Cannes 2018, il significato della marcia al femminile sul red carpet


Dai Golden Globes agli Oscar al Festival di Cannes 2018: la tempesta che si è abbattuta sul mondo del cinema, dopo lo scandalo Weinstein e tutto ciò che ne è seguito, non accenna a placarsi. E se già dall'inizio l'edizione 2018 di Cannes ha mostrato una posizione precisa in merito (una giuria, capitanata da Cate Blanchett, in cui le quote maschili e femminili sono divise esattamente a metà), ci voleva un'azione clamorosa per attirare gli sguardi del mondo sulla croisette
Non a caso, è stata scelta la prima di Les Filles du Soleil (Girls of the Sun) di Eva Husson, per la marcia delle donne sul red carpet. Il film in gara al Festival di Cannes racconta la storia delle guerrigliere curde; delle donne azere violentate dai combattenti dell'Isis; delle giornaliste che sfidano la guerra e arrivano a morire per raccontarla. Non poteva esserci momento migliore che la sua proiezione, quindi, per mettere in atto la marcia delle donne sul tappeto rosso di Cannes. Per la prima volta, 82 professioniste del mondo del cinema (attrici, produttrici, registe, costumiste, truccatrici, agenti, editrici ecc) hanno sfilato insieme, sottobraccio, capitanate da Madame la président Cate Blanchett e dalla regista Agnès Varda. A raccontare che, come in ogni altro settore professionale, il lavoro femminile è criminalmente sottovalutato anche sotto i riflettori del cinema
«Su queste scale oggi ci sono 82 le donne che rappresentano il numero di registe che hanno salito queste scale dalla prima edizione del Festival di Cannes nel 1946. Nello stesso tempo, 1688 registi maschi hanno salito queste le stesse scale. In un Festival di fama mondiale come questo ci sono state solo 12 presidenti di giuria donne. La prestigiosa Palma d’Oro è stata conferita a 71 registi maschi – troppo numerosi per essere nominati – ma solo a 2 donne – Jane Campion, che è con noi nello spirito, e Agnès Varda, che è con noi oggi». Cate Blanchett presenta con numeri precisi e fatti incontestabili quella che ancora qualche maschilista crede sia un'opinione. Invece i numeri dimostrano che il lavoro femminile, in qualsiasi campo e a qualunque livello, non riceve mai gli stessi riconoscimenti e lo stesso spazio di quello maschile. 






Foto e testo del discorso da Mymovies.it