Adrian non mi piace e sapevo che non mi sarebbe piaciuto. Ma avete presente quelle sere in cui si discute all’infinito su quale film guardare e si finisce per non guardare nulla, o meglio per tenere la tv pigramente accesa su un canale a caso? Il canale a caso ieri era canale 5. E quindi fino alle 11 di sera (che poi basta, non ce l’abbiamo fatta più) abbiamo visto la serie tv del momento: Adrian.




Se Adrian non mi piace è perché non l’ho capito. Lo dice Mario Rossi, l’utente medio di Twitter.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché guardare Adrian è un’esperienza altamente istruttiva, soprattutto se lo guardi con un occhio alla tv e un occhio a Twitter. Circa ogni quarto d’ora, su Twitter sbucherà l’utente scassaca**i che scrive “Adriano Celentano è un genio e non voi non lo capite perché ha messo su uno spettacolo per il quale evidentemente non siete pronti“. Ed è chiaro che sta parlando anche con me, perché io non l’ho capito. Non ero pronta, pare. I want to know. Vorrei sapere PER COSA non ero pronta? Aaaaaah, per la trama di Adrian, così intricata e complessa, dici? Non ero preparata a questa sottile satira della situazione politica e sociale in Italia? A una distopia in cui un povero idiota (diciamoci la verità) rovescia un governo totalitario in 5 minuti con un gesto completamente casuale come quello di cantare una canzone farcita di luoghi comuni? I want to know. Vorrei sapere qual è il concetto rivoluzionario e le sottili implicazioni politiche e sociali che mi sfuggono in Adrian.

Twitter ha ragione, sempre

No, hai ragione utente di Twitter, non ero pronta. Perché questa non è la trama di 8 miliardi di film e serie tv, tutti derivati da Orwell che per primo ne scrisse in “1984” e tutti pietosamente peggiori di “1984“. Non è la trama del 97% dei film cosiddetti young adult. La stessa trama di (aiuto) Hunger Games e (aiuto aiuto) pure di Divergent. Solo che quelli sono romanzetti, sono filmetti a uso e consumo delle ragazzine, questa è una serie tv definita rivoluzionaria e che è chiaramente indirizzata a un pubblico adulto. E tu, utente di Twitter, sei convinto che lo spettatore adulto medio non apprezzi Adrian perché non l’ha capito, che è una distopia, una satira e blablabla. L’hai capito solo tu.

Ora, io non ho controllato onestamente, ma ho il dubbio che tu sia lo stesso utente di Twitter che il 29 novembre scriveva “Solo ora vi siete ricordati che esistono i Queen?” perché prima dell’uscita di Bohemian Rhapsody secondo te, noi ce l’eravamo scordato chi fossero i Queen. Te lo ricordavi solo tu.