Armani, Versace, Dolce & Gabbana: le 3 sfilate di Milano (+1) più discusse in questa Fashion Week 2018

1 ottobre 2018

Sfilata Dolce & Gabbana

Se la Settimana della Moda di Milano è sempre stata una delle più amate del mondo, è grazie ad alcuni degli stilisti e delle griffe internazionali che hanno portato il made in Italy e il suo gusto in giro per ogni angolo del globo. Anche in questa edizione di sfilate di Milano di settembre 2018, a far parlare di sé sono stati soprattutto i grandi nomi, tutti per motivi diversi. Ecco le 3 sfilate (+1) che hanno dominato il discorso intorno alla Milano Fashion Week 2018. 

 1 (+1). Sfilate Emporio Armani e prima linea: it's Armani, baby!
Che Re Giorgio faccia parlare di sé è ormai routine. Che ad attirare l'attenzione sia la sfilata seconda linea, invece, è una novità. A dominare il calendario della Milano Fashion Week di settembre 2018, infatti, è stata la sfilata-evento Emporio Armani. Seguendo il filone di altri stilisti prima di lui, Giorgio Armani sceglie una location che fa discutere: la sfilata Emporio Armani si svolge all'aeroporto di Linate, con tanto di check-in e controllo passaporti per gli invitati. Tra abiti parka, pantaloncini e look casual, la sfilata si fa notare più per lo show che per la collezione: nessuno aveva mai sfilato in aeroporto, e per completare la serata Armani ha regalato agli invitati un concerto di Robbie Williams a sorpresa. 
Più incentrata sulla collezione primavera estate 2019, la sfilata Giorgio Armani prima linea ha incantato invece per l'eleganza raffinata con la quale il Re della moda italiana fa sempre centro. 

Sfilata Giorgio Armani

Sfilata Giorgio Armani

Sfilata Giorgio Armani

Sfilata Emporio Armani

Sfilata Emporio Armani

Sfilata Emporio Armani


2. Versace, la sfilata e la cessione a Michael Kors.
Anche qui, la sfilata Versace primavera estate 2019 presentata alla Milano Fashion Week ha fatto parlare di sé più per il brand che per gli abiti in passerella. Donatella Versace ha fatto un buon lavoro, addolcendo le linee da amazzone tanto care alla griffe italiana per fare spazio a un target più ampio, dotandolo di abiti fluttuanti e sportwear, cotte di maglia e minidress in pelle. Nessuno però, durante la sfilata Versace, ha parlato della sfilata Versace. Tutti gli occhi erano (e sono ancora) fissati sulla cessione del marchio al gruppo Michael Kors, che segna l'ennesimo passaggio di una firma del made in Italy in mani non italiane. Tutto il mondo è paese, la moda è una questione globale, ma il cuore soffre un po' a pensare che anche questa nostra eccellenza sia ora in mani americane. Anche se Donatella Versace rimane direttrice creativa, per assicurare continuità.

Sfilata Versace

Sfilata Versace

Sfilata Versace

Sfilata Versace

Sfilata Versace


3. Sfilata Dolce & Gabbana: siamo tutti Re e Regine (davvero?) 
Se c'è una cosa il duo di stilisti italiani sa fare bene è diffondere il concetto di diversità. Non tanto nelle collezioni, onestamente uguali a sé stesse da diverse stagioni, ma di certo nei corpi e nelle vite che quegli abiti avvolgono. Stavolta la spettacolarità della sfilata Dolce & Gabbana è stata ridimensionata a favore del significato della collezione primavera estate 2019: siamo tutti Re e Regine delle nostre vite, indipendentemente dalla nostra taglia, dal nostro genere, dalla nostra età e dallo stile di vita di ognuno di noi. Chissà se è davvero quello che pensano gli stilisti, quando passano il proprio tempo libero a fare body-shaming su una popstar ventiseienne molto bella, che soffre di una malattia cronica e nonostante ciò è un grande esempio per le ragazze e le donne di tutto il mondo. Boh. 

Sfilata Dolce & Gabbana

Sfilata Dolce & Gabbana

Sfilata Dolce & Gabbana

Sfilata Dolce & Gabbana

Sfilata Dolce & Gabbana

Foto da Vogue.com

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