London Fashion Week: cos'è successo a Londra in 5 giorni di sfilate

21 febbraio 2019

Sfilata Mary Katrantzou a Londra

Se New York apre il fashion month, le sfilate di Londra sono quelle a cui si presta meno attenzione. Un po' perché durano poco (appena 5 giorni); un po' perché i grandi nomi sono solo un paio e la maggioranza degli show mette in scena collezioni di designer giovani e sconosciuti dai non addetti ai lavori (ma non per questo meno interessanti); un po', ammettiamolo, perché arriva prima della settimana della moda di Milano e in quei giorni siamo tutti in fermento. Ma in quei famosi 5 giorni Londra ha raccontato tanto, a chi ha voluto ascoltare. Ecco cosa. 

Burberry alla London Fashion Week

Cosa è successo alle sfilate di Londra

Un sistema ben rodato e organizzato è ciò che distingue la fashion week londinese da tutte le altre. Qui e solo qui gli orari delle sfilate vengono rispettati, il calendario privilegia i giovani talenti rispetto ai grandi nomi e la sostenibilità è la parola chiave. Per la seconda volta, infatti, i 5 giorni di Londra sono stati completamente fur free.

Erdem autunno inverno 2019-20

La Brexit non spaventa

La moda è un settore forte in UK, con un giro d'affari intorno ai 30 milioni di sterline. E la paura, da quando lo spettro della brexit è comparso sul cielo d'Inghilterra, è che questa possa diminuire i traffici commerciali e turistici con il resto d'Europa. Almeno al momento, però, Londra rimane aperta. Crocevia di culture, di genti e di idee, la London Fashion Week ha accolto ospiti da più di 50 paesi, come la presidentessa del British Fashion Council non ha mancato di ricordare in fase di apertura. 

Molly Goddard autunno inverno 2019-20



I giovani stilisti rimangono il punto di forza della moda britannica

I grandi nomi della moda British (Burberry, Vivienne Westwood) devo vedersela con l'esercito di giovani stilisti amatissimi. Tra tutti spiccano Simone Rocha, Molly Goddard e Mary Katrantzou, che in pochi anni hanno saputo creare una moda nuova, immediatamente riconoscibile, giovane e già iconica. 
Non è un caso che la Fashion Week di Londra sia così attenta al mondo dei nuovi talenti: eventi come l'International Woolmark Prize, Fashion East e la sfilata degli studenti della Central Saint Martins sono tra i più attesi dell'intero calendario. Questo rende le sfilate di Londra sicuramente meno appetibili per il grande pubblico, che riconosce pochi nomi in calendario, ma una miniera d'oro per gli addetti ai lavori che sanno riconoscere perle rare, talenti innovativi e nomi destinati a diventare iconici. 


Look dalla sfilata Mary Katrantzou

Minimalismo? No grazie!

Se la moda British è famosa in tutto il mondo per capi lineari e iconici (basti pensare al trench), la nuova leva del fashion made in Britain la pensa diversamente. I "giovani", come i già citati Simone Rocha, Mary Katrantzou, ma anche Peter Pilotto ed Erdem, sono devoti all'eccentricità. Tulle coloratissimo, piume in ogni dove, linee eccessive e uno styling che fa spettacolo di ogni look sono i punti chiave di questa settimana della moda. Esaltati dalla sempre provocatoria Vivienne Westwood, regina del punk e della contestazione. 
A riportare in casa la sartorialità tutta British non può che essere Burberry, alla sua seconda sfilata guidata dal direttore creativo Riccardo Tisci. Il genio italiano che negli anni passati ha dato nuova vita a Givenchy, oggi lavora sui contrasti dell'anima inglese. Sartorialità borghese e street style ispirato alla cultura hip hop convivono nella sfilata Burberry alla Tate Modern, emblematicamente svolta in due sale completamente diverse dominate rispettivamente dalla musica classica e dal rap. 

Peter Pilotto autunno inverno 2019-20

Abiti, abiti, abiti

Non possono mancare trench e cappotti, ma a dominare le passerelle sono stati i vestiti per il prossimo autunno inverno. Soprattutto in versione neo-vintage, amatissima dagli inglesi che passano la domenica al mercatino a pescare tra gli abiti anni '50 e '60. Le linee a ruota e a trapezio sono le preferite per gli abiti degli stilisti britannici, che le reinterpretano in versione hipster-chic, fluo, a fantasie floreali, con dettagli couture. 

Abito Simone Rocha

Sfilata Vivienne Westwood a Londra

Foto da Vogue.com

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