L’arte che diventa moda,
la moda che diventa arte. 

Questa l’equazione surreale che Viktor & Rolf portano
in passerella. Cos’è l’haute couture se non la realizzazione dell’impossibile?
E quindi la Gioconda, i pittori fiamminghi del 1600, i macchiaioli, la pop art,
il realismo e l’impressionismo, si trasformano in arte indossabile. In una
galleria immaginaria, i quadri si staccano dalle pareti, si stracciano e
vengono modellati – tutto in diretta – sul corpo delle indossatrici. Con tanto
di cornici. E diventano gonne asimmetriche, capispalla strutturati e
abiti-scultura. La sfilata diventa performance, raccoglie ispirazioni dalla
pittura, dalla scultura, dall’architettura. 

Questa è arte, e non ha nulla a che
fare con la razionalità.
 



Foto della sfilata da Vogue.it e Haute Couture Week