MLM Fashion Design

11:37:00 Giovanna Errore 0 Comments


Buongiorno!
Oggi parliamo di un creativo che di fatto conoscete già, perché durante il Fashion Film Festival a Milano indossavo una delle sue splendide clutch. Si tratta di Mirko La Mendola, un ragazzo che viene da Grotte, paesino vicino alla mia città, e che ho conosciuto durante il concorso Miss Estate Insieme 2014. In quell'occasione ho visto per la prima volta i suoi meravigliosi accessori in legno, pelle, cuoio, originalissimi e realizzati a mano con cura. Ha voluto omaggiarmi della clutch indossata a Milano e di un papillon per Carlo (ma in realtà lo uso anch'io XD) e ho scoperto la sua storia. Sapete quanto ami raccontarvi storie, cercare le parole giuste per trasmettervi (spero!) emozioni e sensazioni ma stavolta non lo farò. Faccio parlare lui direttamente, perché le sue parole durante la nostra breve "intervista" sono così belle e sentite che non ho voluto cambiare una virgola.
"Tutto nasce come una favola. Quando ero piccolo passavo ore intere ad osservare mio nonno, che con un pezzo di legno, la manualità, la passione e le sue grandi mani vissute, riusciva a dar vita ai suoi arnesi da lavoro. Mentre gli altri bambini giocavano con le macchinine, io prendevo un legnetto, mi sedevo al suo fianco e provavo ad imitarlo. L'uomo si approccia alla natura in due modi diversi: tenta di mettersi in competizione con lei oppure trae ispirazione dalle sue meraviglie. Io mi sono schierato con questa seconda linea di pensiero e da allora ho capito che quel pezzo di legno sarebbe stato il mio compagno di vita. Così, seguendo le tendenze del momento e creandone di nuove, ho messo il mio talento e la mia propensione alla creatività a servizio della moda, cercando di soddisfare esigenze e stili sempre diversi con i miei accessori. Per riuscire a farlo, il mio alleato non poteva che essere il mio vecchio amico d'infanzia: il legno. Elemento sostenibile, leggero, elegante e duraturo e che col tempo invecchiando diventa ancora più bello. Ogni mia creazione nasce da un tipo diverso di legno, precedentemente studiato a fondo nelle sue proprietà meccaniche, cresce tra le mie mani e viene realizzato con l'amore che Geppetto aveva per il suo Pinocchio. Su di esso incido la mia creatività, inserisco colori e stoffe per assecondare la mia ispirazione e soddisfare lo sguardo di chi lo indosserà. Il mio obiettivo? Riuscire a dar voce a quell'espressione interiore che incido sui miei pezzi per renderla tangibile e reale."
Una favola che si realizza ogni giorno grazie al talento e alla dedizione di questo ragazzo che trasforma il legno in opere fantastiche. Vi do qualche assaggio con le foto degli accessori che mi ha regalato, e di altri che trovate sulla sua pagina facebook e vi invito a lasciarmi le vostre opinioni.
Buona giornata, e realizzate ogni giorno le vostre favole personali! Baci baci :*












Buongiorno! Oggi parliamo di un creativo che di fatto conoscete già, perché durante  il Fashion Film Festival  a Milano indossavo una de...

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Venice Fashion Night

10:24:00 Giovanna Errore 0 Comments





Venezia. Una città dal fascino unico, romantica e misteriosa. Dalle mille sfumature che la rendono ogni giorno diversa. A volte allegra, colorata, piena di turisti e curiosi, altre volte malinconica, grigia e triste. Così è ai miei occhi la città sull'acqua, odio e amo, passione e nostalgia. 
Questo sabato, grazie a diverse istituzioni riunite nel Tavolo Veneto della Moda, questa magica città si è accesa di luci, spettacoli, arte e moda. La Venice Fashion Night ha coinvolto grandi brand e piccole realtà artigianali, laboratori orafi e stilisti emergenti, in una grande festa che ha animato il pomeriggio e la notte di questo sabato autunnale. Mostre, presentazioni, sfilate, concerti, spettacoli, cocktail party si sono susseguiti dalle 17 alle 22 circa, in diverse zone della città. Eventi per tutti i gusti: dal dj set di Calvin Klein al concertino jazz per i 10 anni della boutique Malìparmi, ai violini e i flauti traversi nello store Gas. Il tutto innaffiato con prosecco, vino bianco, cocktail vari e il mitico ed immancabile Bellini Canella, sponsor della serata. 









L'evento che ho preferito è stato sicuramente quello all'Hard Rock Cafè di Rialto, in cui i coraggiosi e spiritosi dipendenti si sono improvvisati modelli per una sera. Luci, palloncini, tutto rigorosamente rosa. L'evento infatti promuoveva la campagna Pinktober per la prevenzione e la ricerca sul cancro al seno con la vendita di prodotti a scopi benefici. E noi abbiamo fatto il pieno di braccialetti per tutte le donne delle nostre famiglie!
I protagonisti della serata? Tutti noi! Blogger, fotografi, appassionati, che tramite i social e l'hashtag #VeniceFashionNight abbiamo contribuito a raccontare in rete questo evento. Vi lascio le foto scattate da Carlo, e come ho già fatto su facebook, vi invito a sfogliare il suo progetto fotografico Venezia, la poesia delle forme cliccando su questo link. Mi raccomando lasciatemi le vostre impressioni ;) Baci baci!!!  









Venezia. Una città dal fascino unico, romantica e misteriosa. Dalle mille sfumature che la rendono ogni giorno diversa. A volt...

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Celebrating Monogram

09:57:00 Giovanna Errore 0 Comments

Posso essere sincera con voi? Credo proprio di sì.
Io non amo gli abiti o gli accessori cosparsi di loghi per mettere ben in vista il brand (e il prezzo!) del prodotto. Ma ci sono loghi che diventano leggende, e la stampa Monogram di Louis Vuitton è uno di questi. Conoscete la storia di questa maison? Nel 1835 il giovane Loius Vuitton era un artigiano specializzato nella realizzazione di valigie. Dopo aver fatto un bel po' di esperienza a Parigi, venne chiamato dall'imperatrice Eugenia di Montijo a realizzare per lei un set personalizzato. In quell'occasione si rese conto che i bauli bombati non erano più adatti a lunghi viaggi con i nuovi mezzi di trasporto: i transatlantici e i treni. Iniziò allora ad ideare una serie di bauli più leggeri e maneggevoli, capienti e resistenti. Inaugurò la sua prima valigeria nel 1854 e da allora venne chiamato da principi, nobili, imprenditori, personaggi illustri. Fu il figlio Georges a creare la stampa Monogram nel 1896, per certificare l'autenticità di quei prodotti che stavano ormai diventando degli status symbol. Solo alcuni anni più tardi l'azienda cominciò a dedicarsi anche alla piccola pelletteria e poi ancora all'abbigliamento, diventando una delle più potenti maison d'alta moda come la conosciamo oggi. Il marchio rimane inconfondibile: le iniziali L e V intrecciate, il diamante, il cerchio con intorno un fiore simbolo della delicatezza e preziosità dei prodotti.
Il nuovo direttore artistico della maison Nicolas Ghesquiere (che io apprezzo particolarmente, ve ne ho parlato qui) ha fatto qualche timido tentativo di rivoluzionare il marchio, non senza attirare polemiche e critiche. Forse anche per questo motivo quest'anno (come era già avvenuto nel 1996 per celebrarne il 100° anniversario) 6 celebri srtisti del fashion system sono stati chiamati a reinterpretare la stampa che caratterizza il brand realizzando degli accessori esclusivi. Il mago del tacco killer Christian Louboutin ha voluto celebrare la femminilità con i suoi tratti distintivi: il rosso lacca, i fiocchi, le borchie. La visual artist Cindy Sherman ha interpretato il tema centrale della maison Vuitton, il viaggio. L'architetto Frank Gehry ha ripreso le forme rigide dei bauli di fine '800 mescolandole ad arte con sinuose curve. L'estroso Karl Lagerfeld si è ispirato alla boxe per la realizzazione di pezzi sporty-chic. Il designer Marc Newson ha unito alla tela Monogram coloratissimi inserti in sherling per degli zainetti super spiritosi. Infine il direttore creativo di Comme des Garcons, Rei Kawakubo, ha realizzato una versione irriverente e provocatoria di "bag with holes".  La collezione, intitolata "Icone ed iconoclasti" è stata accompagnata dalla campagna di 6 artisti della fotografia, e qui vi mostro qualche scatto. Che ne pensate? Baci baci :*

Cindy Sherman for Louis Vuitton

Frank Gehry for Louis Vuitton

Rei Kawakubo for Louis Vuitton

Marc Newson for Louis Vuitton

Christian Louboutin for Louis Vuitton

Karl Lagerfeld for Louis Vuitton

Posso essere sincera con voi? Credo proprio di sì. Io non amo gli abiti o gli accessori cosparsi di loghi per mettere ben in vista il brand...

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Goodbye to Oscar De La Renta

11:46:00 Giovanna Errore 0 Comments


Nella notte, all'età di 82 anni, si è spento Oscar De La Renta. Definito il gentleman e osannato come il più grande couturier americano. Non sono solita scrivere nulla, né sul blog né sui social, quando muore un personaggio famoso e mi da fastidio quando ci si finge grandi estimatori giusto per ottenere un like in più. Ma stavolta qualche parola la voglio spendere, perché come potete vedere dalla mia pagina facebook, sto studiando con passione la storia della moda, scoprendo personaggi, stili, tessuti, modelli, e tutti i riferimenti storici e culturali che essi portano con sé. Perché la moda è specchio della società e del periodo storico che uno stilista sta vivendo, oltre che espressione della sua genialità, della sua sensibilità e del suo talento. Nessuno di noi è immortale, ma la differenza tra gli artisti e le persone comuni è che loro riescono a realizzare qualcosa di immortale, che continuerà a vivere dopo di loro. E allora quale modo migliore per onorare la sua scomparsa, che raccontarvi qualcosa sui suoi abiti?







Oscar De La Renta nasce a Santo Domingo, studia all'Accademia d'Arte di Madrid dove incontra Cristobàl Balenciaga e inizia ad appassionarsi al mondo della moda. Poi si trasferisce a Parigi dove lavora per Lanvin e a New York con Elizabeth Arden. Inevitabile quindi che, al lancio della sua prima collezione nel 1965, le sue creazioni riflettano la commistione profonda tra i colori caraibici e i tessuti preziosi europei, l'eleganza parigina e la sensualità dominicana, l'arte appresa a Madrid e lo spirito cosmopolita di New York. Ma soprattutto questi abiti riflettono il suo amore incondizionato per le donne, lui stesso infatti dirà che il suo obiettivo è tirare fuori da ogni donna il meglio che lei ha dentro. Così ogni creatura femminile non può che adorare i suoi abiti, i suoi modi gentili, il suo grande sorriso. Conquista tutte, ammirato da Diana Vreeland e poi grande amico di Anna Wintour, osannato dalle star che indossano i suoi abiti sul red carpet o all'altare (la linea sposa viene lanciata 2006 con tripudio di pizzo, applicazioni e lavorazioni complesse). E come dimenticare i suoi abiti indossati dalla Carrie di Sex and the City che tutte noi vorremmo essere?
Vi lascio con una carrellata di foto delle sue creazioni, e con un consiglio che il grande Oscar ha dato alle donne di tutto il mondo per esaltare la loro femminilità: "Cammina sempre come se avessi 3 uomini dietro di te che ti guardano".









Nella notte, all'età di 82 anni, si è spento Oscar De La Renta . Definito il gentleman e osannato come il più grande couturier americ...

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