Scarpe 2018: 4 tendenze per la primavera estate

30 aprile 2018


Quali scarpe guideranno (letteralmente) i nostri passi sulle spiagge assolate, agli aperitivi in città e durante le vacanze estive? Tante novità e qualche conferma tra le tendenze scarpe 2018: modelli per tutti i gusti e per tutte le occasioni, da sfruttare durante la stagione primavera estate 2018. Ecco 4 tendenze da non lasciarti sfuggire per le scarpe estive

1. PVC
Il primo trend della moda primavera estate 2018 è un materiale inusuale, forse non troppo pratico, che ha spopolato sulle passerelle di queste stagione. Pumps e sandali, ballerine e slingback con inserti trasparenti in pvc danno un tocco futuristico ai look estivi ma... saranno adatti alle temperature torride?

Da sinistra in alto: slingback in suede rosa shocking e pvc Gianvito Rossi, con tacco grosso e punta metallica Francesco Russo, con kitten heel e fiocco Gianvito Rossi, sandali con tacchi alti e cinturino gioiello Aquazzurra, ballerine Gianvito Rossi, sandali piatti alla schiava Valentino, sandali con tacco a stiletto Alexander Wang, sandali nude con dettaglio gioiello Jimmy Choo


2. Platform
I sandali con tacco alto sono sempre di moda, ma se non volessi indossarli? Direttamente dalla moda anni '90 e dai look delle Spice Girls arrivano le scarpe con platform. Alto, altissimo, esagerato e coloratissimo, in tanti materiali diversi per la primavera estate 2018.

Da sinistra in alto: sneakers bianche con platform bicolore Gucci, ciabattine con zeppa in corda e dettagli glitter Miu Miu, stringate bicolor Stella MCCartney, sneakers rosa Ganni, sneakers con dettaglio glitter Chiara Ferragni Collection, sandali con platform a zig zag Katy Perry, sandali incrociati gold Prada, mocassini color denim con platform in corda Prada, sandali neri con platform colorato Tory Burch


3. Dettagli gioiello
Perle, cristalli e pietre colorate impreziosiscono le scarpe della primavera estate 2018. Sulla punta delle slingback e sul tacco dei sandali, applicazioni luccicanti fanno brillare i look estivi grazie a materiali inusuali e bagliori preziosi. Perfette per dare sprint a un look molto semplice. 

Da sinistra in alto: sandali con tacco squadrato Dolce & Gabbana, sandali bianchi con cinturino O Jour, sandali con cinturino gioiello O Jour, ballerine a punta con borchie Valentino, slingback con pietre sulla punta Miu Miu, ciabattine con perle rosa Inuikii, ciabattine con applicazioni color pesca Marc Jacobs, crocs con cristalli Christopher Kane, ciabattine con tacco squadrato N°21, slingback con strass Isabel Marant


4. Stampe e pattern
Per un tocco alla moda, le scarpe del 2018 si tingono di stampe colorate e pattern originali. Dal check alle classiche fantasie floreali (Per la primavera? Sì, Miranda Priestly, datti pace!), abbasso la monotonia e viva il colore!

Da sinistra in alto: ballerine a fantasia floreale Salvatore Ferragamo, loafer a punta Etro, slingback a fantasia floreale Dolce & Gabbana, mocassini check Burberry, mary jane a stampa tartan Alexachung, espadrillas Isabel Marant

25 midi dress: l'abito da donna arriva al ginocchio per questa primavera 2018

27 aprile 2018



La primavera 2018 è finalmente qui (e diciamo pure l'estate) ed è tempo di fare il cambio di stagione. Riposti nell'armadio sciarpe e maglioni, possiamo tirare fuori abiti freschi e leggeri, tessuti fluttuanti e fantasie floreali per dare il benvenuto alla bella stagione. 
A dominare la moda primavera estate 2018, come già da qualche stagione, è il midi dress: l'abito da donna che arriva al ginocchio. Romantico o sportivo, modello chemisier o ricco di balze e ruches? L'importante è che arrivi al polpaccio, o al massimo alla caviglia, e che abbia delle linee morbide. A proporre questa lunghezza per gli abiti da donna sono sia le grandi griffe che i brand lowcost, che declinano il midi dress in mille varianti diverse. Qui vi propongo 25 modelli, tra cui scegliere quelli adatti al vostro fisico e al vostro stile.


1. Abito midi rosa bubblegum arricciato, Sies Marjan su Mytheresa
2. Midi dress modello scamiciato con stampa bianca e verde, Dolce&Gabbana su Mytheresa
3. Modello in pizzo con spalline sottili, Self-Portait su Mytheresa
4. In velluto blu notte, Golden Goose Deluxe Brand su Mytheresa
5. Azzurro polvere con maniche corte e arricciato sul punto vita, Miu Miu su Mytheresa

6. Midi dress a stampa floreale con maxi fiocco, Claudia Li

7. In denim con maxi zip, Hoffman

8. Modello chemisier rosso fuoco, Victoria Beckham primavera estate 2018

9. Lunghezza midi bicolor, Simon Miller

10. Modello fit and flare con pizzo sul fondo, Lela Rose

11. Modello scamiciato con dettagli in raso, Carolina Herrera primavera estate 2018

12. Orlo asimmetrico, dettagli in pizzo e cut-out, Rosie Assoulin

13. Off-the-shoulder con stampa Vichy e spacchi laterali, Adam Selman primavera estate 2018

14. Slip midi dress ricoperto di paillettes, Oscar de la Renta

15. Con ruches e volant, Tanya Tailor

16. Modello chemisier alla caviglia, con stampa floreale, Zimmermann primavera estate 2018


17. Asimmetrico a maniche lunghe, H&M

18. Modello bustier verde petrolio, J Crew

19. Midi dress effetto jaquard, Marella

20. A collo alto stampato, Mint & Berry su Zalando

21. Abito midi stampato, Pennyblack

22. Modello in pizzo con colletto, Miu Miu primavera estate 2018

23. Drappeggiato con orlo asimmetrico, Jason Wu primavera estate 2018

24. Midi dress a maniche lunghe, Tibi
25. Con maniche a sbuffo e fiocco in vita, Zara

Serie tv: 5 significati nascosti nei look di The Good Place

23 aprile 2018


Negli ultimi giorni ho fatto una cosa che avrei dovuto fare tempo fa: ho spulciato la lista serie tv di Netflix e ho fatto binge-watching di alcuni show molto amati che finora avevo snobbato. E li ho amati tutti. A sorprendermi particolarmente, però, è stato The Good Place, la serie tv comedy della NBC che esplora in maniera deliziosamente diabolica i concetti di inferno e paradiso, bontà e malvagità. La filosofia diventa pop in The Good Place, grazie a una scrittura brillante e al plot twist da brividi della prima stagione. Se state leggendo questo post, è probabile che abbiate già visto The Good Place e conosciate già le dis-avventure della vita nell'aldilà di Eleonor, Chidi, Jason e Tahani, i meravigliosi giochi di parole che sottolineano una sceneggiatura perfetta e le performance straordinarie del cast, in particolare di Kristen Bell, Ted Danson e D'arcy Carden. Ma vi siete mai chiesti quali siano i significati degli outfit dei personaggi? Ecco 5 modi in cui The Good Place ha giocato con la moda per trasmettere il suo complesso messaggio.

1. I colori. 
La costumista Kirston Mann ha raccontato in un'intervista perché, soprattutto nella prima stagione della serie tv, dominano il verde e le sue sfumature. Nell'episodio pilota, Micheal mostra una "mappa" di tutti gli esseri umani viventi e, in una chiarissima legenda che verrà poi capovolta, i buoni sono segnalati da un puntino verde e i cattivi da un puntino rosso. Ecco perché i toni del rosso e del rosa non vengono mai utilizzati, prediligendo le nuance fredde del verde e del blu. 

2. Il guardaroba della "vera" Eleonor. 
Nei numerosi flashback che si susseguono durante la prima stagione, mentre Tahani e Chidi indossano lo stesso stile nella vita terrena e nel Good Place, il contrasto tra il guardaroba dell'Arizona e quello dell'aldilà è particolarmente chiaro nella vita di Eleonor. Pur senza troppi sforzi (che sarebbero in contrasto con la sua natura essenzialmente menefreghista), Eleonor ha indossato sulla terra outfit abbastanza cool. Giacche di pelle, bomber, tute e top aderenti sono la divisa della ragazza alla moda senza neanche provarci. Ma già dal suo ingresso in The Good Place, la donna indossa look completamente diversi: jeans senza forma e top dal gusto etnico, camicie di flanella e felpe senza infamia e senza lode. Aver ereditato il guardaroba della "vera" Eleonor, attivista per i diritti umani, fa parte della sua tortura già dal principio. 

3. Jianyu/Jason Mendoza. 
Se il contrasto tra il guardaroba terreno e quello di The Good Place è sottile per Eleonor, la differenza è chiara per il personaggio di Jason. La sua personalità viene letteralmente silenziata nell'aldilà, costringendolo al mutismo e ai neutri e informi abiti da monaco buddhista al posto delle tute in acetato che ha indossato in vita. 

4. Tahani e la moda anni '50 (lowcost). 
L'innegabile bellezza di Jameela Jamil ha permesso al reparto costumi piena libertà nel creare il guardaroba di Tahani. Ricchissima socialite che nasconde un velenoso egoismo, la donna indossa outfit letteralmente spettacolari. Il bon ton e la moda anni '50 sono la sua cifra stilistica, con gonne a ruota midi e lunghi abiti fluttuanti a stampe floreali. La cosa incredibile è che quasi tutti gli abiti di Tahani sono lowcost: sul sito web Wornontv, trovate i riferimenti al guardaroba di The Good Place, con capi assolutamente abbordabili firmati Asos, H&M, Chi Chi London e Topshop. 

5. I papillon di Micheal. 
Sembra che a creare il look caratteristico del diabolico Architetto sia stato il suo interprete, lo straordinario Ted Danson. Durante i primi incontri in guardaroba, l'attore avrebbe individuato il papillon con stampa pavone che Micheal indossa in uno dei suoi look più iconici, e il resto è storia (della tv)











Milano Design Week: Badgley Mischka dalla moda all'arredamento glamour (e attento all'ambiente)

19 aprile 2018


Mark Badgley e James Mischka sono tra i nomi di spicco della moda di lusso made in Usa. I loro abiti da red carpet sono amatissimi da star e attrici, da Julia Roberts a Kate Winslet. Iniziata nel corso della New York Fashion Week 2017, l'avventura del brand Badgley Mischka nel mondo dell'arredamento approda alla Milano Design Week. Il duo di designer ha presentato 200 pezzi d'arredamento ispirati al glamour di Hollywood. 
Così come la loro moda, anche l'interior design firmato Badgley Mischka racconta l'epoca d'oro del cinema, il lusso e la raffinatezza della moda anni '40 sotto i riflettori di una Hollywood che non esiste più. Il sogno del glamour senza tempo resiste, invece, in lampadari e sgabelli, specchi e sofà ispirati all'art deco. Come raccontano i due direttori creativi dietro la griffe Badgley Mischka, "è stato un meraviglioso lavoro d'amore unire le nostre passioni per l'interior design e per la moda. Ogni pezzo che abbiamo creato per Badgley Mishka Home è davvero un'estensione della nostra creatività e ciò che amiamo, sia sulla passerella che in casa nostra". 
La cornice della Milano Design Week diventa quindi il luogo perfetto in cui esplorare questo nuovo settore della creatività, con un evento che unisce arredamento e moda in un'atmosfera di lusso ricercato. Ogni pezzo è studiato per dare carattere all'ambiente in cui si inserisce, i un delizioso gioco di materiali preziosi. Badgley Mischka Home si propone anche come un brand di arredamento eco-friendly: per ogni taglio destinato alla produzione di complementi d'arredo, il duo di designer pianta oltre 40 nuovi alberi. Ed ecco che il lusso non è più sinonimo di spreco. 









Si ringrazia l'ufficio stampa Twins Pr.

Abiti da sposa principeschi ispirati a Caravaggio: la collezione 2019 firmata Emiliano Bengasi

13 aprile 2018


Abiti da sposa sontuosi, vere e proprie opere d'arte che dall'arte prendono ispirazione: sono le creazioni firmate da Emiliano Bengasi per la moda sposa 2019, presentate la scorsa settimana nell'ambito di Sì Sposaitalia
Nel 50° anniversario della griffe, Emiliano Bengasi ha voluto celebrare il connubio sempre prolifico tra moda e arte. A permeare l'atmosfera della collezione sposa 2019 è la passionalità intensa delle tele di Caravaggio. Linee decise, tagli scenografici e dettagli misteriosi compongono abiti da sposa dalla forte carica emozionale. 
Sui vestiti da sposa stile impero e sugli abiti da principessa domina l'armonia delle forme, esaltate da dettagli preziosi. Il decolleté e la schiena si contendono l'attenzione dello stilista in questa collezione ricca di pathos. Impalpabili cappe e intricati ricami percorrono le silhouette dell'abito da sposa a sirena così come del modello vaporoso e principesco. Una particolare attenzione è riservata alle spalle, protagoniste del look grazie ad applicazioni sontuose e tessuti preziosi. Se l'abito da sposa a sirena è moderno e sensuale, anche il modello più vaporoso assume dettagli contemporanei. I vestiti da sposa stile impero raccontano figure dalla femminilità eterea, rese reali, umane e passionali da profondi spacchi e scollature a V. 
Come sempre, a dare una linea di continuità al lavoro di Emiliano Bengasi è la qualità del made in Italy: ogni abito da sposa è cucito e ricamato a mano da artigiani specializzati, che trasformano in realtà le visioni artistiche dello stilista.  









Foto dall'ufficio stampa Emiliano Bengasi Couture

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