3 libri da leggere per imparare ad amarsi (e ridere e piangere e celebrare i propri difetti)


Su Instagram mi avete chiesto qualche consiglio su libri da leggere in questa estate 2018, e oggi ho scelto di mostrarvene 3. Non sono libri nuovi, di tutti e 3 si è parlato tantissimo alla loro pubblicazione, ma magari non li avete ancora letti. Non sono veri e propri romanzi ma 3 libri da leggere soprattutto quando si sta passando un periodo no, se si è persa la strada, se come tutti si ha bisogno di imparare ad amarsi. Ecco quindi i miei consigli su 3 libri da leggere quest'estate ma non solo, per ridere, piangere, celebrare i propri difetti e amarsi un pochino di più. 

1. "L'arte di essere fragili: come Leopardi può salvarti la vita" - Alessandro D'Avenia

Libro da leggere perché: Vi sto consigliando un libro su Leopardi da leggere quando siete giù? Sì, esattamente. Ingiustamente detestato dagli alunni (e anche da alcuni prof) del liceo, Giacomo Leopardi può salvarti la vita. Davvero. Lo racconta, come sempre delicato e profondo, affascinante e coinvolgente, Alessandro D'Avenia, lui stesso prof di letteratura e appassionato scrutatore dell'animo umano. Sulle sue pagine mirabilmente scritte (se amate il suo stile, leggete anche lo splendido Ciò che inferno non è), Leopardi è un eroe, un combattente, un romantico guerriero della poesia. E ci insegna, con la sua tragica vita e la sua struggente letteratura, l'arte di essere fragili. Che la fragilità può essere lo schermo attraverso il quale guardare alla vita, cercarne la poesia, celebrarne la bellezza. In un libro, in una siepe, perfino in un corpo malato e imperfetto come il suo. 

La mia frase preferita: I libri, scelti bene, caro Giacomo, possono salvare la vita, soprattutto quella fragile, facendole cogliere il frutto del futuro che ha dentro. 





2. "Per dieci minuti" - Chiara Gamberale

Libro da leggere perché: Perché tutti siamo, o siamo stati in qualche momento della nostra vita, la protagonista di questo libro. Che è la stessa Chiara. Abbandonata dal marito, Chiara perde il proprio lavoro e si ritrova in una città che non ama, circondata dalla sua solitudine e da un'indolenza che rischia di inghiottirla. Finché la sua terapista le propone il gioco, appunto, dei dieci minuti. Per dieci minuti, ogni giorno per un mese, dovrà fare qualcosa che non ha mai fatto. Ballare hip hop, parlare con un estraneo, imparare a guidare, osservare un quadro di Vermeer, leggere il primo capitolo di Harry Potter. Così impara che la vita sta proprio in quello, in tutte le esperienze che non abbiamo ancora vissuto, nei libri che non abbiamo letto, nei posti che non abbiamo visto, nelle persone con cui non abbiamo parlato. E che chiunque ha la possibilità di farlo, se solo volesse, anche solo per dieci minuti, imparare ad amarsi e a credersi capace di qualsiasi cosa. 

La mia frase preferita: Venendo al mondo, riceviamo in dono uno strumento bello: dobbiamo essere alla sua altezza. Oltre che bello, è delicatissimo, quello strumento: nostro, solo nostro, il compito di usarlo con potenza. 





3. "Il magico potere di sbattersene il c***o" - Sarah Knight

Libro da leggere perché: Perché imparare ad amarsi vuol dire anche lasciare andare quel senso di colpa atavico che a volte ci schiaccia. Perché mette in luce la VERA differenza tra sbattersi e sbattersene, e sia ben chiaro: non significa calpestare bisogni ed emozioni altrui. Significa solo capire per cosa vale la pena di sacrificarsi - di sbattersi - e per cosa no. Imparare a sbattersene il c***o vuol dire dare una gerarchia, chiara e sensata, alle cose della vita per le quali dobbiamo e vogliamo impegnarci. Che, in genere, non dovrebbero includere feste alle quali non ci va di andare ma andiamo lo stesso per non offendere il padrone di casa (che tra decine e decine di ospiti non si accorgerà comunque della nostra presenza); programmi tv che non ci va di guardare ma che guardiamo lo stesso "per poterne parlare" (e perché dovremmo poterne parlare, se non ci piacciono e non fanno passare una bella serata?); evitare di indossare ciò che ci piace e ci fa stare bene solo perché qualcuno ha detto che non dona al nostro fisico (e chi se ne sbatte?). Senza ferire i sentimenti altrui, ma contestando le opinioni altrui laddove, semplicemente, non ci interessano. 

La mia frase preferita: Il magico potere di sbattersene è tutta una questione di priorità. Gioia invece di noia. Scelta invece di obbligo. Opinioni invece di emozioni.