MFW diary: Mauro Gasperi, Baldinini, Grinko

10:32:00 Giovanna Errore 0 Comments

Buon lunedì cari :)
Siamo giunti alla fine dei miei racconti dalla Milano Fashion Week (se li avete persi, li trovate scorrendo in basso nel blog). 
Oggi iniziamo da un designer che mi ha profondamente colpita, sia per la sua disponibilità e dolcezza nel raccontarci la collezione sia per gli abiti in sé: Mauro Gasperi
Per noi donne contemporanee Mauro ha pensato ad un guardaroba intercambiabile. I pezzi superiori ed inferiori sono collegati da una zip e si possono combinare in mille modi diversi, abbinandoli come preferiamo in base all'occasione. Non a caso la zip è il simbolo della collezione insieme ad un fiore stilizzato e iridescente. I colori sono quelli invernali del verde bosco e del viola, insieme a toni più chiari come il rosa pastello e l'azzurro carta da zucchero. L'elemento più sorprendente però sono i materiali: ecopelle, vinile, rafia, garza, neoprene, viscosa, broccato per una sovrapposizione di tessuti e di volumi sorprendente. 









Passiamo poi ad un marchio di calzature made in Italy che da più di un secolo realizza scarpe meravigliose per i nostri piedini, Baldinini. In uno showroom invaso da orsacchiotti di peluche (ne ho ricevuto anche uno in regalo!) ho potuto ammirare la collezione aw 15-16 caratterizzata da linee pulite e bellissimi colori: ambra, brandy, crema, rhum, come squisiti pasticcini. Con l'uso di tecnologie moderne ogni calzatura ha una sua personalità ben definita, data da grafismi o fantasie etniche, effetti intarsio e sovrapposizioni materiche. In occasione di Milano Moda Donna è stata presentata anche la collezione Gimmy, 25 modelli preziosi in limited edition, realizzati dal talentuoso designer. 









Infine, il nostro ultimo impegno, siamo tornati al Teatro Versace per la sfilata dello stilista russo Grinko. La collezione Pride and Prejudice mette in risalto tutte le contraddizioni che la società contemporanea affronta: dominanti e dominati, uomo e natura, buio e luce, tradotti sugli abiti in brillantezza e opacità, bianco e nero, tessuti fluidi e rigidi. Anche i due animali - simbolo sono opposti, la selvaggia zebra e il tenero passerotto, riprodotti su capi ed accessori mentre le scritte PRIDE e PREJUDICE si rincorrono su fibbie, zip, cinture. Urban, sportswear e couture si fondono in un risultato ipermoderno. Alla fine della sfilata, l'esibizione della cantante Viktoria Modesta ha dato il via ad un megaparty con dj set, gelati, pop corn, vino, caffè e cocktail per tutti.
Ciao Milano, alla prossima ;) 









Si ringrazia: Il fotografo Carlo Pantaleo
                    L'ufficio stampa Pink and Chic
                    L'ufficio stampa Regia Press
                    L'ufficio stampa Grinko

Buon lunedì cari :) Siamo giunti alla fine dei miei racconti dalla Milano Fashion Week  (se li avet...

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