Moda, styling e serie tv: la stilista emergente Alessia Avellone mescola fantasy e pop

29 giugno 2018


Dalle guerre del Trono di Spade alle vicende romanticamente fantasy di Outlander, il genere fantasy non è mai stato più pop. Libri, serie tv e film fantasy arricchiscono ogni giorno il nostro immaginario con creature fantastiche, tiranni crudeli, eroi combattenti. E i loro splendidi, drammatici costumi. Lo styling di una serie tv fantasy è l'obiettivo ultimo di Alessia Avellone, una stilista emergente siciliana che ho avuto il piacere di conoscere attraverso i suoi primi lavori di moda fantasy e pop
Lo stile eccentrico di Alessia Avellone è percorso da tocchi dark, resi con abiti e accessori stranianti, il cui design sembra uscito da un sogno (o da un incubo?) di mondi lontani e fantastici. La giovane stilista palermitana parte da una reinterpretazione del costume storico in chiave onirica e oscura, che deforma i volumi e li esaspera. I toni sono cupi: viola intenso, rosso sangue e un profondissimo blu sono meravigliosamente esaltati dal bianco e dal nero. Pattern tradizionali come il pied de poule e il tartan si mescolano a delicate quanto oscure fantasie floreali. Non c'è distinzione tra maschile e femminile, tra luce e oscurità, nello styling curato fino all'ultimo dettaglio. Ed è proprio nello styling che si esprime pienamente il talento di questa giovane designer, classe 1994, che ha forgiato la sua creatività all'Accademia Euromediterranea Harim di Catania. Della scuola ha colto ogni opportunità, misurandosi in concorsi prestigiosi come "Wurth - Modyf", "Fashion for Breakfast" e "Un talento per la scarpa - Once upon a time: the shoes". Esperienze che l'hanno portata a contatto con brand di successo nel mondo della moda, da Pollini a Casadei solo per citarne alcuni. Fino alla realizzazione della sua prima collezione di moda ispirata al fantasy e al costume storico, "Andréas". La figura centrale della collezione autunno inverno di Alessia Avellone è Andrea Sperelli, incarnazione della moda dissoluta di fine Ottocento. Tocchi rock, romantiche rouches e applicazioni di fiori danno corpo a una collezione destrutturata, in cui ogni capo perde la propria linea tradizionale a favore di volumi oversize e proporzioni esasperate. 
Il risultato è una collezione che ricorda i mondi onirici e impossibili delle serie tv fantasy che fanno sognare in tutto il mondo, rese contemporanee da dettagli pop e interpretazioni personali. 
Per sapere di più sulla vena creativa e la carriera in ascesa di Alessia Avellone, date un'occhiata al suo profilo instagram











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Marsupio: 3 motivi per cui l'oggetto che odiavi negli anni '90 è diventato la borsa couture della moda estate 2018

25 giugno 2018


Se eri una bambina o una ragazzina negli anni '90, probabilmente lo hai odiato con tutto il cuore: il marsupio è stata la condanna di tutte noi. Immenso, ingombrante, goffo e spesso in delicatissimi colori fluo che ti marchiavano a vita. Eh, lo so. Oggi, però, il marsupio chiede a gran voce la sua rivincita: Gucci lo ha riportato in vita come borsa più cool dell'estate 2018, e tutte le altre griffe si sono lanciate a produrre "fanny pack" o marsupi couture nelle loro collezioni primavera estate 2018. Ma perché dovresti scegliere di indossarne uno?

1. Perché è comodissimo. Non prendiamoci in giro: bella la moda, bello vestirsi bene e scegliere gli accessori più fighi, ma spesso le borse perdono la loro funzione principale. Che sarebbe quella di portare in giro le nostre cose, possibilmente in maniera comoda e poco ingombrante. Ecco che i marsupi di nuova generazione risolvono ogni problema. Quelli della moda estate 2018 sono piccoli ma capienti, ti lasciano le mani libere e ti affrancano per sempre dalle catenelle delle borse che sotto il sole diventano arroventate (the struggle is real!).

2. Perché puoi indossarlo in tanti modi diversi. Il marsupio classico si portava in vita o sui fianchi. Oggi i modelli più belli delle griffe e dei brand lowcost sono versatili. Li indossi come cinture, per creare un punto vita laddove non c'è; a tracolla come una borsetta originale; li agganci ai passanti di jeans e shorts per avere un accessorio due-in-uno. 

3. Perché è bellissimo. Ecco il motivo principale: l'odioso accessorio si affranca dal lato un po' trash della moda anni '90 e diventa borsa couture. Non importa che tu la compri dalle grandi firme o in versione lowcost. L'importante è che abbia linee contemporanee, stampe originali e piccoli dettagli preziosi. 


Dalle collezioni primavera estate 2018: Prada, Miu Miu, Gucci, Valentino propongono modelli di marsupi couture

Marsupio lowcost estate 2018 Aldo

Sfilata primavera estate Balenciaga

Marsupio cintura Beltbag Capoes su Zalando

In pelle extralarge Gabriele Colangelo primavera estate 2018

Marsupio cintura Desigual moda estate 2018

Piccolo e prezioso, agganciato alla maxi cintura Salvatore Ferragamo

Marsupio Gucci primavera estate 2018

Modello sporty firmato Marc Jacobs

Marsupio classico a righe Kipling borse

In pelle con borchie Love Moschino

Borsa a tracolla portata come marsupio Off-White primavera estate 2018

Marsupio cintura Parfois borse su Zalando

Extralarge, portato sulla schiena marsupio Prada primavera estate 2018

Modello bustina portato a tracolla Puma

In pelle verde borso Sportmax primavera estate

In tessuto effetto velluto Topshop moda estate 2018

Micro, in pelle color tabacco Tory Burch

Con doppia tracolla e borchie, marsupio Valentino primavera estate 2018

Sportivo in denim con patch Vans moda estate 2018

Marsupio in pelle con frange portato a tracolla Alexander Wang

Micro, effetto metallizzato Zing su Zalando

Marsupio cintura in rafia Zimmermann

Milano Fashion Week 2018: le 5 sfilate di moda uomo più amate

20 giugno 2018


La Milano Fashion Week 2018 dedicata alla moda uomo (e non solo) si è conclusa, portando con sé tutte le novità che gli stilisti più amati e i designer emergenti hanno creato per la prossima primavera estate. Sulle passerelle delle sfilate dell'estate sono passate collezioni etniche, legate alla tradizione, innovative o classiche, sempre all'insegna del made in Italy che anche nella moda uomo risulta vincente. Ecco le 5 griffe italiane più amate e le loro sfilate di moda uomo alla Milano fashion Week.

1. Giorgio Armani
Il re della moda italiana fa ruotare tutta la sua sfilata dell'estate dedicata all'uomo attorno a uno dei capi che lui stesso ha contribuito a rivoluzionare: la giacca. Recuperando un design e un logo dagli anni '80, questo pezzo cult delle collezioni Armani si reinventa con un'ispirazione orientale. Se le giacche vengono dalla moda anni '80 firmata Giorgio Armani, infatti, i pantaloni hanno un gusto giapponese che lo stilista ha saputo rendere classico ed elegante. Giocando sempre con i toni del blu e dell'indaco, con metri e metri di seta modellata su completi sartoriali e con accessori originali, anche in questa stagione Armani si conferma sovrano indiscusso della Milano Fashion Week.







2. Fendi
Tutto in famiglia, per la sfilata Fendi dedicata alla moda uomo della prossima stagione. L'artista Nico Vascellari (partner di Delfina Delettrez e genero di Silvia Venturini) è stato infatti scelto per disegnare le illustrazioni e le stampe di questa collezione. Durante la sfilata alla Milano Fashion Week, Fendi ha giocato con il lato oscuro, fondendo leggerezza e mistero, luce e buio. Interessanti i bomber traforati in pelle che lasciano intravedere i capi sottostanti; le fantasie che recuperano l'immancabile logo Fendi; le illustrazioni di Vasellari, in cui la città eterna madre della maison, Roma, viene anagrammata in Amor. 







3. Prada
Come Miuccia Prada ci ha abituato fin dal suo esordio nel mondo della moda italiana, il brutto è bello. L'estetica della bruttezza rivive in chiave sexy sulla passerella di Prada alla Milano Fashion Week maschile. Per la prima volta, la stilista usa la parola sexy nella sua presentazione della collezione primavera estate 2019, ma anche qui vista attraverso la lente dell'intellettuale, del cerebrale, che diventa misterioso enigma. Cosa è sexy, cosa è brutto, cosa è bello nella moda uomo? Miuccia parte dall'estetica flower power e dai colori sgargianti della moda anni '60 per un uomo alla Austin Powers. Che ama gli shorts.







4. Versace
La regina della moda sensuale e graffiante, Donatella Versace, ha avuto un bel da fare quest'anno. Con le questioni di genere sempre più sotto i riflettori, anche Versace ha dovuto confrontarsi con un'idea più intellettuale di sensualità. Lo ha fatto attraverso una moda uomo che rompe le regole, che mescola completi maschili ad accessori femminili e lo fa senza alcun intento filosofico. Si tratta solo di moda, in fondo, di uomini che hanno bisogno di sognare oltre i peccati commessi da altri. E lo fanno con stampe ironiche e completi gessati effetto jeans, borse da donna e motivi floreali. 







5. Dolce & Gabbana
DNA Evolution è il nome della sfilata Dolce & Gabbana presentata alla Milano Fashion Week (seppur fuori calendario, come sempre una delle più attese e discusse). Una lezione di storia della moda, in cui i due designer di culto hanno rivisto tutti i codici estetici della loro moda uomo e donna degli ultimi 30 anni. C'era lo street-style; l'alta moda ispirata al balletto; la presenza fissa del pizzo e del broccato che raccontano una Sicilia barocca, forse ormai esistente solo nei sogni di Dolce & Gabbana. C'era la storia della moda e c'era la presenza ingombrante di Instagram, dei Millennials e degli influencer che hanno rivoluzionato per sempre la comunicazione. C'era tutto, forse troppo, ma quanto basta per affascinare gli amanti di Dolce & Gabbana e di quello stile unico, uguale soltanto a sé stesso, forse da troppe stagioni. 






Foto da Vogue.com

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