Lady Gaga, Selma Blair, Sarah Hyland: come affrontare una malattia cronica sul red carpet

1 marzo 2019


Degli Oscar 2019 si è parlato in lungo e in largo, ma ci sono dei dettagli che sono sfuggiti ai più. Ben tre attrici presenti alla notte delle stelle hanno portato sul tappeto rosso la propria testimonianza di guerriere, combattenti, donne. C'era ovviamente Lady Gaga, la cui malattia è stata oggetto di speculazioni e news da quando nel suo documentario su Netflix ha rivelato che soffre di fibromialgia. C'era Selma Blair, a un anno dalla diagnosi di sclerosi multipla. C'era Sarah Hyland, reduce da due trapianti di rene per la malattia cronica che la affligge da quando era bambina, la displasia. E ognuna di loro ha calcato il red carpet in maniera diversa, e ognuna di loro va celebrata per averlo fatto. 



Come affrontare una malattia cronica sul red carpet?

O meglio, per essere più terra terra: come affrontare una malattia cronica in qualunque situazione che richieda di essere belle, eleganti, perfette? Questo quesito me lo sono posta spesso, ai matrimoni e alle sfilate, al Festival del Cinema e quando esco a cena fuori. Come posso essere ben vestita quando il mio corpo è letteralmente allo sfascio? Come posso nascondere le scarpe ortopediche sotto l'abito da sera? Come posso spiegare che no, non ho alcuna intenzione di andare in giro per Milano a febbraio con le gambe scoperte, anche se è la Fashion Week e i collant sono considerati un crimine contro l'umanità
La verità è che non lo so. La verità è che i canoni che ci vengono imposti dalle riviste femminili, dai social media (se n'è parlato in questi giorni su Instagram grazie alle stories di Simona Melani), dagli stessi eventi mondani che amiamo ammirare dal divano di casa, non ci permettono di applicare il concetto di femminilità a un corpo sofferente. Queste tre donne però, ci hanno mostrato come affrontare una malattia cronica sul red carpet, in tre maniere diverse e tutte e tre assolutamente valide e ammirevoli. 


Selma Blair, agli Oscar 2019 con il bastone

Da La rivincita delle bionde ad American Crime Story, forse conoscete quest'attrice per la sua carriera al cinema e in tv. Ma più probabilmente la conoscete perché qualche mese fa ha raccontato la sua diagnosi di sclerosi multipla«Appena me l’hanno detto, ho pianto. Non erano lacrime di paura, né di panico. Erano lacrime consapevoli, di chi sa che deve arrendersi a un corpo di cui ha perso il controllo. Era come se provassi, persino, un pizzico di sollievo» ha raccontato l'attrice rivelando un sentimento che, per quanto sembri assurdo, chi soffre di dolore cronico ha provato sulla propria pelle. Per chi sa che il dolore sarà proprio compagno per tutta la vita, non c'è consolazione, ma c'è la consapevolezza. C'è il momento in cui arriva la diagnosi e no, non sei pazza, non è tutto nella tua testa, è nel tuo corpo e sarà così per sempre. Non è molto ma è meglio di essere considerata pigra o pazza perché provi dolore ogni giorno in ogni momento.
Sul red carpet degli Oscar 2019, Selma Blair ha fatto una cosa che ha reso orgogliosi tutti i malati cronici in giro per il mondo: ha sfilato con il bastone. Il suo bellissimo abito da sera e accanto il bastone, segno che la sclerosi multipla c'è e non può (e non vuole) nasconderla. «Sono disabile, a volte cado, faccio cadere anche le cose, la mia memoria è nebulosa, e il mio lato sinistro sta chiedendo indicazioni a un gps rotto - ha raccontato Selma a Vanity Fair - Non so esattamente cosa farò, ma so che farò del mio meglio».



Lady Gaga e la fibromialgia che per una volta, non è stata la protagonista

Lady Gaga è diventata una sorta di paladina dei malati cronici quando, circa un anno e mezzo fa, ha dichiarato di soffrire di fibromialgia. La cantante è stata anche pesantemente attaccata per i motivi più disparati: perché lei può permettersi cure migliori e più costose delle nostre, e quindi non ha il diritto di lamentarsi; perché lei comunque fa spettacoli e lavora, quindi forse non soffre quanto noi; perché parlare di fibromialgia nel documentario Netflix e nelle interviste successive è stata solo una mossa di marketing (anche se rivelando i suoi problemi di salute ha annullato diverse tappe dei suoi tour e di fatto ha perso milioni di dollari in biglietti da risarcire); perché parlare di fibromialgia non basta, se non fai qualcosa di concreto per aiutare gli altri malati che non hanno i tuoi stessi privilegi. Ve lo giuro, ne ho lette di ogni tipo su gruppi facebook e forum dedicati alla malattia. Fare un giro su queste community dimostra che sì, parlare con altri malati può essere liberatorio, può farti sentire meno sola, darti la sensazione di appartenere a qualcosa, a un gruppo di persone che possono capirti perché provano ciò che provi tu. Ma dimostra anche che soffrire di una malattia cronica non ti rende migliore degli altri (e sapeste quante volte ho letto che "Chi soffre di fibromialgia è più sensibile e buono, gli str***i sono tutti in salute" e ho pensato che, beh, se scrivi una cosa del genere un po' str***o lo sei anche tu). 

La cosa importante, però, è che sul red carpet degli Oscar 2019 Lady Gaga ha brillato. Così come durante tutto il resto della stagione dei premi, dal Festival del Cinema di Venezia ai Golden Globes, non si è fatta parola della malattia cronica della cantante. Si è parlato del suo talento, del suo esordio al cinema in A Star is Born, dei suoi vestiti spettacolari. Look che io non avrei mai potuto indossare perché la collana Tiffany che ha portato al collo la notte degli Oscar è tra le più pesanti al mondo, i tacchi non li metto neanche sotto tortura, gli abiti da sera sono troppo impegnativi e pesanti per me. Ma per lei no, e ciò non rende la sua malattia meno reale e meno importante della mia. Ci rende diverse come ogni essere umano, che soffra di fibromialgia o che sia in perfetta salute. 


Sarah Hyland, su Instagram scoppia il panciera-gate

Afflitta da displasia renale da quando era bambina, la Sarah Hyland di Modern Family è stata molto aperta e sincera nel raccontare di aver subito due trapianti di rene (l'ultimo dei quali lo scorso dicembre), di aver pensato al suicido a causa dei pensieri negativi che le malattie croniche e i farmaci usati per tenerle a bada possono scatenare, di non essere ancora completamente a proprio agio in quel corpo imperfetto. Il giorno dopo gli Oscar 2019 la povera Sarah, come ha fatto spesso in altre occasioni, ha affidato ai social i suoi pensieri su come affrontare una malattia cronica sul red carpet, mostrando con ironia delle foto dall'after party e rivelando di indossare due panciere sotto l'aderente abito da sera. In pochissimo tempo la ragazza (che è bellissima e anche molto magra) è stata ricoperta di insulti perché, secondo alcuni lettori, darebbe alle ragazzine un messaggio sbagliato in merito al dover apparire magrissime e perfette. 
Peccato che nessuna delle persone che ha commentato soffra di una malattia cronica e abbia subito degli interventi così invasivi da portarla a non riconoscersi più nel proprio corpo. La doppia panciera che Sarah Hyland indossava sul red carpet degli Oscar, infatti, serviva a nascondere la protuberanza lasciata sull'addome della ragazza dai due interventi subiti, come ha poi dovuto spiegare. 

Insomma, qual è il modo giusto di presentarsi sul red carpet degli Oscar, o a un matrimonio, o a qualsiasi evento importante quando soffri di una malattia cronica e il tuo corpo lo dimostra? Semplicemente, quello che ti fa sentire più a tuo agio. Se vuoi mostrare fieramente la tua disabilità, fallo. Se vuoi nasconderla perché non te la senti di condividerla con il mondo, fallo. Se vuoi essere semplicemente favolosa e te la senti di soffrire un po' per indossare un bell'abito da sera, fallo. Se non te ne frega una ceppa e vuoi indossare i sandali ortopedici sotto un abito Valentino haute couture come Frances McDormand senza dare spiegazioni a nessuno, fallo


3 commenti

  1. Bellissimo questo post, mi sono emozionata a leggerlo, soprattutto nel finale! Brava, grande sensibilità, finalmente qualcuno che non parla degli abiti delle star ma di quello che c'è sotto: la persona!

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