Come "Circe" di Madeline Miller (prossimo all'uscita in Italia) ha riscritto la mitologia greca in chiave femminista

10 ottobre 2018


La maga Circe è uno dei personaggi più conosciuti della mitologia greca. Una delle protagoniste femminili dell'Odissea, la strega dell'isola di Eea (in greco Aiaia) che trasformò i compagni di viaggio di Ulisse in maiali è una figura spaventosa, dea terribile e strega malvagia, un'antagonista nell'eroica avventura di Ulisse. O forse no? La prossima uscita italiana del libro "Circe" ha riaperto il caso su questa figura femminile (e femminista).
"Circe" di Madeline Miller, secondo libro dell'autrice statunitense dedicato alla mitologia greca, racconta infatti una storia diversa da quella che conosciamo nel decimo libro dell'Odissea. Reduce dal successo de "La canzone di Achille", nel quale narrava la presa di Troia dal punto di vista di Patroclo e che le ha fruttato un Orange Prize, la Miller ha fatto di nuovo colpo. Prende stavolta l'Odissea, un'altra delle opere di riferimento della mitologia greca, e ne stravolge anche qui il punto di vista: a narrarci la sua conoscenza con Odisseo e i suoi compagni di viaggio è proprio la maga Circe, dea che nella sua vita secolare ha subito ogni genere di sopruso. Figlia del titano Elio e della ninfa Perseide, la Circe di Madeline Miller inizia a raccontarci la sua storia dall'infanzia. Tra le sale del palazzo di Elio scopriamo una bambina sola, emarginata, la cui voce e i cui desideri somigliano troppo a quelli degli umani e sono detestati dagli dei suoi parenti. In quei corridoi e poi sull'isola Eea incontreremo la storia di Prometeo e della sua punizione eterna; della trasformazione di Scilla e Cariddi in mostri divoratori di marinai; Giasone e il vello d'oro e la sua tremenda sposa Medea; il fascino e furore divino di Ermes, Atena, Zeus e Apollo; Dedalo e la tragedia di suo figlio Icaro; il Minotauro e l'unica creatura che riuscì a volergli bene, Arianna. 
La mitologia greca è rivisitata da una prospettiva femminista, in cui la maga Circe diventa donna fragile, figlia bisognosa di attenzioni, madre protettiva, amante appassionata, amica che sa difendere il girl power. Il picco emotivo del libro si tocca intorno alla storia tra Circe e Ulisse e alla nascita del figlio, di cui l'eroe di Itaca non seppe mai nulla finché non fu troppo tardi. Con una prosa affascinante e magica quanto i pharmaka di Circe, Madeline Miller affronta tematiche femministe e dalla rilevanza attuale: i predatori sessuali e la depressione post-partum, la furia cieca di una vittima verso chiunque sia un potenziale carnefice, l'ineluttabilità del destino, la solitudine di una donna che (forse) è stata molto più fragile e molto più forte di come la mitologia tramandata dagli uomini abbia voluto farci credere. 

"Circe" di Madeline Miller è attualmente disponibile in inglese sui maggiori store di libri online, mentre l'uscita italiana curata da Sonzogno è prevista per i prossimi mesi. 


L'edizione inglese di "Circe" di Madeline Miller, Bloomsbury

L'autrice Madeline Miller

L'edizione americana di "Circe" di Madeline Miller, Time Warner

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