
Sono trascorsi 6 anni dalla fine della serie tv e 14 (!!!) dall’uscita dell’ultimo romanzo, eppure i personaggi femminili ne Il Trono di Spade continuano ad essere amati, odiati e presi ad esempio. Al pari degli uomini, o anche di più. La vera rivoluzione che George R. R. Martin ha apportato al fantasy mainstream è stata proprio quella di dare una maggiore voce al cast femminile della sua monumentale opera. Considera che il primo libro (A Game of Thrones) è stato pubblicato nel 1996. Non esattamente un momento in cui le eroine fantasy spadroneggiavano. Questa serie è stata capace non solo di catturare milioni di lettori, e poi di telespettatori, in tutto il mondo, ma anche di darci una prospettiva diversa sulle donne nel fantasy. Soprattutto con queste 10 donne di Game of Thrones.
Il Trono di Spade, cast femminile e realismo nel fantasy
Il vero motivo per cui ne Il Trono di Spade il cast femminile è così apprezzato è che… semplicemente ha lo stesso peso narrativo di quello maschile. Nel mondo del mainstream fantasy anni ’90 le donne erano certamente presenti. I personaggi femminili, però, erano spesso relegati al ruolo di comprimarie o assistenti. O, peggio ancora, di oggetti: l’obiettivo da raggiungere per l’eroe (maschio). George R. R. Martin ha ribaltato il paradigma perché semplicemente qui non ci sono eroi. Gli archetipi classici del fantasy (e di molti altri generi di narrativa) assumono un valore ben diverso. C’è il cavaliere, c’è la regina cattiva, c’è l’anziano saggio. Ma nessuno di loro è un archetipo stereotipato.
I personaggi del Trono di Spade, in effetti, sfuggono agli stereotipi come la peste. Ognuno di loro è estremamente sfaccettato. E questo si rispecchia anche nel trattamento dei personaggi femminili. In una società fantastica che ricalca in parte quella feudale e medievale, in cui lo stupro è all’ordine del giorno così come la compravendita delle mogli per motivi politici, credo sia veramente molto difficile mettere le donne narrativamente sullo stesso piano degli uomini. Invece Martin c’è riuscito, almeno fino ad ora.
Le donne di Game of Thrones sono maltrattate, violentate, vendute e comprate dagli uomini così come le altre protagoniste di film, libri e serie tv ambientati in un’epoca che si rifà al Medioevo o risale il corso della storia andando ancora più indietro. Ma, nonostante ciò, muovono la storia, decidono gli eventi delle proprie vite e di quelle altrui, come fanno gli uomini.
Come la struttura aiuta George R. R. Martin a far emergere i personaggi femminili del Trono di Spade
Per capire la rivoluzione di quest’opera nel mondo del fantasy mainstream, bisogna partire dalla sua struttura narrativa. Per molto tempo, Il Trono di Spade (o per meglio dire Le cronache del ghiaccio e del fuoco, nome dell’intera saga) è stato considerato impossibile da adattare in tv o al cinema per le sue proporzioni gargantuesche. Non parlo solo di molti libri con molte pagine, ma di una struttura narrativa davvero complessa. George R. R. Martin scrive i suoi capitoli dal punto di vista di diversi personaggi (se ho contato bene, 24 nei primi 5 libri della saga). Questo ci permette di entrare nella loro mente e di comprendere a fondo le loro emozioni.
Ebbene, di questi 24 cosiddetti POV (punti di vista) ben 9 fanno parte del cast femminile. Siamo lontani dalla parità, è vero, ma più vicini di quanto non ci troviamo in altre opere dello stesso periodo. Ma, più che lo spazio dedicato ai personaggi femminili in Il Trono di Spade in termini di pagine e capitoli, a contare è lo spazio narrativo che hanno, anzi lo spazio narrativo che si prendono. Un capitolo dal punto di vista di Ned e uno dal punto di vista di Catelyn hanno lo stesso spessore, pur essendo scritti in modi completamente diversi. Entrambi arricchiscono il worldbuilding, mandano avanti la trama, migliorano il mondo del ghiaccio e del fuoco.
10 personaggi femminili di Il Trono di Spade
Introdotto il motivo per cui è così importante nominarle, ti dico quali sono secondo il mio personalissimo giudizio le donne del Trono di Spade più potenti. Qui mi limiterò ai personaggi che compaiono anche nella serie tv, mentre altrove ho citato i 5 migliori personaggi che compaiono solo nei libri.
Inutile dirlo, occhio agli spoiler!

1. Daenerys Targaryen
Semplicemente impossibile non amare la Madre dei Draghi. Da ragazzina, venduta e comprata come carne da macello, a khaleesi, regina e leader di eserciti. Non è solo la sua evoluzione in stile #girlpower a rendercela amabile, ma soprattutto i suoi difetti. Daenerys è, in molti casi, una stronza. Si può dire? Ma è una stronza che combatte per ciò che è giusto, almeno fino a un certo punto della storia. La paragonerei alle femministe arrabbiate a cui chiediamo di abbassare i toni. Forse i toni non sono importanti, quando si tratta di abolire la schiavitù.
Che fine fa Daenerys nel libro e nella serie?
Visto che i libri sono ancora in corso, è difficile immaginare come evolverà il suo personaggio (se mai vedremo, effettivamente, gli ultimi due volumi pubblicati). Nella serie, la sua fine è terribile: impazzisce definitivamente e, da liberatrice di popoli, si fa sterminatrice di innocenti. Un finale che potrebbe anche avere il suo senso nella saga letteraria, ma che tutti speriamo sia gestito meglio dall’autore.

2. Cersei Lannister
Uno di quei personaggi femminili del Trono di Spade che (ammettiamolo) amiamo odiare. Quel briciolo di umanità che aveva è scomparso alla morte dei suoi tre figli, rendendola una regina spietata e una macchina da guerra distruggi-nemici. Cersei è uno dei migliori cattivi del Trono di Spade, pronta a tutto per proteggere i propri interessi. Nella serie tv la vediamo perdere tutto ciò che ama proprio per la sua cecità.
“Non ho poca fiducia in te perché sei donna, ho poca fiducia perché non sei abbastanza astuta come credi“.
dice il padre Tywin nella terza stagione. E ha ragione.
Come muore Cersei nel Trono di Spade?
Anche questo personaggio è stato devastato dalle ultime stagioni della serie tv. Muore come una scema, se posso permettermi, abbracciata al fratello-amante mentre la Fortezza Rossa le crolla addosso. Che fine ingloriosa. Speriamo che nei libri arrivi davvero una conclusione soddisfacente per la profezia della donna “più giovane, più bella” e del fratello valonquar.

3. Arya Stark
Ecco un’altra fan favourite, un personaggio molto amato ne Il Trono di Spade. Ci credo: è una bambina, all’inizio della serie ha solo 9 anni, eppure ha più coraggio e sangue freddo degli adulti. Tanto da comprendere che non vuole diventare Nessuno, ma vendicare la sua famiglia e riprendere il posto che le spetta a Grande Inverno. Ci riesce, fino a un certo punto. Arya è il personaggio preferito dalla moglie di George R. R. Martin, il che mi fa pensare che sopravviverà anche nei libri. Senza diventare Superman, se possibile.
Cosa dice Arya Stark di celebre?
La frase più famosa di Arya è in realtà attribuibile al suo maestro di “danza” Syrio Forel:
“Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c’è soltanto un’unica cosa che puoi dire alla morte: “Non oggi”.
Un inno alla resistenza che molte fan hanno fatto proprio.

4. Sansa Stark
Decisamente bistrattata dai fan, per me anche questo personaggio di Game of Thrones è fondamentale. Se non altro per un motivo: essere una donna ed essere in un fantasy non vuol dire essere necessariamente una coraggiosa guerriera. Una ragazzina (11 anni all’inizio della serie) che sogna il Principe Azzurro e che rimane terrorizzata dalla mattanza della sua famiglia e dal fatto che ogni uomo di Westeros voglia sposarla e/o violentarla? Mi pare del tutto normale, e sarebbe assurdo se TUTTE le donne del Trono di Spade fossero forti e spietate, no? Nella serie tv, Sansa è definita “La persona più intelligente che conosca” da sua sorella Arya. Non credo che sia il personaggio più intelligente della saga, ma di certo ha dimostrato di saper far fronte a situazioni che per molte di noi sarebbero inaffrontabili.
Cosa succede a Sansa Stark?
Nella serie tv, il suo personaggio è stato mescolato ad altri e la sua storyline si è fatta decisamente brutale. Venduta come sposa e stuprata, Sansa sostiene di essere cresciuta proprio grazie ai traumi subiti. Le auguro di crescere lo stesso, nella saga letteraria, senza dover essere seviziata prima.

5. Melisandre
Oddio, Melisandre. Un’astuta calcolatrice, allo stesso tempo carnefice e vittima del volere del Signore della Luce. I suoi turbamenti, dopo aver ucciso migliaia di innocenti in nome del Re sbagliato, l’hanno resa estremamente umana. Una strega e una sacerdotessa, di certo una delle donne del Trono di Spade più misteriosa. Non sappiamo bene da dove venga, quale sia la sua storia, come opera la sua magia. Ma sappiamo che ha un obiettivo: trovare il principe che fu promesso e mettere fine alla Lunga Notte.
Cosa partorisce Melisandre?
Sia nei libri che nella serie tv, la cosiddetta donna rossa partorisce un essere d’ombra che uccide Renly Baratheon, fratello minore e uno dei rivali del suo re Stannis. Ma come ha fatto? Parliamo quasi sicuramente di magia del sangue, quella che ha portato anche la maegi Mirri Maz Duur a far nascere i draghi di Daenerys. Una vita per una vita, però: per creare quell’essere mostruoso, Melisandre ha tolto energia vitale proprio a Stannis.

6. Personaggi femminili del Trono di Spade…ma non troppo: Brienne di Tarth
Posso dirlo? Che figa! Lei sì che è un cavaliere, lo è molto più di tanti uomini che ne hanno ufficialmente il titolo. Ha preso le sue debolezze e le ha trasformate in forza e questo, udite udite, l’ha resa perfino attraente. Eh sì, perché Brienne “la bella” ha (almeno nella serie tv e nel mondo delle fan fiction) diversi pretendenti. Ma sta benissimo anche da sola, eh? Nella serie tv la vediamo sedotta e abbandonata da Jaime Lannister, nei libri potrebbe accadere la stessa cosa ma in maniera più organica. Brienne e Jaime sono due facce della stessa medaglia, e io credo sia lei la “più giovane, più bella” destinata a mettere in ombra Cersei.
Che fine fa Brienne?
Nella serie tv, è una tra i personaggi femminili del Trono di Spade a sopravvivere alla Grande Guerra. Nominata cavaliere proprio da Jaime Lannister, diventa capitana delle cappe bianche, la guardia personale del re.

7. Ygritte
Combattiva e spietata, nasconde un cuoricino d’oro. Aver risparmiato Gilly e il piccolo Sam me l’ha fatta amare ancora di più. Ygritte rappresenta una donna guerriera ben diversa da Brienne o Arya. Cresciuta al di là della barriera, non riconosce differenze di genere, di classe sociale o di ricchezza. È una paladina della libertà a tutti i costi, e ha dato una serie di interessanti lezioni di vita anche a Jon Snow, che di certo ne aveva bisogno. La sua morte, lo ammetto, brucia ancora nel mio cuore.
Quando muore Ygritte?
Sia nei libri che nella serie, ci fa ciao ciao con la manina durante la battaglia tra il Popolo Libero e i Guardiani della Notte. Tra le braccia di Jon Snow che, ormai è appurato, non sa niente.

8. Personaggi femminili di Il Trono di Spade sottovalutati: Catelyn Tully
Lo so che a molti sta antipatica, e un po’ lo è, ma è anche un bellissimo personaggio. Ripeto: non ci sono solo le guerriere. Lei è una mamma, in tutto e per tutto. Per salvare la sua cucciolata di piccoli Stark farebbe di tutto, e spesso sbaglia per questo, ma io la amo lo stesso. Forse il personaggio femminile del Trono di Spade che ha commesso il maggior numero di sbagli strategici in assoluto. Ma lo ha fatto per i suoi figli, per la sua famiglia, per la memoria del marito scomparso. Come si fa a volerle male?
Chi uccide Catelyn Stark?
È uno dei personaggi uccisi nel corso delle nozze rosse, sia nella serie (episodio 3×09) sia nei libri. C’è però una sostanziale differenza: se in tv la vediamo scomparire nel tutto, nei libri è stata resuscitata dalla Fratellanza senza Vessilli e attraversa le Terre dei Fiumi in cerca di vendetta. Jaime e Brienne stanno andando da lei alla fine dei romanzi finora pubblicati.

9. Margaery Tyrell
Anche lei all’inizio della serie tv ha 14 anni, eh. Però non ha né l’ingenuità di Sansa né l’animo ribelle di Arya. Ha un’intelligenza e una furbizia pazzesche: capisce il gioco del Trono e gioca molto meglio di altri. Usando le sue armi, cioè la bellezza e una grande influenza sugli uomini. Il suo obiettivo? Non essere una regina, ma la regina. La profezia della “più giovane, più bella” che metterà da parte Cersei potrebbe riferirsi anche a lei, che finora ha collezionato tre matrimoni regali e l’amore di fan in tutto il mondo.
Che fine fa Margaery Tyrell?
Nella serie tv viene uccisa da Cersei, insieme a moltissimi altri personaggi, con l’esplosione del Tempio di Baelor (puntata 6×10), il che provocherà a sua volta il suicidio del marito, re Tommen. Nei libri è ancora viva, e secondo me potrebbe darci delle soddisfazioni.

10. Olenna Tyrell
Lei è (era) uno dei miei personaggi del Trono di Spade preferiti. Ecco da chi ha preso la nipotina: manipolatrice e scaltra, ha giocato al gioco del Trono riuscendo a mantenere la sua famiglia in una posizione di potere, almeno finché ha potuto. E merita un punto bonus per aver ucciso l’odioso Joffrey. È un raro esempio di personaggio anziano nel fantasy che non riveste il semplice ruolo di mentore. Olenna ha un ruolo attivo nello spostare le pedine del gioco del trono ed è pronta a tutto per proteggere i suoi nipoti. Inoltre, è una nonna alleata del nipote queer e non possiamo non amarla anche per questo.
Perché Olenna uccide Joffrey?
Perché se lo merita. No, aspetta dai. Perché Joffrey è un tiranno pazzo e spietato che sta portando alla rovina i Sette Regni e che minaccia di fare del male a Margaery. Meglio toglierlo di mezzo e sposare la nipote con un re più giovane e manipolabile, ovvero Tommen.
E tu che ne pensi? Chi è il tuo personaggio femminile del Trono di Spade preferito?