Vogueabolario - Righe

21:10:00 Giovanna Errore 0 Comments


Ciao a tutti! :)
Come state? Io oggi subirò un piccolo intervento (niente di grave tranquilli!) e dato che questa settimana sarò un po' assente ho pensato di lasciarvi un estratto dal mio libro 
Vogueabolario - Le Parole della Moda
per permettervi di addentrarvi nel mondo della moda, della sua storia e delle curiosità disseminate all'interno del libro!
Ecco a voi la voce Righe, che spero vi piaccia.
Fatemi sapere cosa ne pensate eh? Baci :*


Righe

Oliviero Toscani per Vogue Italia, maggio 1971

La stampa tipicamente estiva e casual, immancabile nel nostro guardaroba, non è sempre stata in voga come oggi. Anzi, tutt’altro. Si legge nel Levitico, uno dei libri dell’Antico Testamento: «Non indosserai veste tessuta di due». Un’interpretazione troppo letterale e decisamente forzata del passo convince la religiosissima società medievale che le righe vadano bandite dall’abbigliamento della gente perbene. Le “leggi suntuarie” specificano infatti colori, tessuti, fantasie, modelli che possono essere indossati o meno da alcun strati della società. Vestono a righe le prostitute, i giullari, i galeotti, i boia.
Nei secoli successivi la classica riga bianca e blu viene adottata come divisa ufficiale dei marinai, per due motivi: permette di nascondere le macchie di sporco e di avvistare facilmente un uomo in mare. Nel 1858 in Francia una legge stabilisce anche il numero di righe cioè 21, una per ogni vittoria militare di Napoleone.
È durante la belle epoque, e poi soprattutto con la rivoluzione dei costumi operata da Coco Chanel che le righe diventano un fenomeno di costume, stampa semplice ma estremamente chic e anche simbolo dell’eleganza essenziale dei francesi. Non è un caso, infatti, che il maggior produttore di maglieria alla marinara sia il francesissimo marchio Petit Bateau. Come sempre sono le grandi figure dell’ambiente artistico-culturale a trasformare un dettaglio in mania: Pablo Picasso, la stessa Coco Chanel e poi James Dean, Brigitte Bradot, Audrey Hepburn.
Anche le righe multicolor vivono negli stessi anni un grandissimo successo: sono protagoniste dell’abito da sera Vionnet nel 1923 e delle zeppe Ferragamo nel 1938. Questo tipo particolare di righe coloratissime, sia orizzontali che verticali, viene chiamato baiadera, un termine che viene dal portoghese e significa “ballerina”, poiché gli abiti delle danze tradizionali portoghesi sono ricchi di righe multicolor. Negli anni ’60 la casa di moda italiana Missoni farà delle righe colorate il proprio biglietto da visita.

Nel 1962 Yves Saint Laurent manda in passerella la sua prima collezione di alta moda dopo essersi allontanato dalla maison Dior, e la fa ruotare tutta intorno allo stile marinaresco, così il classico accostamento di bianco, blu e rosso torna alla ribalta. Alcuni anni dopo, all’inizio degli anni ’80 è l’eclettico Jean Paul Gaultier ad adottare questo stile, sia per le sue collezioni che per il suo abbigliamento. Quindi insomma, se quando indossate una maglia alla marinara vi sentite un po’ degli avanzi di galera … sappiate che siete in buona compagnia!

Ciao a tutti! :) Come state? Io oggi subirò un piccolo intervento (niente di grave tranquilli...

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Arianna. Abbigliamento su misura

11:04:00 Giovanna Errore 0 Comments

Buongiorno amici!
Oggi riprendo possesso del mio blog, e vi parlo di uno dei miei argomenti preferiti (che in effetti ho trascurato un po' negli ultimi tempi): talenti emergenti! 
Insieme conosceremo meglio Arianna Chiasso, giovane designer che viene dalla provincia di Terni. Laureata in Scienze della Moda e del Costume a La Sapienza, Arianna frequenta la scuola Ago e Filo di Tiziana Berluti per affinare la propria tecnica e qualche mese fa da il via al suo primo progetto personale. Si tratta di una mini-collezione di 6 abiti, ognuno dedicato alla città che lo ha ispirato: Roma, Firenze, Venezia, Napoli, Orvieto (la sua città natale), più un abito da sposa. Il progetto vede la collaborazione di un team giovane e tutto al femminile: Carola Croce per le fotografie, Alessandra Nerilli per gli accessori, Il Tempio delle Dee make up artists, Ombre e Luci per le hair stylists e infine le modelle Francesca Cecera e Francesca Pellacani
Ogni abito, insieme alla città, rappresenta una donna diversa. Romantica e delicata, forte e passionale, misteriosa, sbarazzina. E in fondo ognuna di noi è tutto questo e molto di più. 
Voi in quale abito vi rispecchiate? Il mio preferito è quello dedicato a Firenze! Visitate la pagina facebook Arianna. Abbigliamento su misura per donne per vedere tutti gli scatti e scegliere il vostro preferito ;)


Firenze

Napoli

Orvieto

Roma

Abito da sposa

Venezia

Buongiorno amici! Oggi riprendo possesso del mio blog, e vi parlo di uno dei miei argomenti preferi...

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L'ignoranza del maschio - Fotografia e musica

11:26:00 Giovanna Errore 0 Comments

A cura di Carlo Pantaleo



Ciao bimbe belle e bimbi brutti, bentornati sulla mia rubrica dove Carlo parla di cose!
Oggi parliamo di cosa NON dobbiamo assolutamente acquistare o in questo caso rubare. Faccio una premessa: io solo poco tempo fa scaricavo da internet tutto quello che era possibile scaricare, musica, film , giochi e chi più ne ha più ne metta… poi un giorno mi chiesi come sarebbe stato se io avessi realizzato un album, un libro di fotografie mie e qualcuno invece di acquistarlo lo avesse scaricato illegalmente!! Ecco… non dev'essere esattamente piacevole, per una volta mi sono messo dall'altra parte della barricata e ho capito che quel gesto che a me sembrava innocente (forse perché lo facevano tutti) in realtà causava un certo danno. 

Starete pensando "Carlo ma perché il titolo della rubrica di oggi è Fotografia e musica? Che c’entra la pirateria, lo sappiamo già che è illegale scaricare". 
Bravissimi bimbi miei, infatti voglio parlarvi di un acquisto che ho fatto: sto parlando dell’ultimo album di Ligabue Mondovisione. Da fan di Ligabue vi consiglio l’album perché le canzoni sono molto belle, ma da fotografo vi straconsiglio di comprare l’album ORIGINALE perché al suo interno troverete una galleria di foto fantastiche. Qualche giorno fa ero in auto e mi toccava aspettare mia madre che sbrigava le sue faccende, nell'attesa avevo con me l’album e mentre lo ascoltavo sfogliavo le pagine e mi concentravo qualche secondo su ogni singola foto, riuscivo a sentire la musica e anche a vederla, tutto era collegato e ho avuto un po l’impressione che non fosse casuale la scelta delle foto. E’ stata un esperienza diversa dal solito, se magari lo avessi scaricato da internet sarebbe stato tutto come al solito, piatto e senza emozione. 

Wow pensa se tutti gli album fossero così!!!! ….No…no, non lo sono, ed è un peccato, questa delle foto è stata un idea originale e ben studiata, un valore aggiunto non da poco, dovrebbero farlo tutti!!! L’album l’ho pagato poco più di 7€, magari alle bancarelle ne chiedono 5. Fate voi ;) 

Rinnovo i miei complimenti a Luciano e ai fotografi Paolo De Francesco, Chico De Luigi e Jarno Iotti per i loro scatti che mi hanno dato un bel po di ispirazione.
Come al solito ci si vede la prossima settimana, un abbraccio!!

A cura di Carlo Pantaleo .  Ciao bimbe belle e bimbi brutti, bentornati sulla mia rubrica dov...

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Futurballa bag by Laura Biagiotti

11:10:00 Giovanna Errore 0 Comments

Buongiorno amici!
Oggi torniamo indietro di qualche settimana, vi va? Durante la frenetica Milano Fashion Week non ho avuto modo né tempo di parlarvi di questo progetto, per me molto interessante, e ho deciso di farlo adesso. Un progetto che unisce due mondi: l'arte e la moda. 
Laura Biagiotti (alla cui sfilata non ho potuto assistere per problemi di prenotazione del treno e mi mangio le mani!!!) ha partecipato quest'anno alla mostra TOMBINI ART. Durante la Settimana della Moda diversi stilisti e brand di successo hanno "vestito" un tombino nei pressi del proprio showroom con illustrazioni e opere d'arte che hanno colorato le vie più chic di Milano. Laura ha scelto un particolare dell'opera Modello di Prendisole per Mare, realizzata nel 1930 dall'artista futurista Giacomo Balla, al quale è particolarmente legata. Insieme al marito Gianni Cigna possedeva infatti una collezione di più di 200 pezzi di questo artista, oggi confluita nella Fondazione Biagiotti Cigna ed esposta nei più grandi musei di Mosca, Roma, New York. 
Alla figlia Lavinia (che vedete in queste splendide foto), presente al taglio del nastro il 24 febbraio per l'inaugurazione della fashion week, è venuta l'idea di utilizzare i particolari del dipinto per una capsule collection di borse chiamate FUTURBALLA, in edizione limitata e in vendita esclusivamente nello showroom di Via San'Andrea. Un messaggio positivo, di stretto legame tra moda e arte e di fiducia nel progresso. E con l'Expo alle porte ne abbiamo decisamente bisogno!




Buongiorno amici! Oggi torniamo indietro di qualche settimana, vi va? Durante la frenetica Milano F...

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Candy springtime

13:15:00 Giovanna Errore 0 Comments


Buongiorno amici :)
Oggi vado di corsa, vi chiedo scusa se in questi giorni vi ho lasciati "orfani" di post ma è stata una settimana movimentata e piena di cose belle per me e la mia famiglia! Oggi è il primo giorno di primavera e non posso esimermi dall'ispirarvi un po' di dolcezza e allegria con questi capi pastello e candy per la prossima stagione ;) Baci baci! :*

P.s. Comunque non sono certo stata ferma eh? A questo link trovate tutti i miei articoli pubblicati su varie riviste, e tutte le recensioni del mio libro (che invece potete acquistare da qui)
AGL
Anton Heunis su luisaviaroma.com

Arun Seth su luisaviaroma.com

Braintropy

Carolina Wyser

Emilio Pucci su luisaviaroma.com

Joshua Fenu

M Missoni

Mauro Gasperi

Menghi

MSGM

Nenette

O Jour

Paula Cademartori

Roger Vivier su luisaviaroma.com

Salar Milano

TL 180


Buongiorno amici :) Oggi vado di corsa, vi chiedo scusa se in questi giorni vi ho lasciati "or...

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L'ignoranza del maschio - A proposito di fotografia...

11:12:00 Giovanna Errore 0 Comments


A cura di Carlo Pantaleo.

Cari amici e amiche bentornati sulla mia rubrica!! Spero che il primo articolo vi sia piaciuto, oggi (su richiesta di qualcuno di voi) parliamo di fotografia!! In particolare di macchine fotografiche: guida all’acquisto per chi si vuole cimentare nel mondo della celluloide .
Chi di voi mi conosce sa che nella vita mi occupo di fotografia, in particolare di arte della fotografia, ma mi diletto anche alle sfilate insieme a Giovanna. Che macchina uso per le mie foto? Una semplicissima e banalissima Canon Eos 1100D del valore di 3 banane e una gomma già masticata. Se fa bene il suo lavoro?! Certo che non lo fa, o almeno non fa tutto quello che io vorrei che facesse, infatti sto seriamente pensando di passare oltre e procurarmi una nuova macchina più potente e sicuramente molto più utile alla mia causa.
MA!!! E dico MA!!! Per chi è alle prime armi con il mondo della fotografia la mia attuale reflex è l’ideale perché semplicissima da usare, poche funzioni ma rapide e comunque una discreta qualità nelle immagini,adesso è anche disponibile il modello nuovo ovvero la Canon Eos 1200D del valore di poco meno di 350€. Insomma se ancora non avete imparato cosa è un diaframma e se ancora credete che le scie luminose si facciano con Photoshop allora lasciate perdere macchine dal valore di un milione e mezzo che poi alla fine usate in modalità automatica. Io sono del parere che quello che conta è l’immagine stessa! Inoltre non è necessario acquistare una reflex per fare belle foto, per molto meno di 300€ esistono sul mercato le cosiddette “Bridge” che sono un ibrido fra una reflex e una compatta, con tutte le funzionalità di una reflex (tempo,diaframma,iso,ecc) ma senza l’onere di dover cambiare l’obiettivo. Sono dotate comunque di modalità automatica e non abbiate timore di usarle come delle semplici compatte, anche i grandi fotografi utilizzano la modalità automatica, principalmente per avere un riferimento nelle impostazioni delle immagini finali, quindi andate tranquillamente in automatico e sbizzarritevi. 
In conclusione il mio consiglio è: recatevi nel Mediaworld più vicino a voi e chiedete a un commesso di mostrarvi delle bridge con selettore di modalità di scatto (sarebbero quelle con la ghiera in alto a destra), esistono tantissimi modelli di tantissime marche, scegliete il modello che vi convince di più e dateci dentro!! Che marca scegliere?? Non mi posso sbilanciare più di tanto ….Coffcoffnikoncoffcoff….. capito no??!!

Canon sx510

Nikon p900

Panasonic Lumix




A cura di Carlo Pantaleo . Cari amici e amiche bentornati sulla mia rubrica!! Spero che il pri...

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INGLOT Cosmetics, intervista a Rita Tortora

11:49:00 Giovanna Errore 0 Comments


Vi ricordate i miei amici del gruppo IZaccaria? Ve li avevo presentati in questo post, e oggi vi parlo di una loro importante collaborazione: quella con la Inglot Cosmetics. Ho avuto il piacere di intervistare la responsabile del un nuovo punto vendita di Nocera Inferiore Rita Tortora, che ha accolto con entusiasmo la proposta di affiancare lo staff nella realizzazione di un  lavoro importante. Con lei impareremo a conoscere meglio questo brand che spopola oramai in tutto il mondo e finalmente anche in Italia!

Ciao Rita e grazie per averci concesso questa intervista,partiamo subito col chiederti chi è Inglot e a quale fetta di mercato si rivolge:
Grazie a voi per prima cosa .. La Inglot Cosmetics prende il nome dal suo fondatore, un giovane chimico polacco, il Dr Inglot che sognava di creare una sua linea di cosmetici servendosi delle migliori materie prime all'interno di stabilimenti all'avanguardia.
Il prodotto ottenuto era di altissima qualità e i migliori make up artist del mondo lo apprezzarono da subito contribuendo alla sua diffusione non solo in Europa ma in tutto il mondo divenendo così  leader nel settore.
Inizialmente dunque si rivolge principalmente ai truccatori professionisti, ma poi non tarda a farsi apprezzare anche da chi semplicemente ama il make up e il colore. Il tutto non trascurando la sicurezza del prodotto che è si accattivante nei suoi colori e packaging moderni, ma assolutamente sicuro e realizzato nel massimo rispetto della normativa vigente e dunque senza l'uso di tutte quelle sostanze che oramai tutti conoscono come dannose per la pelle e per la salute (nichel, parabeni ecc..)
In cosa la Inglot si differenzia da altri marchi o meglio qual è il suo punto di forza che porta il consumatore a sceglierlo?
L'aspetto più accattivante è sicuramente il Freedom Sistem, ossia la possibilità di scegliere la propria combinazione preferita di ombretti, rossetti, blush ecc prelevando i colori dall'espositore e poggiandoli direttamente su una praticissima tavolozza magnetica da consegnare al personale che comporrà poi la palette scelta.
Altro aspetto sono le formulazioni innovative, faccio l'esempio degli smalti che sono breathable, lasciano cioè respirare le unghie ricorrendo alla stessa formulazione adottata per le lenti e  per la quale il marchio ha ottenuto il certificato mondiale Halal per lo smalto traspirante O2M oltre che il riconoscimento che tutti i prodotti non sono testati sugli animali.
E poi di sicuro il rapporto qualità prezzo , un prodotto impeccabile dalla sua formulazione, un packaging studiato nel design e praticità di utilizzo, colorazioni in linea con le nuove tendenze a prezzi decisamente competitivi.


Parliamo adesso del tuo punto vendita, so che in Italia ne esistono pochissimi dunque una grande novità per il sud Italia, cosa proponete a livello di servizi per le vostre clienti?
Si è vero ,prima del nostro i punti vendita erano solo tre , Milano, Roma e Verona e adesso orgogliosamente dal 20 Dicembre 2014 anche a Nocera Inferiore, grande novità nel nostro territorio. Lo gestisco con l'aiuto prezioso della bravissima make up artist Rossella Bevilacqua grazie alla quale offriamo diversi servizi. Il nostro infatti non è soltanto un negozio dove si acquista il prodotto make up,ma anche un punto di riferimento per altri tipi di servizi come trucco sposa, giorno e sera e non solo! Strutturiamo corsi di trucco individuali o di gruppo suddivisi in più livelli, da quello base a quello più avanzato, una consulenza mirata alla valorizzazione del proprio viso e dunque focus sopracciglia , applicazione ciglia finte ecc... Chiunque volesse ricevere info sui nostri servizi può venire a trovarci direttamente nel nostro punto vendita o contattarci sulla pagina fb Inglot Nocera  e saremo a disposizione per soddisfare ogni esigenza.
Bene Rita ultima domanda : com'è nata la vostra collaborazione con lo staff de IZaccaria?
E' nata principalmente tramite la nostra make up artist Rossella che è entrata in contatto con la responsabile make up del gruppo Margherita Zaccaria, la quale testando il nostro prodotto ci ha parlato di un importante lavoro che lo staff stava per realizzare, ovvero lo spot del loro nuovo profumo, proponendoci di diventare protagonisti dei make up che sarebbero stati realizzati per raccontare la storia dello spot. L'idea era molto interessante anche perchè IZaccaria sono un gruppo oramai noto sul territorio e non solo ed infatti è bastata una semplice cliccata sul web per capire la portata dei loro lavori e soprattutto la professionalità che mi ha poi convinto immediatamente ad accettare. Rossella ha lavorato con loro nei backstage e mi ha raccontato di un lavoro fantastico che non vedo l'ora di vedere, so che stanno lavorando alla presentazione dello spot e di sicuro non mancheremo.



 Ringrazio Rita per questa piacevolissima chiacchierata che ha permesso a tutti noi di conoscere meglio questo brand.
Siete anche voi curiosi di sapere quali fantastici colori avrà scelto lo staff per parlarci di questa nuova e tanto attesa fragranza? Tranquilli! Non ci vorrà molto per scoprirlo, il giorno della presentazione ufficiale si avvicina!
Quindi stay tuned.. ;)



Vi ricordate i miei amici del gruppo IZaccaria ?   Ve li avevo presentati in questo post , e og...

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L'ignoranza del maschio - Fashion Engine

10:08:00 Giovanna Errore 0 Comments

A cura di Carlo Pantaleo.


Ciao a tutti!!! Io sono Carlo e questo è il mio primo articolo per il blog di Giovanna, le ho proposto di tenere delle rubriche che avvicinassero un po’ anche il mondo degli uomini senza però sviare da quello che è il fine del blog. Spero di riuscirci alla grande e di non deluderla xD. 
Cominciamo quindi con un argomento maschile ma non troppo, oggi vi darò consigli sugli acquisti in materia automobilistica, sia sul nuovo che sull'usato, partendo da un budget di 15.000€. Terrò conto di quegli aspetti che possono interessare a voi ragazze e cioè : Praticità, Comfort, Stile e Consumi dando un voto da 1 a 5 secondo il mio parere. Protagoniste di oggi sono due giapponesine di casa Mazda: per il nuovo abbiamo la Mazda 2 M.Y. 2015 e per l’usato la Mazda Mx-5


NUOVO: Mazda 2 M.Y.2015. Appena introdotta sul mercato il nuovo modello di citycar di casa Mazda è una vera rivoluzione dal punto di vista estetico e meccanico, finiture pregiate e linee di classe rendono questa piccola utilitaria una valida alternativa a modelli ben più costosi. Praticità 4/5: Tanto spazio in questa nuovissima auto, allestita di tutto punto con climatizzatore, navigatore, cerchi in lega e tutta la tecnologia di supporto alla guida per rendere le vostre gite in città piacevoli come quelle in campagna. Comfort 4/5: Tanta tecnologia e motori silenziosi quanto basta a renderla attraente proprio per un pubblico femminile ma non solo!!! Stile 5/5: Linea azzeccatissima e ben proporzionata, il disegno dei fari a LED la rende aggressiva e di carattere. Consumi 4/5: è un modello troppo nuovo per dare dei pareri precisi sui consumi, ma i motori benzina di ultima generazione promettono bene, non abbiate paura di dovervi procurare un gpl ;). Il prezzo di questa vettura parte da poco meno di 14.000€, ma per 15.000 ve la portate a casa completa di tutto.



USATO: Mazda Mx-5. Vettura a dir poco storica questa piccola cabrio che ha fatto sognare parecchi appassionati del genere. Un modello del 2010 sembra perfetto sia perché si può trovare con pochi Km sia perché in 5 anni il prezzo è sceso vertiginosamente, basti pensare che nuova quest’ auto costava più di 25.000€ e oggi invece con circa 60.000km la paghiamo poco più di 12.000€!!! Pazzesco!!! Praticità 3/5: è una cabrio votata al lusso e al divertimento quindi di pratico non abbiamo molto ma il punto forte è che è lunga appena 4 metri ;). Comfort 4/5: altezza da terra quasi inesistente ma il divertimento alla guida è assicurato da ottime sospensioni che vi fanno viaggiare lisci come sul marmo. Stile 5/5: la propongo a voi donne perché questa è una vera e propria auto da RED CARPET, mi scappa  proprio il termine GLAMOUR. Un musetto simpatico, una linea pulita e slanciata e non dimentichiamo che stiamo parlando di una cabrio!!! Consumi 3/5: non bassissimi, in fondo stiamo parlando di un motore da un litro e otto o addirittura da due litri quindi non pretendete consumi da citycar. Auto della domenica e delle occasioni importanti. 




Se vi è stato utile questo articolo fatemelo sapere e se avete dei dubbi contattatemi pure. Continuate a seguirmi per altre rubriche anche sulla fotografia e le ultime tecnologie della moda!! CIAO!!!

A cura di Carlo Pantaleo . Ciao a tutti!!! Io sono Carlo e questo è il mio primo articolo per i...

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MFW diary: Mauro Gasperi, Baldinini, Grinko

10:32:00 Giovanna Errore 0 Comments

Buon lunedì cari :)
Siamo giunti alla fine dei miei racconti dalla Milano Fashion Week (se li avete persi, li trovate scorrendo in basso nel blog). 
Oggi iniziamo da un designer che mi ha profondamente colpita, sia per la sua disponibilità e dolcezza nel raccontarci la collezione sia per gli abiti in sé: Mauro Gasperi
Per noi donne contemporanee Mauro ha pensato ad un guardaroba intercambiabile. I pezzi superiori ed inferiori sono collegati da una zip e si possono combinare in mille modi diversi, abbinandoli come preferiamo in base all'occasione. Non a caso la zip è il simbolo della collezione insieme ad un fiore stilizzato e iridescente. I colori sono quelli invernali del verde bosco e del viola, insieme a toni più chiari come il rosa pastello e l'azzurro carta da zucchero. L'elemento più sorprendente però sono i materiali: ecopelle, vinile, rafia, garza, neoprene, viscosa, broccato per una sovrapposizione di tessuti e di volumi sorprendente. 









Passiamo poi ad un marchio di calzature made in Italy che da più di un secolo realizza scarpe meravigliose per i nostri piedini, Baldinini. In uno showroom invaso da orsacchiotti di peluche (ne ho ricevuto anche uno in regalo!) ho potuto ammirare la collezione aw 15-16 caratterizzata da linee pulite e bellissimi colori: ambra, brandy, crema, rhum, come squisiti pasticcini. Con l'uso di tecnologie moderne ogni calzatura ha una sua personalità ben definita, data da grafismi o fantasie etniche, effetti intarsio e sovrapposizioni materiche. In occasione di Milano Moda Donna è stata presentata anche la collezione Gimmy, 25 modelli preziosi in limited edition, realizzati dal talentuoso designer. 









Infine, il nostro ultimo impegno, siamo tornati al Teatro Versace per la sfilata dello stilista russo Grinko. La collezione Pride and Prejudice mette in risalto tutte le contraddizioni che la società contemporanea affronta: dominanti e dominati, uomo e natura, buio e luce, tradotti sugli abiti in brillantezza e opacità, bianco e nero, tessuti fluidi e rigidi. Anche i due animali - simbolo sono opposti, la selvaggia zebra e il tenero passerotto, riprodotti su capi ed accessori mentre le scritte PRIDE e PREJUDICE si rincorrono su fibbie, zip, cinture. Urban, sportswear e couture si fondono in un risultato ipermoderno. Alla fine della sfilata, l'esibizione della cantante Viktoria Modesta ha dato il via ad un megaparty con dj set, gelati, pop corn, vino, caffè e cocktail per tutti.
Ciao Milano, alla prossima ;) 









Si ringrazia: Il fotografo Carlo Pantaleo
                    L'ufficio stampa Pink and Chic
                    L'ufficio stampa Regia Press
                    L'ufficio stampa Grinko

Buon lunedì cari :) Siamo giunti alla fine dei miei racconti dalla Milano Fashion Week  (se li avet...

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