tu lo avresti fatto?" e "Lei lo avrebbe fatto?" sottolineando la differenza di fondo tra il carattere e il modo di governare di Jon e quello di Daenerys. 

47. Ancora una volta, come accaduto in tantissime occasioni nelle stagioni precedenti, viene pronunciata la parola promesso in relazione a Jon (Ned Stark ha promesso a tua madre di proteggerti), confermando la teoria che sarebbe proprio lui Il Principe che fu Promesso. 



48. Quando Sam dice a Jon che Daenerys non dovrebbe essere la loro regina, lui risponde "Questo è tradimento", esattamente come Ned a Petyr Baelish nella prima stagione

49. Il simbolo formato dal piccolo Ned Umber e dalle braccia mozzate dei suoi uomini, ricorre in tutta la serie fin dalla prima puntata di Game of Thrones. In una visione di Bran, scopriamo che era presente anche al momento della creazione del Re della Notte. Quando Beric dà fuoco al cadavere del bambino non-morto, il simbolo ricorda in maniera inquietante il sigillo dei Targaryen in fiamme. 

50. La puntata si chiude con l'incontro tra Jaime e Bran, così come la prima puntata di Game of Thrones si era chiusa con la spinta del bambino dalla torre. 




Avevate notato tutti questi dettagli? Ce ne sono altri che mi sono sfuggiti?

*Questa teoria non è mia ma del mio fidanzato, che ne reclama il copyright.

Uscito il trailer (e il titolo) di Star Wars 9: chi è il protagonista di The Rise of Skywalker?

14 aprile 2019


Presentato lo scorso venerdì alla Star Wars Celebration 2019, il trailer di Star Wars 9 ha già dato il via a una serie di teorie tra cui spicca quella che riguarda il titolo: a chi si riferisce The Rise of Skywalker?

Star Wars The Rise of Skywalker: cosa significa il titolo

Insieme a pochi minuti (intensi e ricchi di immagini, dettagli e soprattutto voci da decifrare) a scatenare i fan di Star Wars è stato l'annuncio del titolo dell'attesissimo nono film della saga: The Rise of Skywalker. Ma chi è il suddetto Skywalker? Andiamo con ordine.
Abbiamo lasciato i protagonisti della trilogia sequel (Rey, Finn, Poe) sul Millennium Falcon insieme ai personaggi storici Leia e Chewbecca e qualche new entry come Rose. Sulla superficie di Crait, dopo lo scontro con lo zio Luke Skywaker, Kylo Ren rimunginava sui dadi di papà Han Solo. E poi? Il regista di Star Wars 9 e la presidentessa della Lucasfilm, Katheleen Kennedy, promettono un salto temporale prima del capitolo conclusivo della saga, ancora una volta diretto da J. J. Abrams. Un film importante per la storia di Star Wars, perché non solo conclude la trilogia sequel (come Abrams ha ripetuto più volte, smentendo qualunque incongruenza tra la sua visione e quella che Rian Johnson ha dato a Gli Ultimi Jedi), ma anche l'intera saga degli Skywalker.
Non dovrebbe stupire, quindi, la scelta del titolo: The Rise of Skywalker. Il problema, però, è che di Skywalker non ne sono rimasti più o quasi. Così sulle mie storie di instagram vi ho chiesto chi fosse secondo voi lo Skywalker del titolo di Episodio 9 e sono pronta a darvi le mie (primissime) impressioni. 

1. Luke Skywalker


La risposta che quasi tutti avete scelto e che sarebbe, in teoria, la più sensata. Nonostante sia morto (ma ne siamo proprio sicuri?) alla fine de Gli Ultimi Jedi, l'interprete di Luke, Mark Hamill, è stato confermato nel cast dell'Episodio 9. Avrebbe senso che tornasse sotto forma di Spirito della Forza, anche perché la sua voce è chiaramente udibile nel trailer (e sembra si rivolga a Rey). Ma forse sarebbe un po' scontato. 



2. Leia Skywalker


Qualcuno si è lanciato in questa ipotesi: lo Skywalker del titolo altri non è che la celeberrima Principessa (e poi Generale) Leia. Questa teoria, però, è deboluccia per due motivi: 
1. Il personaggio non si è mai chiamato Leia Skywalker, ma ha sempre usato il nome della sua famiglia adottiva. Sia nella trilogia originaria, in cui è la Principessa Leia Organa, sia nei sequel, in cui è semplicemente il Generale OrganaÈ una Skywalker (figlia di Anakin e sorella di Luke), senza dubbio, ma avrebbe senso dedicare il titolo del film a lei dandole un nome che non ha mai usato?
2. Alla compianta Carrie Fisher, in origine, era stato destinato un ruolo centrale nell'Episodio 9. La trilogia sequel, infatti, oltre ad introdurre i nuovi personaggi Rey, Finn e Kylo Ren (solo in seguito, grazie alla bravura di Oscar Isaac, Poe divenne una figura centrale nella storia), avrebbe dovuto dedicarsi ai 3 personaggi della trilogia originale. Il Risveglio della Forza ad Han Solo; Gli Ultimi Jedi a Luke Skywalker; l'Episodio 9 a Leia. Purtroppo, però, la scomparsa dell'attrice ha pregiudicato la sceneggiatura dell'ultimo capitolo. Vederla nel trailer è stato emozionante, ma dubito che le poche scene recuperate dalle riprese inutilizzate dell'Episodio 7 permettano di renderla la protagonista assoluta del film. 


3. Rey Skywalkwer


Fin dalla sua comparsa sugli schermi, tutti i fan di Star Wars si sono chiesti se Rey fosse una Skywalker. E, anche se la risposta viene in qualche modo fornita nell'Episodio 8, non possiamo essere certi che sia vera. Insomma, la teoria di Rey Skywalker è tornata prepotente questi giorni, ma a me non convince. La trilogia sequel ha introdotto il concetto che possedere e usare la Forza non sia prerogativa di una linea dinastica, e non solo con il bambino alla fine de Gli Ultimi Jedi. Già ne Il Risveglio della Forza ben due personaggi che non appartengono (che noi sappiamo) alla famiglia Skywalker né ad altra progenie Jedi impugnano e usano una spada laser: Rey e Finn. Rendere l'eroina una discendente degli Skywalker sconfesserebbe questo concetto di una Forza democratica (che ci è voluto tanto ad affermare, dopo il disastro dei midichlorian nell'Episodio 1). 
Inoltre, dai, la tensione/attrazione con Kylo Ren è palpabile nel penultimo film: vogliamo giocarci di nuovo la carta del quasi-incesto? Eh no. 

4. Anakin Skywalker


Dalle prime indiscrezioni sull'Episodio 9, era emersa la possibilità che elementi della trilogia prequel venissero inseriti nell'ultimo film di Star Wars. E dal trailer di The Rise of Skywalker, la cosa sembrerebbe confermata: alla fine sentiamo la risata malefica di Palpatine, in una gloriosa scena appaiono i resti della seconda Morte Nera. Sembra davvero che tutte e 3 le trilogie convergano in questo spettacolare ultimo episodio. E sarà un caso che, proprio il giorno dopo la presentazione del trailer e del titolo, Hayden Christensen (interprete di Anakin Skywalker negli episodi 2 e 3) fosse presente alla Star Wars Celebration di Chicago?  L'unico elemento contrario a questa teoria è che, al contrario dell'Imperatore/Palpatine, di Anakin Skywalker viene effettivamente mostrato e bruciato il cadavere alla fine dell'Episodio 6. Ma ancora una volta, ci sono gli Spiriti della Forza. 



5. Kylo Ren/Ben Solo


Ed eccoci giunti alla teoria secondo me più probabile, o meglio, la teoria che in qualche modo incorpora le altre. Kylo Ren è senza dubbio il personaggio più riuscito della trilogia sequel, e basta un brevissimo character study a dimostrarlo. 
Il più grosso problema di Star Wars, dalla sua nascita in poi, sono stati i cattivi. Perché già nel primo film, Darth Vader si mostra come un villain insuperabile. La maschera, il costume, la Marcia Imperiale che lo accompagna lo rendono, ancora oggi, il cattivo più iconico della storia del cinema. Come puoi eguagliarlo? Non puoi. Lo ha dimostrato George Lucas nella trilogia prequel: tutti i cattivi (Darth Maul, il Generale Grievous, il Conte Dooku), per quanto ben creati sia esteticamente che caratterialmente, impallidiscono di fronte a un personaggio semplicemente indelebile. Perfino lo stesso Anakin Skywalker è un misero fallimento in confronto al personaggio che sarà (che è già stato, nella realtà cinematografica). E allora come affrontare il problema nella trilogia sequel? Come creare un villain che, sai già, non potrà mai competere con Darth Vader? Qui il colpo di genio di J. J. Abrams: lo rendi consapevole che non potrà mai competere con il suo predecessore. Meglio: rendi quella consapevolezza il suo tratto distintivo, la sua debolezza, la sua umanità. Così che il pubblico non possa fare a meno di empatizzare, di compatirlo un pochino, quel ragazzino con una maschera che non sarà mai all'altezza del nonno che non ha conosciuto. 
Eppure è uno Skywalker, anche se non di nome. Ben Solo è l'ultimo discendente della dinastia Skywalker, ed è quel lato della sua personalità che dovrà tirare fuori in quest'ultimo film di Star Wars, per completare quello che Darth Vader aveva iniziato: sconfiggere definitivamente Palpatine. E solo allora sarà davvero The Rise of Skywalker, di TUTTI gli Skywalker che hanno combattuto per portare l'equilibrio nella Forza. 



Voi che ne pensate? Chi è lo Skywalker del titolo di Episodio 9? Raccontatemi le vostre teorie!

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