Milano Fashion Week: la moda è un gioco con Ultràchic alle sfilate di Milano 2017

18:16:00 Giovanna Errore 1 Comments


Le sfilate di Milano si sono concluse ieri e hanno visto la città meneghina riempirsi di tutti i colori, le forme, i tessuti di abiti e accessori per la prossima stagione. Settore economico centrale per il made in Italy e forma d'arte, la moda si scopre anche gioco e forma d'espressione per la parte più bambina di ognuno di noi. Questo è il concetto di moda di Ultràchic, brand fondato da Diego Dossola e Viola Baragiola che alla Milano Fashion Week ha presentato la sua collezione autunno inverno 2017-18.
Back to School è il nome della collezione Ultràchic per la prossima stagione fredda. Le silhouette, gli accessori e tutti i colori e le stampe della moda donna giocano infatti con il dualismo mastra/alunna. Linee classiche e bonton, tradizionali per la grande moda italiana, si uniscono a stampe da ragazzaccia e capi di ispirazione collegiale. Così la lunga gonna a ruota anni '50 è cosparsa di piccoli teschi da rebel girl, le camicette fluide hanno un grande fiocco da studentessa perbene e gli abiti si ricoprono di formule chimiche per il ripasso dell'ultimo minuto. Con ironia e ottime tecniche sartoriali, Ultràchic porta alla settimana della moda di Milano una ventata di freschezza e allegria. La collezione esplora tutti i colori, dalle tonalità pastello a tinte vivaci: verde bosco e blu elettrico, burgundy e oro, azzurro pallido e grigio. Molto carini anche gli accessori. Rimanendo in tema scuola, la cintura in vita ha la stampa di uno scuolabus, gli orecchini sono grandi e appariscenti, i sandali oro si indossano con calzini rosa pastello. Immancabile il foulard al collo deliziosamente vintage. La moda autunno inverno 2017-18 unisce stampe divertenti di tutti i colori con tagli precisi e linee classiche, per una donna contemporanea e dalla forte personalità. 







Le sfilate di Milano si sono concluse ieri e hanno visto la città meneghina riempirsi di tutti i colori , le forme, i tessuti di abiti e...

1 commenti:

Animali Fantastici vince l'Oscar per i migliori costumi: tutte le magie di Coleen Atwood

12:58:00 Giovanna Errore 0 Comments


Animali Fantastici e dove trovarli ha vinto l'Oscar 2017 per i migliori costumi ed è la prima statuetta conferita a un film della saga di Harry Potter. Merito di Coleen Atwood, costume designer tra le più osannate di Hollywood, che con questo raggiunge la cifra di 12 nomination e 4 premi Oscar. Il settore dei costumi è tra quelli a cui nell'industria cinematografica viene data minor importanza dai non addetti ai lavori, eppure si tratta di un lavoro sopraffino che contribuisce alla riuscita del film. Sembra assurdo, ma una t-shirt fuori contesto o un cappotto che non segue i dettami del giusto periodo storico possono rovinare l'intera atmosfera.
Per creare i costumi di Animali Fantastici e dove trovarli, Coleen Atwood si è trovata a mescolare la moda anni '20 con il mondo della magia in cui si muove Newt Scamander, protagonista e autore di uno dei libri scolastici di Harry Potter. Splendidi gli abitini da flapper girl che Tina e Queenie indossano per entrare in un club clandestino, stupendo il costume della presidentessa del MACUSA Seraphina Picquery, ma il capo più amato dai fan di Animali Fantastici è sicuramente il cappotto indossato da Eddie Redmayne. Proprio a proposito del famoso cappotto azzurro, Coleen Atwood si era espressa così in un'intervista: «Un sacco delle sue creature sono in colori luminescenti, volevo che si sentisse uno di loro ma che allo stesso tempo non spiccasse troppo tra la folla». Ecco il perché di quella particolare - e bellissima - tonalità di blu. Ma non solo: anche il design del cappotto di Newt Scamander ha rappresentato una sfida per la Atwood e il suo team. «Abbiamo lavorato molto sulla linea e il volume del cappotto, perché Newt si muove parecchio dentro e fuori dalla sua valigia» ed era quindi necessario che i suoi capi gli consentissero libertà di movimento. 
Arriva così il primo premio Oscar per un film appartenente al mondo di J. K. Rowling. «Non avevo realizzato questa cosa, ed è shockante - ha dichiarato Coleen Atwood alla conferenza stampa la notte degli Oscar - perché c'è così tanto talento nella saga di Harry Potter. Forse il fatto che il film sia ambientato negli anni '20 ha dato un altro tipo di estetica ai costumi, ma mi sembra veramente impossibile che Harry Potter non avesse mai vinto un Oscar». Per la Atwood, invece, questa è la quarta statuetta. Ha infatti vinto il premio Oscar per i migliori costumi anche per Chicago (2002), Memorie di una geisha (2005) e Alice in Wonderland (2010). Tra i suoi straordinari lavori anche Edward mani di forbice, Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi e tanti altri. 

Animali fantastici e dove trovarli (2016)

Memorie di una geisha (2005)

Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi (2004)

Alice in Wonderland (2010)

Alice in Wonderland (2010)

Animali fantastici e dove trovarli (2016)

Edward mani di forbice (1990)

Memorie di una geisha (2005)

Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi (2004)

Chicago (2002)

Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)

Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)

Chicago (2002)

Animali Fantastici e dove trovarli ha vinto l' Oscar 2017 per i migliori costumi ed è la prima statuetta conferita a un film della ...

0 commenti:

Bella e Gigi Hadid e Kendall Jenner sfilano per Moschino by Jeremy Scott

13:56:00 Giovanna Errore 3 Comments



"Couture is an attitude, it's not a price point" si legge sulla t-shirt di Jeremy Scott alla fine della sfilata Moschino alla Milano Fashion Week. Come sempre il trasgressivo stilista presenta sulla passerella una collezione irriverente, a tratti assurda, sicuramente destinata a soddisfare orde di fashion victim che acquisteranno cover, cappellini e borse Moschino. Riflessione e divertimento, ecco la formula vincente di Jeremy Scott per attirare l'attenzione su di sé ad ogni settimana della moda di Milano
Stavolta la riflessione ruota attorno agli sprechi: 25 milioni di tonnellate di cartone finiscono nella spazzatura ogni giorno. Merito e colpa degli acquisti online, che ci inducono allo shopping selvaggio e spesso superfluo e allo spreco di tantissimi scatoloni. Proprio l'imballaggio è il tema portante della prima parte della sfilata Moschino autunno inverno 2017-18. Scatoloni e scotch da imballaggio diventano tailleur, abitini, trench dal sapore ironico e anticonvenzionale, cosparsi di scritte FRAGILE. Indossati da Kendall Jenner, Bella e Gigi Hadid, Anna Cleveland, gli abiti firmati da Jeremy Scott per Moschino prendono in giro anche la stessa casa di moda e la nostra ossessione per il logo. Stralci di editoriali d'archivio di Vogue compongono la stampa coloratissima, eccessiva, chiassosa di miniabiti e felpe, gonne a matita e pellicce capovolte. Chiudono la sfilata Moschino le modelle in abiti da sera tanto fastosi quanto originali. Anna Cleveland indossa una tenda, Bella Hadid un luccicante miniabito fatto di orologi da polso, Gigi Hadid chiude lo show con un abito a sirena estrapolato da un tappeto persiano. 
Anche stavolta Jeremy Scott ha stupito la Milano Fashion Week, e forse nessuno di noi indosserà mai un abito da sera con il secchio della pattumiera in testa, ma tutte continueremo a comprare o a desiderare una borsa Moschino












" Couture is an attitude, it's not a price point " si legge sulla t-shirt di Jeremy Scott alla fine della sfilata Moschin...

3 commenti:

Alla settimana della moda di Milano sfila il circo vintage Vivetta

13:11:00 Giovanna Errore 1 Comments


La settimana della moda di Milano prosegue presentando le collezioni autunno inverno 2017-18 di grandi nomi e stilisti emergenti, tra cui alcuni dei miei designer preferiti. Come Vivetta, il brand giovane, romantico e fiabesco di Vivetta Ponti. Quest'anno la sua ispirazione è il circo anni '40, con le sue suggestioni e le sue atmosfere oniriche e retro'. Aggraziate ballerine, maliziosi Arlecchini e malinconici Pierrot irrompono nella moda donna della prossima stagione, stilizzati e ricamati su tulle e cady come "firma" dello stile Vivetta
Ai tessuti tradizionali amati dalla stilista (come appunto tulle, cady e popeline), in questa collezione autunno inverno 2017-18 si aggiungono il morbido velluto e il grintoso vinile. Anche la palette dei colori si fa più ampia: accanto ai romantici colori pastello appaiono viola, rosso corallo, blu cobalto, per un color block che ben si abbina all'atmosfera sognante della sfilata. Le silhouette sono graziosamente vintage, dai corsetti ai pantaloni ricoperti di ruches, passando per gli immancabili abitini e capospalla a trapezio e per le gonne a ruota dal sapore anni '50. 
Il leitmotiv delle collezioni Vivetta è protagonista anche in questa sfilata alla settimana della moda di Milano: il ricamo. Rigorosamente ricamati a mano, fiori e ghirigori compaiono su eterei abiti in tulle o su morbidi capi in velluto accanto a luminosi Swarovski. L'ispirazione circense vive in personaggi come Arlecchino e Pierrot, animali e giocolieri sapientemente ricamati sui capi in pieno stile Vivetta. E poi i boleri si aprono come tende di un sipario, l'abito di Arlecchino diventa una vivace stampa in color block e le righe colorate del tendone diventano la base per un miniabito coloratissimo. 
Vivetta ci riporta, come ogni stagione, nel suo mondo colorato e sognante, e questa volta lo fa attraverso il circo. Che ci piace, sì, ma solo sulla passerella della settimana della moda ;) 














Photo Courtesy ufficio stampa GM/PR 

La settimana della moda di Milano prosegue presentando le collezioni autunno inverno 2017-18 di grandi nomi e stilisti emergenti, tra c...

1 commenti:

Prada, il femminismo e la moda a Milano

14:14:00 Giovanna Errore 1 Comments


«Non voglio fare politica!» dichiara Miuccia Prada dietro le quinte della sua sfilata di moda a Milano. Poi però aggiunge, maliziosa «Non ufficialmente. Devo... introdurla di nascosto». Perché il cuore di una ragazza che sfilava ai cortei studenteschi in gonnellona non si può spegnere. Dietro l'apparenza della signora milanese perbene, Miuccia Prada nasconde uno spirito che lotta con la stessa energia degli anni '70. Solo che non lo fa più ai cortei ma attraverso la sua sfilata durante la settimana della moda a Milano
La location è arredata come la stanza di una matricola: cuscini rosa di peluche, lenzuola a fiori, manifesti di dive e pin-up alle pareti. Il titolo della collezione autunno inverno 2017-18 è "La città delle donne", tratto da un film di Federico Fellini. Le donne Prada sfilano in abiti che mescolano la moda anni '50, '60 e '70: pantaloni di velluto a coste, capispalla di pelle con lavorazioni patchwork, abitini ricoperti di piume e cristalli per un mix di epoche. Con una costante: la seduzione femminile che è anche lotta all'emancipazione. Per questo su miniabiti e gonne a trapezio spuntano le stampe dRobert E. McGinnis, illustratore di romanzi degli anni '60, tra cui molti volumi di James Bond, e di poster di film cult come Colazione da Tiffany e Barbarella. Le sue figure femminili sono maliziose, avvolte in leziosi babydoll e succinte sottovesti e spesso assassine. Come si inseriscono allora nel contesto attivista/femminista? «Sono così glamour... ma hanno le pistole» spiega la signora Prada, nel backstage della sfilata, quasi sussurrando. 
Seduzione e lotta vanno a braccetto nell'immaginario della donna protagonista della sfilata Prada. I tailleur di velluto anni '70 si indossano a pelle su reggiseni tricot, i completi in maglia hanno fantasie geometriche, gli abiti e le gonne a matita si rivestono di frizzanti piume e cristalli. Il nuovo movimento inaugurato da Prada unisce femminismo e femminilità e, come sempre fa la signora Miuccia, arriva un passo avanti a tutti gli altri alla settimana della moda di Milano













«Non voglio fare politica!» dichiara Miuccia Prada dietro le quinte della sua sfilata di moda a Milano . Poi però aggiunge, maliziosa  «...

1 commenti: