Be a student. Be a cool student. With Silvian Heach!

11:47:00 Giovanna Errore 0 Comments



Hi my dear, how are you?
Today we are talking about a very nice initiative launched by Silvian Heach, the famous fashion brand.
In the last months, since I opened the blog, I heard (with my displeasure and annoyance also by some friends of mine) the sentence: "Oh, now you have a blog, you only think about clothes, accessories and fashion and you became a superficial material girl!". HELL NO!
This is a clear example of women discrimination: if you are a boy, you are supposed to love football and that's ok, even if you are a lawyer or an engineer. If you are a girl, and you are passionate about fashion and love to be well - dressed, you are a superficial material girl...even if you study hard and have other interests!
I'm not that kind of girl, in fact in these months I've studied hard, got three exams with good marks, had my traineeship in a school, read a lot, planned projects for my future. And I'm not saying it to be praised, but to tell that you can be a student, a worker, put a lot of effort in the achievement of high goals AND love dresses! :D And Silvian Heach agrees with me! Since this month to the whole year, when you have a good mark in exams (more than 18), you can go in a Silvian Heach store or on the Silvian Heach e-shop and got a 20% sale on your purchases! Excellent news for fashion good students ;)
P.S. If you like my posts, please click on "Lettori fissi" button, on the left of your monitor and enjoy my blog :D

Ciao miei cari, come state?
Oggi parliamo di un'iniziativa molto carina lanciata dal fashion brand Silvian Heach.
Negli ultimi mesi, da quando ho aperto questo piccolo spazio virtuale, ho sentito e risentito (con mio grande disappunto anche da care amiche) la frase: "Oh, ora fai la blogger e pensi solo ad abiti, accessori e sfilate...sei diventata una ragazza superficiale!". CAVOLO NO!
Questo è un chiaro esempio di discriminazione femminile (tra l'altro perpetrata da donna a donna -.-): se sei un uomo, si suppone che ami il calcio e va benissimo, anche se fai l'avvocato o l'ingegnere. Torni a casa dal lavoro e ti sei guadagnato le due ore davanti la tv a guardare la partita, che ti permettono di svagarti e divertirti. Ma se sei una donna, e ti piace la moda, e dopo una giornata intensa di studio o lavoro vuoi rilassarti leggendo una rivista patinata o guardando una sfilata, allora sei un'ochetta superficiale. Non importa cosa studi, con quale impegno, se lavori 8 ore al giorno per mantenere la famiglia o se leggi Kafka durante la pausa pranzo. Sei superficiale! Assurdo, no?
Io qualche mese fa ho aperto un blog, mi piace scoprire nuovi designer, mi piace guardare le sfilate, leggere le riviste e fare shopping. Ma negli ultimi mesi ho ANCHE studiato tantissimo, dato 3 esami con voti alti, fatto un tirocinio, sto scrivendo la tesi e facendo progetti importanti per il mio futuro. E non lo scrivo certo per vantarmi, ma per dire che se leggo Cosmopolitan e partecipo ad un evento di Vogue non vuol dire che non abbia obiettivi importanti e che non mi impegni al massimo per raggiungerli!
Bene, sembra che Silvian Heach la pensi come me, e voglia premiare le ragazze che si impegnano e che amano lo shopping :) Da questo mese per l'intero anno, quando superate (e superiamo) un esame universitario, potete recarvi in un qualsiasi store monomarca o sullo shop online Silvian Heach e ricevere il 20% di sconto sui vostri acquisti! Non dimenticate però di portare con voi il libretto, o un altro documento che attesti il superamento dell'esame. Ottime notizie quindi per le studentesse diligenti :D
P.S. Se apprezzate i miei post, cliccate sul pulsante "Lettori fissi" a sinistra della schermata, e godetevi i miei sproloqui! Grazie ;D













Hi my dear, how are you? Today we are talking about a very nice initiative launched by Silvian Heach , the famous fashion brand. In th...

0 commenti:

Milano fashion week (part II)

12:56:00 Giovanna Errore 3 Comments

Come vi avevo promesso, ecco qui il racconto della seconda parte della mia giornata a Milano per la fasion week! (qui trovate la prima parte).
Dopo esserci separati da Giulia, io e Carlo abbiamo proseguito il nostro giro verso Via Montenapoleone, ed è inutile sottolineare quanti soldi ci sono passati sotto il naso, sotto forma di auto di lusso, pellicce e borsette di Prada XD. Abbiamo anche visto la redattrice di Tu Style, Carlotta Marioni, come sempre molto elegante e raffinata nella sua semplicit.


Infine abbiamo raggiunto la nostra ultima meta della giornata, forse la più importante: il Vogue Talents corner, all'interno del quale abbiamo partecipato alla Vogue experience: a conversation with...Stella Jean. Si trattava di un incontro q/a con la splendida stilista italo-haitiana fautrice negli ultimi anni di una vera e propria rivoluzione nel mondo della moda etnica. E' stato un incontro interessante, costruttivo, nel quale non si è parlato solo di moda e del quale vi ripropongo i punti salienti. 
Stella ha iniziato raccontando come sia nata la sua carriera di stilista. Il suo primo approccio con la moda è stato come modella, ha definito questo lavoro "come quello di un soldato: ti dicono cosa fare e tu obbedisci". Ma lei aveva un messaggio da lanciare, un urlo che proveniva dal suo disagio interiore: la sensazione di non appartenere a nessun popolo, la mancanza di collocabilit sia in Italia che ad Haiti. Solo dopo è venuta la ricerca estetica. Non avendo mai studiato moda, non sa disegnare i bozzetti per cui lavora direttamente con le stoffe, trascorrendo tantissimo tempo in laboratorio. "E' una cosa che gli stilisti bravi non fanno", confessa sorridendo. E' una donna molto umile e sempre col sorriso sulle labbra racconta della sua vittoria a Who's on next?, il concorso per giovani fashion designer indetto da Vogue Italia, nel 2011 dopo ben due bocciature. "Nelle prime due edizioni ho presentato modelli completamente diversi da quelli che vedete sfilare adesso. Cercavo di essere qualcun altro, di copiare ciò che facevano gli altri perché pensavo che avrebbe funzionato. Invece l'unica cosa che funziona, nella moda come in qualsiasi forma d'arte, è raccontare il proprio messaggio personale." E così è nata Wax and stripes philosophy, la sua collezione che mixa stoffe e stampe d'ispirazione africana e tagli sartoriali della tradizione italiana. Perché la moda, secondo Stella, non va soltanto vista ma anche ascoltata. Oggi siamo sovraesposti a molteplici modelli estetici, soprattutto grazie alle grandi catene di distribuzione che lanciano una collezione a settimana. L'alta moda ha quindi bisogno di essere non solo esteticamente gradevole (cosa comunque indispensabile), ma anche portatrice di un messaggio. La sua moda racconta una storia personale, quella del raggiungimento di una propria collocabilit nel mondo come essere unico appartenente a due diverse culture, ma lancia anche un messaggio universale: "io posso rimanere fedele a me stessa, alla mia storia, alla mia cultura d'appartenenza, senza per questo rinunciare ad incontrare l'altro, la sua storia, la sua cultura". Le collezioni non si ispirano soltanto all'Africa, ma grazie al progetto di collaborazione con l'International Trade Centre (agenzia specializzata dell'ONU), vengono anche utilizzati materiali provenienti dal continente nero, in particolare le stoffe dal Burkina Faso. La nuova collezione, quella che Stella ha presentato oggi a mezzogiorno a Milano, presenta due importanti novita': una nuova ispirazione, questa volta proveniente dai colori, dai profumi, dalle forme del Giappone, e il lancio della collezione uomo. La stilista rivela che quest'ultimo è stato un passo difficile nel suo percorso professionale, "perché non permette le stranezze e l'eccentricita' della moda donna", ma che la grande fonte d'ispirazione è stato il padre, e le camicie della tradizione sartoriale torinese che indossava negli anni '60. A Stella vengono rivolte varie domande, sia dal pubblico in sala che dalle lettrici di Vogue tramite twitter. A tutte risponde con molta schiettezza: mi sorprende per esempio, quando parlando di multiculturalita' nella scelta dei modelli per le sue sfilate dice: "il mondo sta cambiando, la multiculturalita' è un dato di fatto e prima o poi sara' normale vedere modelle nere sfilare in passerella a Milano. Quando faccio i casting spero sempre che si presentino modelle con tratti somatici e colori molto differenti, e se magari si presentano solo due modelle nere le prendo. Sì, uso la parola "nere" e non "di colore": d'altra parte, si usa un giro di parole per dire che una persona è bianca? No! Se è bianca è bianca, se è nera è nera!". 
Infine, una ragazza che come me sogna di diventare giornalista, le chiede se anche in questo campo, come nel suo, sia possibile andare avanti e trovare buone occasioni di lavoro nonostante le tante porte sbattute in faccia. Vi lascio con la risposta di Stella, e con alcune foto dell'evento e dei suoi abiti:
"In qualunque campo, se credi nelle tue capacita', se credi di avere qualcosa di tuo da dare, un messaggio personale da lanciare, non devi arrenderti! Bussa a tutte le porte, una, dieci cento volte: prima o poi, anche solo per sfinimento, qualcuno ti aprira'!"
















Come vi avevo promesso, ecco qui il racconto della seconda parte della mia giornata a Milano per la fasion week! ( qui trovate la prima part...

3 commenti:

Milano fashion week (part I)

12:59:00 Giovanna Errore 0 Comments

Ciao come state? :)
Oggi ho pensato di raccontarvi un po' la bella giornata che io e Carlo abbiamo passato ieri a Milano! Premetto che la nostra gita era stata inizialmente organizzata per andare a visitare la redazione di Cosmopolitan,conoscere e ringraziare di persona le redattrici e il direttore che mi hanno permesso di vivere la mia meravigliosa avventura come Cosmoreporter, ma si sa, la settimana della moda paralizza Milano e giornalisti, stylist, direttori sono impegnati con le sfilate e le presentazioni, quindi nessuno avrebbe potuto riceverci. Abbiamo pensato però di approfittare lo stesso della fashion week per visitare questa bellissima citt che non avevamo mai visto, fare un po' i turisti e partecipare a qualche evento collaterale alla Mfw. Ieri mattina siamo partiti da Mogliano Veneto alla volta della Lombardia, e inaspettatamente abbiamo trovato una giornata ottima, perfino un po' calda! Così abbiamo potuto godere della vista del Duomo, davvero bellissimo e maestoso...peccato per i piccioni che anche qui, come a Venezia, non ci hanno dato tregua! XD Nel nostro primo giro di perlustrazione abbiamo visto quindi Piazza Duomo, il teatro alla Scala (onestamente abbastanza deludente, almeno dall'esterno), e tanta tantissima gente che si dirigeva alle sfilate. Ho intravisto Bettina Casanova, giornalista e redattrice di moda per Glamour e Vanity Fair, e Valentina Ferragni, sorella minore della splendida blogger Chiara, ma sinceramente ho visto anche tanta gente appositamente conciata a festa solo per farsi notare da telecamere e obiettivi, il che mi ha lasciata un po' perplessa. A proposito di farsi notare, sono stata fotografata dai ragazzi di Tu style, finendo nel fashion wall degli outfit! Sono stati molto carini :)


Poi abbiamo incontrato la mia amica - bloggermadrina Giulia Pintagro (vi invito a visitare il suo blog, La Pinta) con la quale abbiamo continuato a girare per il centro, abbiamo scattato alcune foto e abbiamo pranzato. Per la gioia di Carlo, abbiamo visto il Milan store, il Milan MEGAstore e il Gazzetta store. E per la mia, di gioia, Giulia mi ha portata in un grandissimo negozio di abiti e accessori firmati all'80% di sconto, dove mi sono innamorata di una borsa in pizzo di Pierre Cardin. Peccato non aver potuto fare le cose con calma, mi sarebbe piaciuto entrare in ogni negozio. E ovviamente approfittare delle promozioni della fw, come i tagli e le pieghe gratuiti da Testanera e Redken!





La tappa seguente della nostra avventura è stata la Galleria San Fedele, dove abbiamo assistito alla presentazione della collazione Fashion Icons, realizzata da alcuni alunni ed ex - alunni della scuola romagnola MP Moda, ed ispirata a tre grandi icone fashion italiane: Carla Fracci, Marta Marzotto (presente all'evento) e Marina Ripa di Meana. La presentazione è stata molto raffinata, realizzata con mannequin e bellissime modelle e interattiva poiché il pubblico poteva avvicinarsi ad ammirare gli splendidi abiti (e un bambino ne ha giustamente approfittato! :P). Ringraziamo Gaetano Antonacci per il gentilissimo invito!








L'ultima parte della giornata, forse la più emozionante, l'abbiamo trascorsa al Vogue Talents Corner, dove abbiamo assistito ad un bellissimo incontro Q/A con la stilista emergente Stella Jean. Un incontro davvero interessante e ricco di contenuti, che avrò il piacere di raccontarvi al più presto quindi...stay tuned ;)





Ciao come state? :) Oggi ho pensato di raccontarvi un po' la bella giornata che io e Carlo abbiamo passato ieri a Milano! Premetto che ...

0 commenti:

Interview with...Annalisa Moscato

11:44:00 Giovanna Errore 0 Comments

Ciao a tutti :)
Oggi con mio grande piacere vi parlo di una mia concittadina, una ragazza bellissima, intelligente e molto molto determinata che sicuramente sa cosa vuole e sa come raggiungerlo. Annalisa Moscato, della quale avete gia' sentito parlare in alcuni miei post precedenti (qui e qui sfilava per l'atelier di abiti da sposa Giorni Felici), e quando vi ho parlato del calendario Lavori&Passioni by Mirko Grassadonio, è una modella professionista, una brillante studentessa e ama imbarcarsi in nuove avventure. Proprio il suo spirito di intraprendenza e creativita' l'ha spinta a organizzare un corso di portamento per le future modelle agrigentine, che è iniziato il 2 Febbraio e giorno 22 vedra' la sua conclusione al castello Chiaramonte di Favara (AG), con una premiazione alle alunne che si sono distinte per eleganza, bellezza, talento.
Ho fatto una piacevole chiacchierata con lei per conoscerla (e farvela conoscere) meglio... :)

Annalisa, la moda ormai per te è più che una passione, è un lavoro. Ma come è iniziato questo interesse?
Da piccola adoravo indossare i tacchi di mia madre e passavo ore e ore davanti allo specchio, come tante altre bambine. Ma un mio passatempo un po' curioso era aprire l'armadio e organizzare i vestiti in completi, uno per ogni giorno della settimana, in modo da vestirmi la mattina per andare a scuola senza indecisioni. Ma la mia passione è sempre stata la danza, alla quale davo e continuo a dare la precedenza.
Quali sono state le tue prime esperienze?
Lo ricordo come se fosse ieri, avevo 13 anni e a scuola dovevamo realizzare il progetto "Storia della moda". Avendo gambe lunghe e snelle mi era stata affidata la parte sull'invenzione della minigonna. Mi ritrovai a sfilare senza ansia né timore, ero perfettamente a mio agio. Poi un'estate ero in un acquapark e gli animatori stavano organizzando un concorso. Io non ero per nulla interessata, ma spinta da loro, dai miei genitori e dal mio ragazzo ho partecipato. Da lì sono iniziati i concorsi e gli eventi, giornalisti e agenti mi contattavano e ho iniziato a collezionare fasce di tutti i concorsi a cui partecipavo. La prima esperienza importante è stata però Miss Italia: l'impatto con regole nuove e la vittoria di due ambite fasce, Miss Wella e Miss Rocchetta. Poi "Una ragazza per il cinema" e Miss Mondo Italia che mi ha portata alla finale a Gallipoli questo giugno.

Tantissime esperienze quindi...avrai diversi aneddoti buffi o emozionanti da raccontare...
Beh per l'aneddoto più emozionante devo tornare indietro con gli anni perché ormai per me è tutto quasi meccanico, non ho più ansia né sorprese. Ma la prima volta che ho indossato un abito da sposa, vedere i miei genitori e il mio fidanzato emozionarsi è stato molto bello. Momenti buffi ce ne sono tanti, soprattutto nel backstage quando si crea feeling con le colleghe. Invece devo dire che il momento più imbarazzante è stato sentirmi scrutare e giudicare dalla giuria tecnica di Miss Italia...è gente che vedi sempre in tv!
Tra le modelle c'è invidia e competizione o si creano anche bei rapporti d'amicizia?
Magari dietro le quinte c'è un po' di competizione, ma la cosa più bella di questo ambiente è che ho visto nascere molte amicizie sincere. E da parte mia no, non c'è invidia per nessuna.
Preferisci posare o sfilare?
Ho fatto diversi shooting e calendari, mi dicono che sono fotogenica ma in realta' mi sento sempre un po' impacciata davanti all'obiettivo, mi imbarazzo...Quindi diciamo che adoro la fotografia ma preferisco sfilare.
Veniamo al tuo ultimo progetto, il corso di portamento: come è nata l'idea?
Questa domanda mi piace! Era notte, non riuscivo a prendere sonno...ed ecco che si è illuminata una lampadina! Da sempre ricevo richieste d'aiuto da parte di ragazze (ma anche uomini!) su cosa indossare ai casting o a una sfilata, che pose fare...Io ho studiato, e ho appreso molto sul campo, quindi ho deciso di condividere la mia professionalita' in questo progetto che ha accolto molto entusiasmo ed adesioni!


Sei l'unica insegnante del corso, o collabori con altre figure professionali?
L'organizzazione, la creazione e la direzione sono mie, ma proprio per offrire alle ragazze una preparazione completa ho coinvolto altri professionisti, Gabriele Bunone per la fotografia, Giuseppe Moscato per le interviste, Stefania Bellavia per l'estetica, mentre il mio ragazzo Antonio Crapanzano ha curato la parte tecnica. E ovviamente devo ringraziare la mia insegnante di danza che ha concesso l'uso dello Studio Danza Etoile come location per il corso.
E' difficile realizzare progetti nell'ambito della moda, in una cittadina del sud come Agrigento?
Questa domanda suscita in me un po' di rabbia, perché anche in una piccola realta' come Agrigento è fin troppo facile organizzare eventi di moda. Questo accade perché tutti si credono modelli, fotografi, agenti. Ma non è e non può essere così. Vedo tante ragazze inesperte che si affidano a gente che non sa neanche scriverla la parola MODA, o che pretende prestazioni lavorative senza corrispettivo o adeguata retribuzione con la scusa della visibilita'. E' facile, ma bisogna vedere poi qual è il risultato finale. Credimi, la competenza si vede ma l'incompetenza si palesa ancor prima e meglio. Io riesco ad organizzare eventi di un certo livello perché collaboro non solo con le ragazze, ma anche con tante figure professionali.
Cosa consigli allora alle ragazze inesperte che vogliono entrare in questo mondo, anche alle tue alunne del corso?
Io sono molto schietta per cui dico di valutare bene se si possiedono tutti i requisiti, altrimenti è meglio non perdere tempo ad inseguire falsi miti. E comunque ci tengo sempre a far capire loro che questo è un gioco, è finzione, e le cose che valgono veramente nella vita sono altre.
Nella tue vita infatti ci sono tante cose che valgono: lo studio, il lavoro, la famiglia, il fidanzato, la danza, gli amici...come fai a conciliare tutto?
E' una questione di carattere e di organizzazione: io fin da piccola ho sempre fatto mille cose insieme, non mi precludevo mai nulla. Valuto il tutto per capire se vale la pena di investire il mio tempo in qualcosa. Inoltre nei miei impegni lavorativi riesco spesso a coinvolgere gli amici, e quindi metto insieme le due cose!
E nel tuo futuro, che progetti ci sono?
Futuro...beh sicuramente finire l'universita', trovare lavoro, sposarmi ed essere felice soprattutto! Mi piacerebbe lavorare in un ambito che mi permetta di intrecciare diverse discipline artistiche. Ma questi sono sogni, non possiamo mai sapere cosa ci riserva il futuro.









Ciao a tutti :) Oggi con mio grande piacere vi parlo di una mia concittadina, una ragazza bellissima, intelligente e molto molto determin...

0 commenti:

ECOrecchini Lumikha

15:59:00 Giovanna Errore 0 Comments

Hi guys! Happy Sunday to you all! :)
I'm in a fake-relaxing phase before my exam, and I'll have a little rest telling you about the ECOrecchini by Martina Evoli. She works in a communication agency and she uses her spare time to create accessories since 4 years ago, putting a lot of energy in materials research. After polymeric pastes, she recently started using paper to create her modern and chic earrings. Yes, I've told paper. She found this is a resistant and original material for fashion creations. I fell in love with her ECOrecchini, I find them so modern and original in shape, and they are eco-friendly too :) So two amazing reason to wear them!
So please visit her Etsy shop "Lumikha Idee" or her facebook page if you want to see other elegant cool creations by her, here is a little preview...Enjoy! :D

Ciao ragazzi! Buona domenica a tutti! :)
Io sono in una fase di finto relax pre-esame e ho deciso di occupare questa pausa parlandovi degli ECOrecchini di Martina Evoli. Lei è una creativa in un'agenzia di comunicazione e usa il suo tempo libero per...creare! Infatti produce piccoli accessori da 4 anni, impiegando molte energie nella scelta dei materiali e nella realizzazione di modelli originali e innovativi. Dopo aver esplorato le proprietà e gli usi delle paste polimeriche, ha iniziato da poco ad utilizzare un materiale molto particolare: la carta. Ha scoperto infatti la sua resistenza e originalità come materiale fashion. Mi sono innamorata degli ECOrecchini, perché sono moderni, chic, originali ed eco-friendly :) Tutte ragioni validissime per amarli e indossarli!
Visitate il suo negozio Etsy "Lumikha Idee" o la sua pagina facebook per scoprire tutte le sue creazioni raffinate ed eleganti, qui per voi c'è un piccolo assaggio...Buona visione :D















Hi guys! Happy Sunday to you all! :) I'm in a fake-relaxing phase before my exam, and I'll have a little rest telling you about the...

0 commenti: