Annalisa Moscato: miss moda 2014

11:30:00 Giovanna Errore 0 Comments

Ciao bellezze! "Buon" lunedì!
Come state? Oggi un post veloce per raccontarvi una bella notizia! Avete presente Annalisa Moscato, la splendida modella agrigentina che vi ho fatto conoscere in questa intervista qualche tempo fa?
Ve l'avevo detto che è stupenda, ed ecco che il mio personale giudizio si è rivelato esatto: Annalisa ha portato a casa un'altro (l'ennesimo!) riconoscimento alla sua bellezza ed eleganza!
Pochi giorni fa infatti si è svolto a Montecampione (Brescia) il concorso "La bella d'Italia delle nevi" in cui la mia terra è stata rappresentata da tre bellezze eccezionali: Annalisa, Santina Aserio e Sharon Cacciatore. Dopo essere arrivata prima alle selezioni regionali, Annalisa ha sbaragliato la concorrenza di 95 ragazze provenienti da tutta Italia aggiudicandosi alla fine il titolo nazionale, Ragazza Moda 2014, per la sua eleganza e il suo portamento. Santina invece ha ottenuto un premio per accedere alla finale estiva del concorso. Un ottimo risultato quindi per la delegazione nostrana ;)
Cosa posso dire se non tanti tanti complimenti alla vincitrice e i migliori auguri per il suo luminoso cammino nel mondo della moda? ;)

Hello beauties! "Happy" Monday!
How are you? Today I'll write a quick post just to tell you great news! Do you remember Annalisa Moscato, the gorgeous model from my city who I told you about in this interview some time ago?
I've told you she's amazing, and now my personal opinion has been revealed right: Annalisa has won another award (and she has got a lot!) for her beauty and elegance!
Some days ago the contest "La bella d'Italia" has occurred in Montecampione (Brescia) where my Sicily has been represented by three amazing beauties: Annalisa, Santina Aserio and Sharon Cacciatore.
Annalisa had won the Sicilian selections and then among 95 beautiful girls from all over Italy she has won the final national award Ragazza Moda 2014, beacause of her elegance and posture. Santina has won a prize to compete the Summer version of the contest. A great result for our delegation then ;)
What can I say? Many congratulations to the winner and many wishes for her bright way in the fashion system! ;)





Ciao bellezze! "Buon" lunedì! Come state? Oggi un post veloce per raccontarvi una bella notizia! Avete presente Annalisa Moscato ...

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Chiara Ferragni: top & flop

13:41:00 Giovanna Errore 0 Comments

Ciao mie belle fanciulle!
Oggi vi voglio parlare di Chiara Ferragni, successi e insuccessi dell'insalata bionda nostrana. Sapete benissimo che Chiara è una delle blogger italiane più famose e desiderate, contesa dai più importanti brand di lusso, ma qualche scivolone nella sua carriera l'ha avuto (a mio modesto parere). Vediamo un po'!
TOP: il suo blog. Chiaramente The blonde salad è il suo più grande successo! Il numero delle sue visualizzazioni supera di gran lunga qualunque altra blogger italiana, ed è uno dei più seguiti al mondo. Con la sua determinazione ha importato in Italia il fenomeno del fashion blogging quando ancora erano in pochissimi a conoscerlo, e soprattutto ha trasformato la sua passione in un lavoro moooolto remunerativo. Brava Chiara!
FLOP: Chiara Ferragni shoes. Mmm non mi piacciono molto. Mmm non mi piacciono per niente. Non fraintendetemi, l'idea delle slipers glitterate e ammiccanti è carina, e qualche modello interessante c'è, ma in molti sostengono che siano copiati da designer ben più influenti e famosi come Yves Saint Laurent o Casadei. Non sarebbe neanche una cosa così terribile, se pensate a quante imitazioni passano dalle passerelle agli scaffali dei brand lowcost. Ma il problema è che non sono assolutamente lowcost, anzi costano quanto gli originali!
TOP: il suo manager/ex fidanzato. Sto parlando del giovane (e fighissimo) imprenditore Riccardo Pozzoli, suo fidanzato storico e co-fondatore di The blonde salad. Si dice che sia stata la sua intelligenza e il suo spirito imprenditoriale a trasformare il blog in un successo mondiale. Si dice anche che sia assurdo vederli lavorare ancora insieme dopo la rottura e il fidanzamento di Chiara con Andrew Arthur. Ma io penso che la vita privata di ognuno di noi sia molto difficile da comprendere, e poi ci vuole molta intelligenza e maturità per mantenere unito un team dopo i dissapori. Quindi...bravi ragazzi!
FLOP: Caia Jewels. Forse l'unica cosa che mi piace del suo marchio di gioielli è il nome, che viene dal suo soprannome da bambina proprio come Sbirilla. Per il resto, mi spiace per Chiara ma trovo i bangle con la bocca semiaperta e gli anelli pieni di parolacce parecchio volgari e per nulla in linea con il suo stile. Bocciati!
TOP: le sue collaborazioni. Chiara ha lavorato con stilisti e designer potenti e lussuosi, quelli dei quali io guardo con venerazione le vetrine a non oso entrare nei negozi. Da Tiffany ad Alexander McQueen, da Dior ad Alberta Ferretti. E ha creato anche delle capsule collection interessanti, prime fra tutte quelle per Superga e Steve Madden. Questo perché è una perfetta modella e un'ottima web influencer, ma decisamente NON una designer.
FLOP: la campagna Redken. Redken, salone di bellezza per capelli da poco sbarcato in Italia, ha scelto Chiara come fashion ambassador nel 2013 e l'ha riconfermata quest'anno. Da qualche settimana ha lanciato la campagna pubblicitaria "Vorrei i capelli come Chiara Ferragni!" che è stata un flop. Sul web e sui social network piovono le critiche, la bionda chioma viene definita brutta e unta. Non sono d'accordo, onestamente trovo i capelli di Chiara molto più luminosi e visibilmente più sani da quando è sotto l'ala protettrice di Redken. Almeno, così sembra in foto.
TOP: la sua famiglia. Ovviamente la mia opinione si basa sempre su ciò che vedo sui social network, ma la famiglia di Chiara sembra molto unita, una famiglia di donne creative e forti. Ho avuto modo di interagire su Instagram con la mamma Marina di Guardo, scrittrice e travel blogger, e con la sorella minore Valentina Ferragni, studentessa che ha già realizzato qualche lavoretto nel campo della moda, e sono state entrambe molto carine e gentili.
FLOP: la campagna YSL. Un altro flop pubblicitario! Chiara è stata scelta come testimonial da Yves Saint Laurent beauty per realizzare dei video tutorial in cui avrebbe spiegato come usare i prodotti storici della griffe in fatto di make up. Ma il primo video, in cui illustra le proprietà del fondotinta Touch Eclat, è stato accolto con indignazione. Fan e clienti hanno addirittura giurato di non acquistare mai più prodotti YSL. In effetti, Chiara non è una beauty blogger né una make up artist, forse la maison avrebbe dovuto fare una scelta diversa.
Bene, queste sono le mie opinioni, e le vostre? Amate o odiate The blonde salad? Il dibattito è aperto!


Hi my lovely ladies!
Today I want to tell you about Chiara Ferragni, successes and failures of The blonde salad. You know Chiara is the most famous and most wanted Italian fashion blogger, contended by the most important luxury brand, but there are also some epic fails (in my opinion) in her career. Let's examine them!
TOP: her blog. Obviously her first and most important success! The blonde salad's visualisations number is far far away from all the Italian fashion bloggers, and one of the highest in the world. With her determination she has brought the blogging phenomenon in Italy when only a few people knew it, and now a lot of Italian girls are working on it! And most of all, she managed to turn her passion into a real job!
FLOP: her Chiara Ferragni Shoes design activity. Mmm. I dont't like them so much. Mmm. Actually I don't like them at all. I mean, maybe the glitter blinking slipers could be a nice idea, but all her collection seem clearly imitation of great designer such as Yves Saint Laurent or Casadei and so on... This is not a very bad thing if you think about how many imitations we see everyday in lowcost stores but..they are such expensive as the original ones!
TOP: her manager/ex boyfriend. I'm talking about the young (and super hot) businessman who was her boyfriend and co-founder of The blonde salad. Many people think that his great cleaverness and enterpreneurial spirit are the real reason of Chiara's success. And many people disapprove their work together after their break up and her engagement with Andrew Arthur. I think private life is so difficult to talk about, and they must be very intelligent and mature to continue working as a team. Go guys!
FLOP: Caia Jewels. The name of the jewelry brand comes from her nickname when she was a child, and it is basically the only thing I like about it. I'm sorry Chiara, I find mouth bangles and gross writings rings very very bad. They don't fit with her classy style at all!
TOP: her collaborations. Chiara has worked for a lot of famous luxury brands, from Tiffany to Alexander McQueen, from Dior to Alberta Ferretti, always being classy and fabulous! I'm totally in love with her matching ability and her natural elegance, besides haters' comments. And that's because she is a perfect model and web influencer. Definetely not a designer!
FLOP: Redken campaign. Redken is a professional Hair Salon that chose Chiara as fashion ambassador in 2013 and 2014. But in the last weeks, they launched an advertising campaign "Do you want Chiara Ferragni's hair?" that was a total flop. Bad comments fell down on internet and social networks and people criticize Chiara's hair as filth and ugly. I don't agree with this position: Chiara's hair in my opinion is so much better since she is under Redken's wings.
TOP: her family. Of course my opinion is based on what I can see from social networks, but Chiara's family seems to be a nice and creative one. I had the chance to interact with her mum, Marina di Guardo who is a writer and travel blogger, and her sister Valentina Ferragni who is a student and has made some works in fashion field, and I found them so nice and kind.
FLOP: YSL campaign. Another flop advertising campaign! Chiara has been chosen as testimonial for Yves Saint Laurent beauty and she started filming make up tutorials to advertise the griffe's must have. But thw first video, about the Touch Eclat foundation has been orribly judged. A lot of fans and customers has been sworn on never buying YSL products any more. Actually, Chiara is not a beauty blogger, neither a make up artist. Maybe they should have made a better choice.
So, these are my opinions, what about yours? Do you like The blonde salad or not? The debate is open! :)

The blonde salad

Chiara Ferragni shoes

Chiara Ferragni e Riccardo Pozzoli, la foto con cui hanno ufficializzato la rottura sui social network

Caia Jewels

La capsule collection per Steve Madden

Dalla campagna Redken "Vorrei i capelli come Chaiara Ferragni"

Da sinistra: Valentina Ferragni, Marina di Guardo, Chiara Ferragni, Francesca Ferragni

Dal video tutorial di Touch Eclat, YSL




Ciao mie belle fanciulle! Oggi vi voglio parlare di Chiara Ferragni , successi e insuccessi dell'insalata bionda nostrana. Sapete benis...

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The versatile blogger award

15:55:00 Giovanna Errore 1 Comments


Ciao cari!
In questa domenica pigra e sonnecchiante, ho il piacere di partecipare ad un'iniziativa molto carina, il Versatile Blogger Award. Si tratta di fatto di un modo per conoscersi meglio e creare un network di blogger che possano scambiarsi opinioni e idee e sostenersi a vicenda. Tra le cose che preferisco dell'attività di blogger c'è infatti la possibilità infinita di condividere opinioni, spunti, interessi, ispirazioni con altre persone che hanno le mie stesse passioni oppure...scoprirne di nuove! E' per questo che ringrazio Claudia Giordano, blogger di BlondyWitch FashionBlog e fonte inesauribile di idee, per avermi invitata a partecipare :)
Ecco le regole da seguire:
1) MOSTRARE il logo del premio ricevuto sul proprio blog
2) RINGRAZIARE il o la blogger che ci ha nominato
3) SCRIVERE 7 cose su di noi
4) NOMINARE 15 blog, tra quelli che più apprezziamo o che seguiamo con piacere
5) METTERE i link dei blog nominati e informarli dell'iniziativa

Ecco le 7 cose su di me che forse vi interesserà scoprire (o forse ve ne importa zero):

1. Sono un'amante delle parole. Del loro suono e dell'armonia che creano quando vengono pronunciate, o scritte, o lette. Forse per questo studio lingue, perché amo il suono diverso che una stessa parola può avere in diverse lingue. E per questo amo la MIA di lingua (e anche il mio dialetto siciliano), e mi infastidisce chi la storpia con abbreviazioni (va benissimo nei messaggi o su twitter per rientrare nel numero di caratteri stabilito...ma se scrivo una lettera, un post, uno stato su facebook e ho tutto il tempo e lo spazio a disposizione, perché dovrei preferire la k al ch?). E allo stesso modo mi da fastidio chi fa un abuso di termini stranieri parlando in italiano. Ci sono ovviamente termini settoriali, dell'informatica, della moda, degli affari, per i quali non esiste un corrispettivo italiano, ma se una maglia è bianca è bianca, perché dire che è white?


2. Ho un rapporto conflittuale con le scarpe. Mica solo con i tacchi, dei quali riconosco la bellezza ma che non porto mai (tranne in occasioni speciali, e mai troppo alti), ma anche con ballerine, stivali, sneakers, sandali...sudo freddo al solo pensiero di entrare in un negozio di scarpe, e ne esco puntualmente a mani vuote, delusa, nervosa. In compenso però riempirei il guardaroba (anzi riempio, via il condizionale!) di borse di tutti i tipi!!!


3. Ho tantissime paure. Le peggiori, vere e proprie fobie sono quelle per i cani e per il sangue. Ma devo dire che ultimamente la seconda la sto superando, piano piano e un passetto alla volta grazie a... Malattie Imbarazzanti. Sì, proprio il programma di RealTime. E non ridete! Sarà che le orribili camicie del dottor Jessen mi distraggono?


4. Sono un po' superstiziosa. Non molto superstiziosa ma...diciamo della serie "non è vero ma ci credo"! Non metto mai sul letto i cappelli, le forbici e gli ombrelli, non passo sotto le scale, cose così. E ho i miei inseparabili portafortuna per gli esami, senza mi sento persa: il maglioncino verde per la sessione invernale e le ballerine rosse per quella estiva!


5. Conservo tutto. Dai biglietti del cinema ai numeretti delle candeline per ogni compleanno, dai biglietti aerei ai tappi spumante delle occasioni speciali. E inoltre sono disordinatissima, mettete insieme le due cose e potete star certi che tra qualche anno su Real Time ci sarò anche io, protagonista di una puntata di Sepolti in casa


6. Scrivo da quando avevo 4 anni. Il mio esordio è stato Storia di un pupazzo di neve quasi solo, un tristissimo libriccino che avevo realizzato ritagliando delle pagine a forma di pupazzo di neve in cui il protagonista non riusciva a trovare un amico nella foresta innevata. Alla fine incontrava un orso e diventavano amici per la pelle. Poi ho proseguito con Le avventure della famiglia caciotta, e tutta una serie di favolette e raccontini privi di senso, che con mia immensa vergogna (e un pochino d'orgoglio) mamma conserva ancora. Alle medie è stata la volta dei diari segreti, al liceo degli aforismi e delle poesie intimistiche e strappalacrime. Mio Dio. 


7. Vengo da una famiglia di maestre: mamma, nonna, zia. Da piccola andavo con loro alle riunioni e ai consigli di circolo, poi tornavo a casa e compilavo le pagelle per i miei alunni di peluche. Facevo anche gli incontri insegnanti - genitori (di peluche) e lasciavo un sacco di compiti per casa. Poi ho fatto due esperienze di insegnamento, in Cina due anni fa e in un liceo della mia città quest'anno e... credo proprio che romperò la tradizione di famiglia: l'insegnamento non fa per me. 


E questi sono i blog che ho deciso di nominare:


Spero vi faccia piacere partecipare a questo giochetto, un bacione :*








Ciao cari! In questa domenica pigra e sonnecchiante, ho il piacere di partecipare ad un'iniziativa molto carina, il Versatile Blo...

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Dots and stripes!

11:12:00 Giovanna Errore 0 Comments

Hello girls!
Here is a picture from my birthday (March 17), which I draw on for today's topic: dots and stripes! From ss14 fashion shows we saw a dots explosion, in different colours and sizes, used by Oscar De La Renta, Dolce and Gabbana, Sportmax. Dots patterns appeared for the first time on clothes in the '30s, and their complete name is Polka-dots coming from the Polish dance. But in the '50 thanks to actresses like Marilyn Monroe, Brigitte Bardot and Audrey Hepburn and the pin-up fashion trend they spread all over the world! They make an outfit funnier and easier to wear and play down the most rigorous looks. But the latest trend is to mix different sizes or different colours of dots, or to be very chic, mix them with stripes, as Burberry Prorsum did on the runway! Stripes, coming from sailors' clothing are a timeless trend and this year they become colorful and funny as Stella Jean thaught us. So, what can we do to ride this trend alert? Of course lowcost stores and e-stores help us with a lot of models and items full of dots and stripes, we only need to match them to be glamour! ;) What do you think about my look? I mixed a mini-dots blouse from H&M with the maxi-dots pochette my sister bought me in the USA, keeping the rest of the look basic in black and white. Show me your dots-look!!!

Ciao ragazze!
Ecco una foto del mio look per il mio compleanno (il 17 marzo), dalla quale prendo spunto per l'argomento di questo post: righe e pois! Dalle sfilate della primavera/estate 2014 abbiamo visto esplodere miriadi di pois, in diversi colori e misure, usati da Oscar de la Renta su rigorosi tailleur, da Dolce e Gabbana per abiti e gonne a sirena, da Sportmax per completi minimal. Il motivo a pois appare per la prima volta sugli abiti negli anni '30, e il loro nome inglese è Polka-dots, le loro origini vanno quindi ricercate nella danza popolare polacca. Ma è negli anni '50 che la moda dei pois si diffonde in tutto il mondo, grazie al mito delle pin-up e ad attrici e icone della moda come Marilyn Monroe, Brigitte Bardot e Audrey Hepburn! I famosi pallini rendono un outfit subito più divertente e facile da portare, e sdrammatizzano i capi più seriosi. Ma l'ultima moda è abbinarli tra loro in misure o colori differenti oppure, per essere super chic, mescolarli alle righe, come ci ha mostrato Burberry Prorsum  sulla passerella! Le righe, che vengono invece dall'abbigliamento marinaro, sono un trend senza tempo e quest'anno diventano divertenti e colorate come ci insegna Stella Jean. Quindi, che possiamo fare per cavalcare l'onda di questa moda? I negozi e gli e-shop lowcost ci danno una mano con tantissimi pezzi e modelli ricoperti di righe e pallini, dobbiamo solo abbinarli per risultare perfette! ;) Che ne pensate del mio look? Ho abbinato i mini-pois della blusa H&M ai maxi-pois della pochette che mi ha portato mia sorella dagli USA, mantenendo il resto dell'outfit basico sul classico bianco e nero. Mostratemi i vostri look a pois!!!

iloveabitini.it

Burberry

Dolce & Gabbana

H&M

Oscar de la Renta


sheinside.com

sheinside.com

Sportmax e Burberry Prorsum

Stella Jean

Stradivarius

Tally Weijl

Vince Camuto

Zara

Hello girls! Here is a picture from my birthday (March 17), which I draw on for today's topic: dots and stripes! From ss14 fashion sh...

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Master class all'Accademia del lusso di Treviso

10:58:00 Giovanna Errore 0 Comments

Good morning my dear!
Today I want to tell you about a very nice experience I had at the Accademia del lusso at Treviso. Do you know it? It is a school where you can attend master degrees and professional courses about fashion, communication, journalism, and it has several headquarters around Italy, but also in Madrid and Belgrado. If you are interested, have a look at the official website to know more. The journalist and author Giovanni Augusti Martines hold a master class about the idea of luxury through centuries. 
The word luxury comes from Latin LUXUS that means "useless, redundant, unnecessary". But Voltaire said "Luxury is necessary". how can this two different positions coexist? From Nerone's Domus Aurea  to Churchill's sober elegance; from Shakespeare to Leonardo, from Luigi XIV and Napoleon to Sorrentino's The Great Beauty, what does luxury mean? It's in the Italian classy style, in French opulence or in English chasteness? Are Coco Chanel, Valentino and Giorgio Armani representative of luxury, or is there more in a poor man who can indulge himself because he has a lot of time? 
I went to the master class with Carlo basically for two reasons: as you know, after my graduation I would like to attend a Master degree in journalism and communication, so it's important for me to have more infos about the Accademia del Lusso and the way it works. The other reason is that some days ago, I hit on an old interview of Franca Sozzani (Vogue Italy's editor in chief, n.d.r.) where she said that a journalist, even a fashion journalist, has to be courious, to watch classic movies, to read literature masterpieces, to study history and fashion history. Actually, a wide culture helps you to make references, quotations and make an article deeper and more interesting (without falling in mannerism and in mere ostentation of knowledge). 
Well, I liked this experience, that will probably turn into a wider course at the Accademy, and I learned a lot! :)
P.s. You see, at the end I tried my maxiskirt I told you about in this post ;)

Buongiorno miei cari!
Oggi vi voglio raccontare di un'esperienza davvero carina alla quale ho partecipato ieri all'Accademia del Lusso di Treviso. La conoscete? Si tratta di un istituto in cui si possono frequentare master, corsi professionali, corsi brevi, riguardanti la moda, la comunicazione, il giornalismo, e che ha diverse sedi in Italia ma anche una a Madrid e una a Belgrado. Se siete interessati, vi rimando al sito web ufficiale in cui troverete tutte le informazioni. Bene, ieri il giornalista ed autore Giovanni Augusti Martines ha tenuto una master class sul concetto di lusso attraverso i secoli.
Il termine lusso viene dal latino LUXUS e vuol dire "sovrabbondante, superfluo, inutile". Ma Voltaire scrive che "il lusso è necessario". Come possono coesistere due definizioni così diverse ed opposte? Dalla Domus Aurea di Nerone all'eleganza sobria di Churchill, da Shakespeare alla dama con l'ermellino di Leonardo, da Luigi XIV e Napoleone a La Grande Bellezza di Sorrentino, cosa vuol dire lusso? Si trova nella classe italiana, nell'opulenza francese o nella sobrietà inglese? Coco Chanel, Valentino e Giorgio Armani ne sono i portavoce, oppure c'è più lusso nell'uomo povero che può concedersi il proprio tempo e goderne?
Sono andata a questa master class con Carlo per due motivi: prima di tutto perché, come sapete, dopo la laurea triennale mi piacerebbe frequentare un master in comunicazione e giornalismo, quindi era importante per me saperne di più sull'Accademia del Lusso e come funziona. L'altro motivo è che qualche giorno fa mi sono imbattuta in una vecchia intervista a Franca Sozzani (direttore di Vogue Italia n.d.r.) dove lei dava dei consigli a chi vorrebbe percorrere la sua carriera. Scriveva che un giornalista, anche un giornalista di moda, deve essere curioso, deve guardare i grandi film, leggere i classici della letteratura, conoscere la storia del mondo e la storia della moda. Infatti, una cultura ampia e varia permette di fare riferimenti e citazioni, perfino di interpretare nella maniera corretta una collezione e scrivere quindi articoli più profondi e interessanti (senza cadere nel manierismo e nella mera ostentazione della conoscenza). 
Beh questo pomeriggio mi è piaciuto molto e ho imparato diverse cose che non conoscevo :) Probabilmente, il mini-seminario verrà  trasformato in un corso completo presso l'Accademia. 
P.S. Come vedete, alla fine ho provato ad indossare la maxigonna di cui vi parlavo in questo post! Che ne pensate? ;)











Good morning my dear! Today I want to tell you about a very nice experience I  h ad at t he   Accademia del lusso at Treviso. Do you know...

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Spring inspiration!

11:43:00 Giovanna Errore 0 Comments

Hello ladies!
Monday morning a nothing to do... My luggage for tomorrow trip is ready, my books for University haven't arrived yet and horoscope told me to have a rest in these days, so that's what I'm doing :D
I've tried Tu Style's contest "Diventa Tu Stylist: spring inspiration", and this is what I got! I chose to build my outfit around a floreal printed skirt, matching it with a floreal statement necklace, and basing it on blue shades for the t-shirt and the slipers. Then, resuming the yellow touch of the skirt, I chose a leather jacket and a little bag. I finished with a pair of cat sunglasses, just because I love them! If you like it, you can vote for mine outfit (and create yours!) going to this link ;)
Anyway I had so much fun and I tried creating other mooboards, always inspired to spring even if I feel still so cold... The first one plays around coral and blue, because I love these colours and the way they match! I created it thinking about a classy day-time with a modern minimal dress with nice details, a blazer, an handbag, a pair of squared comfortable heels and funny bijoux :)
For the second one, another color block: this time between the over-famous orchid and saffron yellow. As you see, I love simple shapes (as the dress and coat) and then I spice up the mix with accessories... This time I chose the lovely rafia bag, a funny watch and a coloured foulard to give bustle to the look.
Let me know what do you think, because it's the first time I dare to realize moodboards :)

Ciao signorine!
Lunedì mattina e non ho nulla da fare... La mia valigia per la partenza di domani è pronta (sono diventata bravissima e velocissima a farla e disfarla), i libri per l'Università non sono ancora arrivati e poi l'oroscopo mi ha detto di riposarmi per oggi, ed è esattamente quello che ho intenzione di fare :D
Ho provato il contest di Tu Style "Diventa Tu Stylist: spring inspiration", ed ecco cosa ho realizzato! Ho scelto di costruire il mio outfit attorno ad una gonnellina a corolla con stampa floreale che fa subito primavera, abbinandola con una statement necklace altrettano fiorata, e mi sono basata sui toni del blu per la t-shirt e le slipers. Poi ho ripreso il tocco di giallo della gonna per scegliere la giacca di pelle e la tracollina. Ho rifinito con un paio di occhiali da gatta, semplicemente perché mi piacciono! Se vi piace, potete votare il mio outfit (e creare il vostro) cliccando su questo link ;)
Mi sono divertita a giocare alla stylist e ho provato a creare altri moodboard, sempre ispirati alla primavera anche se ad essere sincera...io sento ancora freddo! Il primo gioca sul corallo e il blu, amo questi colori e li trovo un abbinamento forte ma molto riuscito! Ho creato questo look da giorno ma molto raffinato con un vestito minimal e molto contemporaneo, con dettagli particolari sullo scollo, un blazer, una borsa da giorno, un paio di tacchi comodi e quadrati e bijoux spiritosi per dare brio all'insieme :)
Per il secondo, un altro color block: questa volta costruito con l'ultrafamoso radiant orchid e il giallo zafferano. Come vedete, amo le linee semplici (come quelle dell'abito e del cappottino) e poi le rendo particolari con l'utilizzo degli accessori. Stavolta ho scelto l'adorabile pochette in raffia, un orologio divertente e un foulard colorato per dare movimento al tutto.
Fatemi sapere che ne sapete, dato che è la prima volta che mi cimento nella creazione di moodboard ;) Baci!

Tu Style contest: vote here!!!


    
Dress Annie P; bag Arnoldo, blazer Escada; shoes Gianna Meliani; ring Francesca Mo; bangles Fedorami


 
Dress Christies; coat Lanificio; watch Hoops; bag M Missoni; shoes Escada; foulard Dirk Bikkembergs

Hello ladies! Monday morning a nothing to do... My luggage for tomorrow trip is ready, my books for University haven't arrived yet and ...

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Maxi skirts and big problems: come abbinare una gonna lunga in inverno!

11:58:00 Giovanna Errore 0 Comments

Hi my dearest readers!
You know, every season a shopaholic has one (or several) items she MUST buy and search for in every shop or website. This winter mine were: a pair of leather ankle boots, a hat which doesn't look stupid on my wild curly hair, and a winter maxi skirt. Let's focus our attention on the last one! I think it can be a good solution for girls who don't love pants (as me), because you can't go everywhere with miniskirts or leggins (for example at University or in the school where I had my traineeship...you need an appropriate outfit).
But unfortunately, I found in shops only very light long skirts, in tulle or sheered. Are you serious? Am I the only one who feels cold in winter? I gave up on it, until a few days ago my mum took out her magical hat (that is actually her closet) two vintage woolen long skirts. One is black, flare with 4 buttons on one hip, and the other one is antique pink plissé. Ok, now I'm happy but...how should I wear them?
I found some suggestions and tips in blogs and magazines, and this is how I got:
- Decide which style do you want to create: if classy, you can put a turtleneck thin pullover and a blazer (or short faux fur if it's too cold); if casual chic you can choose a thin blouse and a cardigan; if fake-shabby match it with a sweater or sweatshirt.
- Put a thin or big belt on your waist to underline your femininity and balance the proportion of your body.
- Spice up your look with a hat: a Fedora model for the classic ones, or a beanie for the smarty ones.
- Pay attention to your shoes choice: a long skirt will probably makes you look shorter if you are not good in matching, so I would spare flats and slipers, but also stiletto heels...maybe ankle boots or derbies with squared midi-heels will be okay!
So, this is my personal opinion and I chose some pictures to show you... Of course when I'll try some of this outfits I'll show you! Meanwhile, please give your opinions and suggestions ;)

Ciao miei cari lettori!
Sapete, per ogni stagione un'appassionata di shopping ha sempre quel capo (o quei capi) che DEVE acquistare e che diventano il suo chiodo fisso. Quest'inverno per me sono stati: un paio di tronchetti con tacco alto ma comodo, un cappello che non mi facesse sembrare un'idiota con i miei ricci selvaggi, e una gonna lunga invernale. Concentriamoci sull'ultima! Penso che possa essere un'ottima soluzione per una ragazza che, come me, non ama i pantaloni perché non ci si può mica presentare ovunque in minigonna o leggins! Per esempio, all'università o nella scuola dove ho fatto il mio tirocinio avevo bisogno di un abbigliamento più consono.
Purtroppo in tutti i negozi che ho visitato durante le lunghe sedute di shopping ho sempre e solo trovato gonne lunghe molto leggere, velate, di tulle... Ma siete seri? Sono l'unica che in inverno sente freddo??? Alla fine ho rinunciato, aspettando con pazienza che arrivassero temperature più elevate. Ma qualche giorno fa, mamma ha tirato fuori dal suo cappello magico (meglio conosciuto come il suo infinito guardaroba) due gonne vintage lunghissime di lana. Una è nera, leggermente svasata con quattro bottoncini che creano movimento su un fianco, l'altra rosa antico tutta plissettata. Yeah, adesso sono felice ma...con cosa le abbino? In estate è facile, infili un top aderente e un paio di sandali rasoterra e via: sei hippy - chic e comoda. Ma in inverno?
Ho cercato suggerimenti e consigli un po' in giro, tra le pagine dei magazine e dei blog di tutto il mondo, e ho deciso di condividerli con voi:
- Prima di tutto, dobbiamo decidere che stile vogliamo interpretare: se classico, andrà benissimo un micropull sottile a collo alto, con un blazer (o un finto pellicciotto corto se fa troppo freddo); se casual chic possiamo scegliere una blusa leggera e un cardigan; se finto trasandato, la abbineremo a un maglione o una felpa.
- Mettere uno stringivita o una cintura sottile renderà più femminile la figura e servirà a riequilibrare le proporzioni, soprattutto se (come me) siete alte "un metro e una sciocchezza" come dice il buon Enzo Miccio.
- Il look risulterà più contemporaneo con un cappello: modello Fedora per le più classiche, un beanie per le più originali.
- Attenzione alle scarpe: la gonna lunga può farvi sembrare più basse, quindi personalmente lascerei ballerine e slipers ad un'altra occasione, e neanche un tacco stiletto mi sembra indicato. Tronchetti o francesine con un tacco medio e squadrato saranno perfetti!
Bene, queste sono le mie opinioni personali e ho scelto dal web qualche foto...Quando indosserò uno di questi outfit ve lo mostrerò! Ovviamente consigli e suggerimenti sono ben accetti, commentate sotto il post ;)

















Hi my dearest readers! You know, every season a shopaholic has one (or several) items she MUST buy and search for in every shop or website....

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